Mercoledì, 22 Maggio 2019
Articoli filtrati per data: Mercoledì, 15 Maggio 2019

Italiani fra i più longevi d'Europa, ma ancora troppo in sovrappeso, e non accennano a smettere di fumare anche se aumenta la propensione all'attività sportiva. Tuttavia i sedentari sono ancora molti: un esercito di oltre 22,4 milioni. Non a caso, il grande problema per il presente e per il futuro sono le cronicità che assorbono l'80% della spesa sanitaria. E' quanto emerge dalla XVI edizione del Rapporto Osservasalute, curato dall'Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane, che opera nell'ambito di Vihtaly, spin off dell'Università Cattolica di Roma, con la direzione scientifica di Alessandro Solipaca e la direzione di Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata alla Cattolica.

Il volume, di 639 pagine, è frutto del lavoro di 318 ricercatori su tutto il territorio italiano che operano presso università, agenzie regionali e provinciali di sanità, assessorati regionali e provinciali, aziende ospedaliere e aziende sanitarie, Istituto superiore di sanità, Consiglio nazionale delle ricerche, Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori, ministero della Salute, Agenzia italiana del farmaco, Istat. L'Osservasalute 2018, suddiviso in due parti principali - la prima dedicata alla salute e ai bisogni della popolazione, la seconda ai sistemi sanitari regionali nonché alla qualità dei servizi - traccia un identikit della salute del Belpaese. Ebbene, gli italiani risultano ancora lenti a cambiare abitudini nocive per la salute come fumo, sedentarietà e alimentazioni scorrette. Ma nella Penisola si muore sempre meno, "grazie soprattutto ai miglioramenti nell'assistenza sanitaria e ai traguardi della medicina moderna".

Un dato rilevante è rappresentato dalla forte riduzione della mortalità prematura (calcolato rispetto alle principali cause di morte della fascia di età 30-69 anni): diminuita, dal 2004 al 2016, del 26,5% per gli uomini e del 17,3% per le donne. In generale, in poco più di 30 anni il tasso standardizzato di mortalità totale si è ridotto di oltre il 50% (nel periodo 1980-2015), e il contributo delle malattie cardiovascolari è stato quello che più ha influito sul trend in discesa della mortalità (la mortalità per malattie ischemiche del cuore si è ridotta di circa il 63% e quella delle malattie cerebrovascolari di circa il 70%). Si muore meno anche per i tumori, che restano però la prima causa di decesso tra i 19-64 anni: tra il 2006 e il 2016, la mortalità diminuisce del 24% per gli uomini (da 12,5 a 9,5 decessi per 10.000) e del 12,6% per le donne (da 8,7 a 7,6 per 10.000).

Anche la mortalità neonatale e infantile è significativamente diminuita nel nostro Paese e ha raggiunto livelli tra i più bassi del mondo, "anche migliori di quelli osservati nei Paesi occidentali più sviluppati". Il tasso di mortalità infantile è passato da 3,16 decessi per 1.000 nati vivi a 2,81 per 1.000 nell'arco temporale 2010-2016. Non a caso l'Italia, con 83,4 anni di vita media attesa alla nascita nel 2016 (ultimo anno disponibile per i confronti internazionali), è da anni uno dei Paesi più longevi nel contesto internazionale, secondo dopo la Spagna (83,5 anni) tra i Paesi dell'Unione europea.

Sempre nel 2016, il nostro Paese si colloca direttamente al primo posto in Europa per la più elevata speranza di vita alla nascita per gli uomini (81,0 anni), secondo gli ultimi dati disponibili da fonte europea Eurostat. Per le donne, invece, si colloca al terzo posto (con 85,6 anni) dopo Spagna (86,3 anni) e Francia (85,7 anni). L'Italia, rispetto alla media dei Paesi dell'Ue, presenta un vantaggio di circa 3 anni per gli uomini (la media dell'Ue è pari a 78,2 anni) e 2,0 anni per le donne (la media dell'Ue è 83,6 anni).

Quanto agli stili di vita, sono circa 10 milioni e 370 mila i fumatori in Italia nel 2017, poco più di 6 milioni e 300 mila uomini e poco più di 4 milioni e 70 mila donne. Si tratta del 19,7% della popolazione di 14 anni e oltre. Il numero di coloro che fumano è rimasto pressoché costante a partire dal 2014.

