Giovedì, 27 Giugno 2019
Articoli filtrati per data: Lunedì, 01 Aprile 2019

Ci sono abitudini che oggi ci sembrano ovvie, e ci chiediamo perché in passato non solo non fossero radicate nella vita quotidiana, ma neppure fossero venute in mente a nessuno. In realtà, molte di quelle abitudini non possono “funzionare” in assenza di condizioni che, anche quelle, ci sembrano ovvie ma non lo sono affatto. è il caso di quell’attività un tempo tipicamente femminile oggi più equamente distribuita tra i sessi che si chiama “fare la spesa”. Agli inizi degli anni ’60 la casalinga di Voghera  faceva la spesa al mercato e nei negozi di alimentari presenti in gran numero in città. Ma nel 1964 con l’apertura del primo supermercato in via Mazzini, il “Vegè” le modalità di acquisto dei generi alimentari iniziarono a subire dei profondi cambiamenti.

Abbiamo incontrato Linda Lugano che, dopo una prima esperienza fatta sul campo presso il supermercato Gulliver di Godiasco, fa ora  parte dell’ufficio category e comunicazione dei Supermercati Gulliver,  per fare il punto sull’andamento dei consumi alimentari in Oltrepò Pavese.

Franco Lugano, il fondatore, è stato il primo 55 anni fa ad introdurre il supermercato a Voghera, una grande intuizione visti i risultati ottenuti poi dalla vostra azienda negli anni, ci vuole raccontare un po’ la storia?

«Il nostro primo supermercato si chiamava “Vegè “ dal nome di una centrale di acquisto nata in Europa e sbarcata in Italia nel 1959, anno in cui la nostra azienda aderì per il mercato nazionale. La successiva apertura di supermercati di più ampie superfici aveva fatto nascere sempre a Voghera in via Cavour il primo punto vendita in Italia di affiliazione con la Standa, all’epoca primario gruppo nazionale nel mondo del tessile e del casalingo. Per facilitare la comunicazione univoca nelle varie città, la doppia insegna Vegè e Standa aveva creato problematiche di riconoscimento per i nostri supermercati e così, negli anni ’80, abbiamo avuto la necessità di creare un marchio proprio. Nasce così l’insegna “Gulliver” con l’immagine del gigante buono, Gulliver appunto, che difende il consumatore nella vita quotidiana».

Quanti supermercati avete aperto da allora sul territorio dell’Oltrepò pavese?

«Nel territorio dell’Oltrepò siamo presenti a Voghera con 8 punti vendita, Broni (2 punti vendita), Stradella, Casteggio, Montù Beccaria, Bressana Bottarone, Lungavilla, Godiasco Salice Terme. Ma partendo dal territorio dell’Oltrepò, ci siamo espansi anche in Lombardia e nelle regioni limitrofe come il Piemonte, la Liguria e l’Emilia Romagna. Attualmente abbiamo 90 punti vendita: 72 diretti e 18 affiliati e contiamo solo in Oltrepò circa 250 dipendenti».

Siete riusciti negli anni a conquistare la fiducia di quella che ai tempi  era  la “casalinga di Voghera” e che oggi si identifica di più con una donna che lavora e che spesso e volentieri ha poco tempo per fare la spesa. Quali sono i vostri punti di forza?

«Devo dire prima di tutto che i nostri punti vendita si distinguono per qualità dei prodotti, correttezza nei confronti del cliente e convenienza. Abbiamo cercato pur nelle grandi dimensioni di mantenere il contatto diretto con il cliente, di farlo sentire a proprio agio mentre fa la spesa. I nostri punti di forza sono il reparto freschi: ortofrutta, macelleria e gastronomia».

Attualmente il consumatore è diventato più esigente, sempre più incline a ricercare il prodotto  di qualità, a Km0, vuole sapere la provenienza di ciò che mangia. Il cliente oltrepadano  è orientato a questo genere di acquisti?

«Certamente, i nostri clienti richiedono,  soprattutto per i prodotti freschi, le produzioni del territorio e, nel corso degli anni posso dirle che abbiamo attivato diverse collaborazioni con produttori locali.  Da più di 40 anni abbiamo rapporti di collaborazione con stalle selezionate del nord-ovest di Italia che allevano per conto nostro le migliori razze bovine. Solo dopo un’attenta selezione macelliamo i capi migliori e grazie al nostro sistema di tracciabilità il cliente può sapere da dove proviene la carne acquistata, razza età sesso dell’animale e nome dell’allevamento d’origine. La frutta e la verdura in stagione provengono da tanti piccoli produttori locali e per quanto riguarda il pane e i prodotti da forno giornalmente piccoli laboratori della zona consegnano le loro migliori produzioni quali pane, pizza, focacce e biscotti. Anche per i formaggi tipici, collaboriamo con un caseificio di Rivanazzano Terme ed uno di Stradella che ha come obiettivo la valorizzazione della filiera casearia oltrepadana, producendo con latte da fieno 100% italiano. Dal territorio provengono poi parte dei vini, prodotti dolciari, insomma tutto quello che di meglio viene prodotto in zona».

