Martedì, 16 Luglio 2019
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Ilaria Balduzzi scalda i motori in vista della bagarre elettorale del 2020. La vicecapogruppo del Pd vogherese in consiglio comunale non ci tiene a indossare maschere o a nascondersi dietro al proverbiale dito. Manca ancora più di un anno alle elezioni ma la consigliera – così preferisce essere chiamata – crede che per Voghera i tempi siano maturi per avere un sindaco donna e dichiara, senza remore o falsa modestia, di “sentirsela” ad accettare la sfida. Se non è una candidatura ufficiale, poco ci manca. Se sarà lei la figura di riferimento su cui il Partito Democratico punterà nella (difficilissima) sfida al centrodestra, dovrà gestire innanzitutto i rapporti politici con i possibili alleati. Balduzzi sa bene che una coalizione allargata del centrodestra con la Lega a fare da capofila non lascerebbe ai suoi molte possibilità di successo. Per questo non inorridisce di fronte alle “avance” politiche del sindaco Carlo Barbieri nei confronti del suo partito.

Balduzzi, lei come interpreta l’apertura del sindaco nei confronti del PD?

«Credo sia indice dell’esistenza di diverse correnti di pensiero all’interno di Forza Italia. C’è chi è disposto a tutto, anche ad abbracciare ideologie estreme e populiste, pur di sfruttare l’attuale onnipotenza in termini di voti della Lega e chi invece, interpretando lo spirito moderato di larga parte della cittadinanza, si troverebbe in forte difficoltà a fare certe scelte e quindi sonda il terreno per possibili future alleanze con forze politiche che hanno altre caratteristiche: moderate e riformiste».

Voi cosa farete però? Si sente di escludere un’apertura verso Forza Italia o è possibilista?

«Il PD ha come obiettivo quello di non scadere a livello amministrativo nella propaganda e nel populismo. è fortemente impegnato sul terreno dei contenuti programmatici: correttezza amministrativa, legalità, questione sociale, ambiente. Parlare di alleanze ora è prematuro ma sicuramente questi sono i temi su cui siamo impegnati e continueremo ad impegnarci. Solo partendo da questi punti possiamo pensare a un confronto serio e rigoroso naturalmente con un necessario rinnovamento di protagonisti e programmi».

In vista delle elezioni 2020 com’è lo stato di salute del PD cittadino?

«Fortemente motivato, con un’attività politica e in Consiglio Comunale sempre attenta ai problemi della città e con proposte per la loro soluzione che purtroppo troppe poche volte sono state tenute in conto dall’Amministrazione. Le primarie nazionali, anche a livello locale, hanno dato risultati di affluenza oltre le aspettative e danno il polso del fatto che il popolo di coloro i quali non si riconoscono in chi fa la voce grossa anche coi ragazzini è ancora e quantomai numeroso e desideroso di partecipare. La voglia di partecipazione e testimonianza è forte e tangibile».

Più volte si è detto che una parte del partito non sarebbe in accordo con la “linea Ghezzi”. Lei che ne pensa?

«Penso che non esista una “linea Ghezzi”. Registro che in tutte le varie consultazioni che ci hanno più volte e a vari livelli visti ultimamente impegnati, la sua posizione e quella di chi ha sostenuto è sempre stata minoritaria all’interno del partito. Esiste invece una linea del Segretario (che non mi scandalizzo a chiamare Segretaria così come mi piace essere chiamata Consigliera, senza farci drammi e sofismi linguistici) Alessandra Bazardi e della Segreteria cittadina di cui apprezzo il lavoro e che mi trovo assolutamente di condividere soprattutto per l’apertura alla varie forze sociali, culturali, professionali della città».

Giochiamo alla fantapolitica. Al PD è sempre mancato un “uomo forte” in grado di catalizzare consensi. Se invece servisse una donna? Crede che potrebbe esistere una Azzaretti del centrosinistra?