La bilancia resta un problema: nel 2017 più di un terzo della popolazione di 18 anni e oltre (35,4%) è in sovrappeso, mentre poco più di una persona su dieci è obesa (10,5%); complessivamente, il 45,9% degli over 18 anni è in eccesso ponderale. Valori che non presentano variazioni significative rispetto al 2016. Se la quota dei bambini e degli adolescenti in eccesso di peso è pari al 24,2%, la prevalenza più elevata è tra i 6-10 anni (32,9%). Al crescere dell'età, il sovrappeso e l'obesità diminuiscono, fino a raggiungere il valore minimo tra i ragazzi di età 14-17 anni (14,4%).

Dai dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) relativi al 2012-2013 e a 19 Paesi (Albania, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Malta, Macedonia, Moldavia, Norvegia, Portogallo, Romania, Repubblica di San Marino, Slovenia, Spagna, Turchia e Italia), l'Italia è risultata tra i Paesi a più alta prevalenza di sovrappeso e obesità nei bambini di età 8-9 anni insieme a Grecia e Spagna, mentre i Paesi del Nord Europa presentano prevalenze più basse.

Quanto all'attività fisica, "i dati di lungo periodo evidenziano un aumento della propensione alla pratica sportiva in modo continuativo (dal 19,1% del 2001 al 24,8% del 2017) - si legge nell'Osservasalute - tuttavia i sedentari sono ancora molti, oltre 22,4 milioni, pari al 38,1% della popolazione".

Si svolgerà Sabato 18 Maggio 2019 dalle ore 10:00 alle ore 15:00 in Piazza Duomo a Voghera, l’evento “Cuore sotto pressione”, promosso dall'Asst di Pavia con la presenza dell'Unità Operativa Complessa di Cardiologia e dell’Unità Coronarica dell'Ospedale cittadino, diretta dal Dr. Pietro Broglia, allo scopo di sensibilizzare e promuovere la cultura sanitaria circa il rischio dell'insorgere di patologie cardiologiche in presenza di ipertensione arteriosa e sedentarietà. L'Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale civile di Voghera comprende un reparto di 16 posti letto e 1 posto letto di macro attività ambulatoriale complessa (MAC), mentre l'Unità Coronarica comprende 6 posti letto. All'Unità Operativa sono annessi: un ambulatorio di cardiostimolazione, di emodinamica, con possibilità di effettuare esami coronarografici ed angioplastiche, di ecocardiografia con possibilità di praticare eco-stress, di ergometria Holter ECG e monitorizzazione della pressione arteriosa per 24 ore, di ECG più visita, ambulatori specialistici post infarto e per cura dello scompenso cardiaco. Per quanto riguarda la manifestazione Cuore sotto pressione in Piazza del Duomo verrà installato un ambulatorio mobile, offerto dalla Croce Rossa, in cui alcuni Medici e Infermieri del reparto saranno a disposizione dei cittadini per un’anamnesi semplice che possa evidenziare alcuni possibili i fattori di rischio per le patologie cardiovascolari. I cittadini più allenati potranno effettuare la salita al campanile con monitoraggio alla partenza e all’arrivo di alcuni parametri, come la saturazione di ossigeno e la frequenza cardiaca e la pressione. La salita dei 155 gradini del campanile sarà premiata dalla suggestiva vista sulla pianura e sulle colline. A tutti presenti all'iniziativa sarà donata una maglietta con il logo della manifestazione “Cuore sotto pressione”. (La manifestazione potrà essere rinviata causa maltempo )

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Allarme rosso per la mortalità causata dalle infezioni ospedaliere: si è passati dai 18.668 decessi del 2003 a 49.301 del 2016. L'Italia conta il 30% di tutte le morti per sepsi nei 28 Paesi Ue. Il dato emerge dal Rapporto Osservasalute 2018 presentato oggi a Roma. "C'è una strage in corso, migliaia di persone muoiono ogni giorno per infezioni ospedaliere, ma il fenomeno viene sottovalutato, si è diffusa l'idea che si tratti di un fatto ineluttabile", ha detto Walter Ricciardi, Direttore dell'Osservatorio nazionale sulla salute.

Presso La cena di Pitagora a San Ponzo, Ponte Nizza, il 2 giugno 2019 alle ore 18.30, con ingresso libero, è stata organizzata la conferenza del giornalista e scrittore Massimo Fini, introdurrà e modererà il professor Carlo Bertani.