Negli ultimi anni la concorrenza è diventata sempre più agguerrita e sono stati aperti grandi supermercati e discounts in Voghera e sul territorio. Come vi siete organizzati per affrontare questo tipo di problema?

«Certo è diventato sempre più importante sia il posizionamento del prezzo di vendita sia una costante attività promozionale. Abbiamo perciò dato vita ad un progetto molto importante il “Salvaspesa” con prodotti scontati tutti i giorni, intrapreso attività di fidelizzazione quali lo sconto 10% ai pensionati proposto tutti i mercoledì e altre convenzioni aventi per oggetto sconti personalizzati con enti e/o amministrazioni locali. Nel 2016 abbiamo avviato un progetto importante con l’ingresso nel gruppo di acquisti “Sun” che ha permesso, con il marchio Consilia, di puntare sullo sviluppo dei prodotti a marchio che rappresentano un settore fondamentale per la crescita del fatturato ed una leva di marketing per aumentare la fidelizzazione dei clienti».

I vostri punti vendita sono inseriti principalmente nei centri storici delle città ormai purtroppo aperti in un tessuto urbano sempre più svuotato dalle chiusure di negozi colpiti da una crisi irreversibile e dai grossi centri commerciali fuori città. Qual è il vostro punto di vista sulle chiusure domenicali?

«La nostra preoccupazione per le ricadute del provvedimento sulle chiusure domenicali deciso dal governo è molto importante  anche perché il mondo del commercio vive una transizione tutt’altro che facile, con consumi stagnanti e l’e-commerce che guadagna terreno. Chiediamo solo di avere la libertà di aprire non l’obbligo, le parlo di Gulliver: su 72 supermercati oggi la domenica ne teniamo aperti il 90%, la domenica rappresenta il secondo giorno per fatturato della settimana. Sappiamo fari i conti e sappiamo del resto che aprire costa però vogliamo offrire in un mondo in continua evoluzione  ai consumatori un servizio dove c’è domanda e dove genera ricchezza. Dati nazionali ci danno ragione e il 65% dei consumatori lo hanno capito. Mi chiedo allora: la rovina delle famiglie sono i supermercati aperti nei festivi o la mancanza di lavoro? C’è gente che fa la fila per lavorare la domenica, perché quei 200€ in più a fine mese su uno stipendio medio da 1200€ non sono pochi; non c’è imposizione, c’è la rotazione, nei nuovi contratti la domenica è un giorno lavorativo come un altro, retribuito con una importante maggiorazione del 30%. Se dovessimo chiudere la domenica, le persone non sono noccioline: rischiamo a livello nazionale fino a 40.000 licenziamenti. Mettendo in difficoltà i clienti dando un ulteriore vantaggio all’online e danneggiare a chi ha investito e chi vorrebbe farlo ancora».

Quali progetti avete per il futuro? Pensate ci sia ancora spazio per l’espansione?

«Nel corso del 2019 abbiamo dato vita ad un importante progetto di ristrutturazione che vedrà coinvolti una decina di punti vendita e l’apertura di due nuovi supermercati. In questi punti vendita ad esempio Via Carlo Emanuele a Voghera e Godiasco, sono state apportate sostanziali modifiche nel layout generale del supermercato con particolare attenzioni ai reparti ortofrutta, gastronomia e macelleria con l’inserimento dei banchi take-away  per agevolare le esigenze di una spesa più veloce. Inoltre questo  ha permesso di allargare la nostra proposta di assortimento nelle categorie di forte crescita, quali ad esempio tutto il mondo dei salutistici, biologici, prodotti della cura della persona di alta qualità, il mondo del baby food e del pet food».

di Gabriella Draghi

Un fine settimana ricco di appuntamenti quello del Teatro Carbonetti di Broni. Sabato 6 aprile, ore 21, musica e danza si incontrano sul palcoscenico e danno vita ad In viaggio, un viaggio nel mondo, nella musica, nelle emozioni. Il concerto, firmato PaviaLirica, è diretto da Marilina Piemontese, vede in scena la soprano Elisa Maffi accompagnata al violino da Gentjan Llukaci, al pianoforte Paolo Andreoli, con la voce narrante di Andrea Scarduelli. Coregrafie del Corpo di Ballo Academy di Pavia. Un viaggio nella musica, nel tempo, nel mondo, nelle emozioni, In viaggio è un concerto che parte dall’opera lirica e arriva, passando dal tango e dalle canzoni, alla musica da film. E’ pensato per il “grande pubblico” che si lascia portare nella soffitta della Bohème, nella speranza di Madama Butterfly, negli infimi quartieri di Buenos Aires con Maria di Piazzolla, nella magia delle colonne sonore che tutti conosciamo da La vita è bella a C’era una volta in America, senza dimenticare La dolce vita, Amarcord e altri grandi successi senza tempo.