«Non ci potrebbe essere né c’è una Azzaretti del centrosinistra per il semplice fatto che non c’è nessuno all’interno della compagine moderata e di sinistra che può vantare natali così prestigiosi sia in termini di voti che di relazioni ad alto livello.  C’è sicuramente qualcuno che, pur di semplici e normali origini, studiando e applicandosi anche grazie alla professionalità acquisita in campo lavorativo e che, dopo aver già fatto vent’anni fa con Scotti l’esperienza amministrativa, dopo che per dieci anni si è mantenuta lontana dalle vicende vogheresi e dalla politica attiva, ha deciso alle ultime elezioni di reimpegnarsi per la propria città».

E “quella” persona si sente pronta oggi?

«Ho avuto riconoscimento venendo eletta e tale riconoscimento, con la richiesta da più parti di un impegno più diretto e in prima persona, è andato aumentando nel tempo. è ormai da un po’ che dal confronto con le persone vicine, politicamente ma anche della società civile, percepisco di poter essere pronta e di “sentirmela” di poter fare un passo oltre. Penso che sia arrivato il tempo che anche Voghera abbia una Sindaca».

Voghera era in passato una città operaia, roccaforte della sinistra. Negli anni gli operai sono andati in pensione e l’avvento dell’era Berlusconi ha spostato decisamente a destra gli equilibri politici. Cosa può fare il PD per riguadagnare il terreno (elettorale) perduto?

«Anche la sinistra era il Pci che comunque a Voghera per governare in un dato periodo aveva stretto alleanze con forze di centro; gli operai e le fabbriche a Voghera (rispetto al passato) non ci sono più. Il Pd non è più il Pci, ha attraversato profonde trasformazioni e altre ne sono in atto e, come tutti i periodi di transizione, io penso che siano i migliori per ripartire riconoscendo i propri errori e mettendo le basi per dare voce e soluzioni concrete a chi non ce l’ha».

Com’è la Voghera di oggi rispetto a quella di 5 anni fa?

«Sempre più povera e più triste».

Dove la giunta ha fallito o comunque commesso gli errori più gravi?

«La gestione di Asm è stata scandalosa, culminata nel caso del caos bollette ancora non risolto a distanza di quasi un anno e mezzo. Una gestione ed un approccio confuso e improvvisato della raccolta differenziata in città, i cui dati fin troppo ottimistici a soli pochi mesi dall’attivazione fanno presupporre una scarsa qualità del rifiuto differenziato e quindi il vero obiettivo mancato. Un ruolo troppo debole e scarsamente efficace, nonostante l’impegno, nel campo del commercio e delle attività produttive ed una presenza ridotta al minimo e all’indispensabile nel campo dei servizi sociali».

di Christian Draghi

Riportiamo di seguito la richiesta di rettifica inoltrata da Balduzzi Ilaria alla redazione de Il Periodico News in seguito alla pubblicazione dell’articolo «A Voghera tempi maturi per una sindaca», a firma di Christian Draghi, richiesta di rettifica ai sensi dell’art. 8 Legge 47/1948.

BALDUZZI (PD): «NESSUNA APERTURA A FORZA ITALIA»  

Il vicecapogruppo del PD vogherese Ilaria Balduzzi interviene dopo l’intervista rilasciataci sull’ultimo numero del nostro giornale per puntualizzare alcune sue dichiarazioni che  sarebbero state fraintese: «Non c’è alcuna apertura al dialogo con Forza Italia o Carlo Barbieri in previsione. Nella risposta alla domanda su possibili aperture al dialogo io ho parlato di contenuti programmatici in cui si è impegnato il Pd e sui quali confrontarsi è sì possibile, ma il mio riferimento non era a Forza Italia o altre precise forze politiche: io mi riferivo al popolo degli elettori moderati e riformisti che abbiano a cuore la rinascita di Voghera».

