Giovedì, 27 Giugno 2019
Articoli filtrati per data: Martedì, 02 Aprile 2019

Qual è il modo migliore per smettere di fumare? C'è chi pensa che sia smettere all'improvviso, chi ritiene che i farmaci siano tutti uguali o che le e-cig siano un metodo approvato per farlo. Per fare un po' di chiarezza interviene la Food and drug administration (Fda) americana, che sul suo sito distingue tra fake news e verità.
    La prima falsità è che il modo migliore per liberarsi del fumo sia farlo tutto d'un botto. In realtà, precisa l'agenzia Usa, "tanti fumatori hanno provato così, ma senza successo. La buona notizia è che esistono tanti modi per farlo", come la terapia sostitutiva della nicotina o alcuni farmaci prescritti dal medico. Altra falsità è che tutti i farmaci per smettere siano uguali. Ne esistono di tre tipi, approvati dall'Fda: le terapie sostitutive della nicotina, il bupropione e la vareniclina. Le terapie sostitutive della nicotina sono disponibili in 5 diversi formati: inalatori, spray nasali, cerotti, gomme e pastiglie, che hanno effetti diversi sul corpo e sono differenti per uso e durata. E' invece vero che le sigarette elettroniche non siano un metodo approvato per aiutare a smettere di fumare, perché in realtà possono esporre i fumatori ad alcune delle stesse sostanze tossiche presenti nel fumo di sigaretta. Altra verità è che la nicotina non è la prima causa di cancro per i prodotti del tabacco. Nel fumo di sigarette infatti sono presenti oltre 7mila sostanze chimiche, di cui più di 70 cancerogene, tra cui benzene e arsenico. E' invece falso che usare più di una terapia sostitutiva della nicotina insieme sia pericoloso: due prodotti diversi possono essere usati insieme con sicurezza, come il cerotto e le gomme da masticare o l'inalatore. Nel caso di donne incinte, adolescenti e chi ha gravi problemi di salute, come malattie cardiache o ulcere allo stomaco, è meglio chiedere consiglio al medico prima. Infine, è vero che se si è provata la terapia sostitutiva della nicotina in passato senza successo, ha senso provarci di nuovo. 

Più di 17 mila edifici scolastici in Italia sono in aree con una pericolosità sismica alta o medio-alta; quasi la metà delle scuole non possiede certificati di abitabilità e solo il 53% ha quello di collaudo statico.
    Dall'inizio dell'anno scolastico ogni 3 giorni si sono verificati episodi di distacchi e crolli nelle strutture. Una situazione grave quella illustrata in un Rapporto presentato da Cittadinanzattiva e Save The Children che con un Manifesto di nove punti chiedono di superare l'attuale frammentazione delle fonti di finanziamento per la sicurezza delle scuole e il diritto di studenti e docenti di frequentare strutture sicure.
    L'insicurezza delle scuole ha provocato, a partire dal 2001, 39 giovanissime vittime, è stato ricordato oggi; oltre 250 sono stati i crolli dal 2013. Il presidente della Commissione Cultura della Camera, Luigi Gallo, ha sottolineato la necessità di predisporre un quadro di riferimento unico per la spendibilità dei fondi; oltre 5 miliardi sono stati sbloccati da questo governo.

A pochi giorni dal Vinitaly, il mondo del vino fa il check-up sullo stato di salute del comparto e, al convegno sul mercato del vino promosso da Alleanza Cooperative Agroalimentari, delinea luci ed ombre sul mercato del made in Italy. ''Nell'export - ha detto il direttore generale di Ismea Raffaele Borriello - registriamo incrementi in valore del 3,3%, per un totale di 6,2 miliardi di euro, ma il quantitativo di vino esportato, circa 20 milioni di ettolitri, è diminuito dell'8% circa. Siamo ritornati in termini di quantità indietro di dieci anni e abbiamo perso il 10% in Germania, il 6,4% in Svizzera, il 19% in Francia. Senza contare che nel 2018 la Spagna ha fatto il pieno sui vini sfusi, e la Francia e gli Stati Uniti conservano i due posti più alti nella classifica globale della produzione dei fine wine, la fascia top di mercato''.

''Baricentro della produzione italiana - ha precisato l'analista di mercato Ismea Tiziana Sarnari - sono i vini 'commercial premium', la fascia media, purtroppo affollata dai competitor del Nuovo Mondo. Secondo proiezioni al 2025, l'Italia consoliderà il primato su questa fascia di mercato, mentre la Spagna si consoliderà sui vini sfusi e da tavola. Ma con la prossima Pac - ha concluso l'analista Ismea - non si potrà prescindere dalla sostenibilità ambientale, sociale ed economica che, insieme alla qualità, diventano il fulcro delle politiche Ue per il settore vino. Non va dunque ammainata la bandiera della qualità ma deve essere a 360 gradi''.

Consegnate al Sindaco di Voghera, Barbieri,  le chiavi del campo da calcio di via Cattaneo, riqualificato da CasaPound e dall'associazione Volontà San Vittore. Questo il gesto ironico e provocatorio del movimento che, nel corso di questi mesi, si è  attivato nella riqualificazione dell'area.

"Il nostro - spiega Lorenzo Cafarchio, responsabile locale di CPI - vuole essere un gesto provocatorio nei confronti di un'amministrazione comunale assente e, allo stesso tempo, un invito per il Sindaco Barbieri ad occuparsi realmente dei quartieri periferici e non solo del centro città. Come CasaPound, insieme al comitato Volontà San Vittore, - continua - ci siamo occupati di riqualificare i due campi da calcio del quartiere e le aree verdi adiacenti, lasciati nel degrado da anni. Ci auguriamo che con la consegna delle chiavi del campo il Sindaco finalmente si accorga che esiste un'intera città al di fuori del perimetro del centro storico. Non basta certo l'iniziativa 'Sindaco nei quartieri' per colmare anni di vuoto amministrativo. Come CasaPound - conclude Cafarchio - continueremo a sostenere i comitati di quartiere nella gestione del territorio, intervenendo là dove questa amministrazione non riesce, o non vuole, arrivare".

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