Massimo Fini, da oltre trent’anni, ha sviluppato una linea di pensiero coerente, radicale e controcorrente. È oggi indiscutibilmente uno dei più acuti acuti osservatori della nostra società. Arriva al giornalismo nel 1970 all’“Avanti”. Alla fine del 1972 passa, come inviato, all’“Europeo”. Nel 1982 entra al “Giorno”, Viaggia in Europa,, negli Stati Uniti, in Unione Sovietica, in Egitto, in Israele, in Libano, in Giordania, nell’Iran di Khomeini,in Sudafrica. Nel 1985 rientra all’“Europeo” come inviato ed editorialista e vi tiene per 11 anni la principale rubrica del giornale, “Il Conformista”. Nel 1992 lascia “Il Giorno” per L’“Indipendente” di Vittorio Feltri e contribuisce, come prima firma del giornale, alla trionfale cavalcata dal quotidiano che passa, nel giro di un anno e mezzo, dalle 19 mila alle 120 mila copie, fatto unico nella storia del giornalismo italiano del dopo guerra. Quando Feltri lascia l’“Indipendente” si rifiuta di seguirlo al “Giornale” di Silvio Berlusconi. Attualmente è editorialista de “Il Fatto quotidiano”. Ha pubblicato numerosi libri tra cui: “La Ragione aveva Torto?“ (Camunia 1985, ripubblicato da Marsilio in edizione tascabile nel 2004), “Elogio della guerra’ (Mondadori 1989 e Marsilio 1999), “Il denaro, sterco del demonio” (Marsilio 1998), “Dizionario erotico, manuale contro la donna a favore della femmina”, (Marsilio 2000), “Nietzsche, l’apolide dell’esistenza” (Marsilio 2002), “Il vizio oscuro dell’Occidente” (Marsilio 2003), “Sudditi” (Marsilio 2004), “Il Ribelle dalla A alla Z” (Marsilio 2006), ”Storia reazionaria del calcio” (Marsilio, 2019).

Carlo Bertani ha insegnato negli Istituti Secondari Superiori per molti anni. La sua passione per gli equilibri biologici, le energie rinnovabili e per una nuova economia lo hanno condotto a pubblicare libri sull’intreccio fra petrolio, affari e guerre. Collabora con siti Web ed emittenti radiofoniche nei medesimi settori.

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Voghera capitale della musica. Così si potrebbe sintetizzare la due giorni che grazie all’organizzazione della Chitarrorchestra Città di Voghera, diretta dal M° Gianfranco Boffelli, ci attende nel prossimo week end. Sabato 18 è in programma la 6° Rassegna “Giovani Esecutori”, riservata ai musicisti fino a 14 anni, con serata finale e premiazione dei vincitori alle ore 21 presso il Teatro della Fondazione Adolescere. Domenica 19 invece si svolgerà il “15° Concorso Chitarristico Città di Voghera”, in cui gareggeranno musicisti provenienti da tutta Italia, suddivisi in diverse categorie, in base all’età ed allo strumento suonato (Chitarra  classica solista, duo, complessi, chitarra in formazione da camera). Alle 18,30, sempre nel teatro della Fondazione Adolescere, verranno premiati i vincitori, che si esibiranno in un concerto, aperto a tutta la cittadinanza. Entrambe le giornate vedranno gareggiare musicisti provenienti da ogni parte d’Italia, che verranno giudicati da apposite commissioni, costituite da maestri, alcuni dei quali provenienti da prestigiosi conservatori. Per tutto il week end inoltre, sarà aperta al pubblico un’esposizione di spartiti e riviste di musica e gradita novità di questa edizione, la mostra fotografica allestita dal gruppo Effe 365, con soggetti a carattere musicale. Il Concorso chitarristico nasce nel 1990 e si svolge con cadenza biennale. Nelle ultime edizioni, visto il notevole successo, la manifestazione si è allargata, comprendendo una serie di eventi e concerti, trasformandosi in un vero e proprio Festival, che si svolge nell’arco temporale di 10 mesi e quest’anno nello specifico, terminerà domenica 26 maggio con il concerto “Pop Clouds”, proposto dalla Chitarrorchestra Città di Voghera

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