"Sig.ra Direttrice, le scrivo questa lettera al fine di farle presente una pessima applicazione del Codice della Strada in Oltrepò Pavese. Mentre a qualsiasi mezzo a motore vengono, giustamente, applicate le normative contenute in detto Codice, vi è una categoria di utenti della strada che risulta quasi totalmente esonerata dal rispettare la Legge, e sono i ciclisti. Assistiamo a continui passaggi in dispregio dei sensi unici con percorrenze contrarie, transito con semaforo rosso, occupazione delle sedi stradali a due o più affiancati, circolazione nelle ore di scarsa luminosità con veicoli privi di qualsiasi impianto di illuminazione e di catadiottri. Il Codice della Strada è chiaro: detti veicoli vanno sequestrati ed il possessore multato. Faccio presente che essendo una maggioranza di tali biciclette, almeno il 50%  fuori norma, viene così alimentato il mercato delle bici rubate, in mano a spacciatori di droga. Perché un tale permessivismo da parte delle Istituzioni o Autorità demandate al controllo ed alla disciplina del traffico? Qualcuno potrebbe supporre che sequestrare bici fuori regola non apporti danaro nelle casse Istituzionali. Se ne dedurrebbe che le Leggi abbiano validità e siano applicate quando si possa far cassa? Faccio presente che vi è da tempo, un continuo stillicidio di problemi causati da questo “selvaggio ciclismo”.

Confido che venga fatto presente a chi di dovere sottolineando il fatto che non esistono categorie di utenti della strada privilegiati e con la libertà di utilizzare veicoli fuori norma e di creare, impunemente, incidenti a danno di altre persone. Cordialmente  saluto.

 Clara Perduca – Voghera"

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Con la disputa del 42°Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, si é vissuto nel penultimo week end di marzo un emozionante avvio di stagione del Campionato Italiano Rally, dove al termine di una lunga lotta sul filo dei secondi, a vincere sono stati Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, con la Skoda Fabia R5. è stata una gara che sembrava nelle mani di  Andrea Crugnola e Pietro Ometto con la Volkswagen Polo R5, vincitori di 7 prove speciali, prima di fermarsi, per problemi all’idroguida, sull’undicesima delle 15 in programma. Secondi assoluti hanno così chiuso Simone Campedelli e Tania Canton con la Ford Fiesta R5 di Orange1 Racing e M-Sport, mentre completa il podio il pordenonese Luca Rossetti con Eleonora Mori, che guadagna un primo importante risultato nel tricolore per Citroen Italia con la C3 R5. C’erano grandi aspettative per gli oltrepadani Giacomo Scattolon e Matteo Nobili su Skoda Fabia R5, con cui hanno ottenuto il terzo tempo assoluto in condominio con il finlandese Emil Lindholm con la Hyundai I20 R5 sulla prova d’apertura. Ma una serie di problemi emersi nelle prove successive hanno portato il vogherese a dover assaporare l’amarezza del ritiro. Non hanno invece deluso le aspettative lo stradellino Davide Nicelli e il co-driver Alessandro Mattioda a bordo della  Peugeot 208 del team By Bianchi, impegnati nel trofeo Peugeot e nel 2 ruote motrici. Dopo un inizio di gara non facile, che li ha visti occupare le posizioni di metà classifica, con un crescendo rossiniano, sono riusciti ad imporsi nel Trofeo riservato alle vetture della Casa del leone e al terzo posto tra le 2 ruote motrici. «Torniamo a casa con un buon risultato – ha detto Nicelli - era importante per noi partire bene sia per il morale che per il campionato. Siamo riusciti a mantenere per tutta la gara un buon passo non commettendo errori. Abbiamo sempre lottato con i migliori a pochi secondi uno dall’altro, questo è molto importante per me, perchè mi dà la carica per spingere sempre e continuare a migliorarmi e crescere». Oltre alla soddisfazione esternata per il risultato positivo ottenuto il questa gara d’apertura, un importante segno di sportività Davide Nicelli lo mostra quando nelle sue dichiarazioni post-gara dice: «Sicuramente la fortuna è stata dalla nostra parte perchè la posizione che ci saremmo meritati era la seconda di trofeo, ma sull’ultima prova, il nostro diretto avversario, Griso, che ci precedeva in classifica, ha avuto problemi e siamo riusciti a passare in testa. Anche questo fa parte delle corse ma nulla cancella i suoi meriti. Ora archiviamo  mentalmente il Ciocco e concentriamoci sull’immediato futuro perché tra pochi giorni tutto ricomincerà daccapo al Rally di Sanremo, gara sicuramente molto difficile, quindi, come si suole dire: testa bassa e lavorare».

 di Piero Ventura

In sei mesi Retorbido raggiunge quasi il 70% nella raccolta differenziata superando la soglia del 65%  richiesta dall'Unione Europea. Il risultato è stato raggiunto grazie alla collaborazione di ASM Voghera, amministrazione comunale, dipendenti e cittadini. Si tratta di uno dei pochi comuni oltrepadani ad aver superato la soglia del 65%. Codacons: "Si tratta sicuramente di una buona notizia, la strada tracciata è quella giusta e proseguendo in questa direzione si arriverà a pagare esclusivamente le tasse sui rifiuti effettivamente conferiti con un risparmio rispetto all'attuale tariffa. Sa da una parte si va verso un migliore impatto ambientale, dall'altra una corretta raccolta differenziata farà risparmiare e quindi in futuro i cittadini retorbidesi pagheranno solo per quello che smaltiranno".

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Lunedì 15 aprile, alle ore 21, il circolo culturale “Il Vogherese”, presso la sala Zonca di Piazza Meardi 11, angolo Via Emilia, organizzerà un nuovo appuntamento,  “Serata con l’Autore”, ospitando Davide Ferrari che presenterà il libro  “Signor sindaco domani pioverà? 10 anni di su Facebook tra cittadini e leoni da tastiera”.

L’introduzione sarà di Ernesto Iacobone, presidente del circolo culturale “Il Vogherese”. Il saluto di benvenuto a Davide Ferrari, agli ospiti ed al pubblico presente sarà dato dal presidente del consiglio comunale Nicola Affronti e dell’assessore alle politiche giovanili Simona Panigazzi.

Francesco Paolo Castaldo, prefetto di Novara ed autore della prefazione,  sarà presente alla serata.

Ferrari, attualmente al secondo mandato come sindaco di Galliate, ha raccolto nel corso degli anni i messaggi e le lamentele più assurde ricevute sui social dai cittadini e le ha raccolte nel volume, riflettendo sulla sostanziale somiglianza dei reclami che ricevono i primi cittadini nei vari comuni del Paese.

Così scrive Ferrari: “dieci anni da Primo Cittadino di un ridente paesino del Piemonte, dal primo giorno di mandato sempre su Facebook, con il quale ho creato un rapporto “speciale” con i miei Cittadini e dai quali ho raccolto centinaia di messaggi, segnalazioni, richieste le più strampalate e sgrammaticate.

Il libro è fatto da una decina di capitoli che descrivono le vita quotidiana di un Sindaco alle prese con i “leoni da tastiera”: dai rifiuti ai vigili, dai lavori pubblici alle manutenzioni, passando per le cacche dei cani, le campane rumorose, l’erba che cresce, le feste di piazza e le elezioni comunali...

Tutti quadri quotidiani della vita di una cittadina come Galliate che potrebbe essere ovunque in Italia e dei quali cerco di offrire da un lato la prospettiva, con taglio divulgativo, di un amministratore pubblico, dall’altro la visione dei cittadini più “agguerriti” con la tastiera.

Attraverso il dialogo con i miei colleghi Sindaci ho scoperto di essere parte di una sorta di “Truman Show” che si ripete uguale in tutta la penisola: stessi problemi, stessi cittadini, stessi messaggi.

Ne emerge un forte contrasto tra la realtà e come i cittadini spesso la vedono, ma anche una gran voglia di comunicare con il Comune e con il Sindaco al quale ogni cittadino si sente libero di chiedere qualsiasi cosa, che scuola consigliare alla figlia, a che ora sono le messe oppure, appunto, se domani pioverà…”.

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