Domina 7 aprile, ore 16.30, terzo ed ultimo appuntamento della Rassegna di Teatro per Famiglie Di.Do.menica con lo spettacolo Il mio amico mostro, una produzione Teatro del Buratto. Io non ho paura dei mostri, anzi mi piacciono mostruosamente! Però, quella sera: strani rumori, ombre improvvise, costringeranno Alice ad affrontarne di nuovi, e tutto ciò che è nuovo e sconosciuto, si sa, fa un po’ paura. L’incontro con il nuovo mostro - Il mostro Piscialetto - che vive proprio nel suo letto e che vuole fare la pipì lì, proprio lì, a tutti i costi, farà scoprire ad Alice che anche lui ha paura, paura di affrontare il corridoio buio che porta al bagno. E poi il Mostro Gordo che mangia calzini e mutande e vive nel comodino... ma non ve li sveliamo tutti adesso, altrimenti che mostruosa sorpresa sarebbe ...? (adatto a bambini dai 3 anni)

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     Rita Vaselli usa l’acquerello per scoprire forme e dimensioni visive che appartengono alla sfera dell’invisibile e del “nascosto”: sensazioni che il colore diluito, gocciolato, steso e velato sa trasferire all’osservatore attento. Nelle macchie di colore, che diventano forme e acquistano una significativa rispondenza con il mondo reale, restano impresse le emozioni del momento. Sono colori ora acidi e freddi, ora caldi e pieni dentro cui vediamo fiori e natura, steli e foglie, ma il vero significato è ogni singolo frammento cromatico che trattiene stati d’animo e volontà espressiva. L’acquerello, con la sua delicata e fragile trasparenza, è una tecnica che non consente ripensamenti. Rita Vaselli sa stenderlo con immediata rapidità, senza linee di contorno a imprigionare forme e dettagli, con l’immediatezza delle sensazioni del momento, del vissuto quotidiano, del pensiero dialogante con le forme della natura. Tecnica e sensibilità sono gli estremi dentro cui si sviluppa questa pittura, lieve e intensa come le macchie di colore che trattengono le emozioni.

 Rita Vaselli nasce in Toscana dove si dedica agli studi classici, seguendo fin da giovane un percorso da pittrice autodidatta. Dopo il trasferimento a Torino, inizia a dipingere su porcellana sotto la guida di Laura Marchetti e Donatella Ribezzo e nel 1994 pubblica una serie di schede sulle tecniche decorative per Linearte Sebino. Nel 2000 inizia a dipingere ad Acquerello con la Maestra Maria Chiara Orlandini. Si trasferisce a Pavia ed entra in contatto con la Scuola del Maestro Gorlini, a Milano, dove seguendo alcuni stage acquisisce la confidenza con le tecniche umide e dirette, senza disegno. Sperimenta le tecniche sciolte della Scuola Francese (Morelle, Ewa Karpinska) e poi quelle più articolate e complesse degli Acquerellisti americani vicini al fotorealismo (Bayalis, Magallanes), potendo così arrivare a scegliere consapevolmente e definire il proprio segno. Nel 2009 si trasferisce da Pavia a Voghera, dove ha un suo studio e si dedica più intensamente alla pittura. Nel 2011 inizia a pubblicare il blog RitaVaselliWatercolor, in gran parte dedicato al mondo dell'Acquerello. Pubblica un sito web www.ritavaselli.com e inizia un lavoro di presentazione di opere online con il DailyPaintWork, incentrato su acquerelli di piccolo formato, che sono stati apprezzati in Italia ed estero.

Nel Maggio 2012 presenta "IN FIORE" 37 acquerelli di piccolo e medio formato, nell'Atelier di Via Gabetta, a Voghera. Con il Circolo di pittura di Voghera nel 2013, 2014, 2015 partecipa a varie collettive. Nel 2016 espone a Voghera, allo Spazio 53, "I GIARDINI dell'ANIMA", acquerelli di grande formato e pittura diretta, legati al tema del fiore come elemento simbolo di bellezza e resilienza. Dopo questo evento ha avuto modo di trasmettere ad altri acquerellisti, oltre che dal web, anche dal vivo la sua passione per la spontanea espressione di sé, in un Acquerello, dalla gestualità sciolta ed i colori vibranti.                                                                                                

La mostra ha il patrocinio del Comune di Voghera - Assessorato alla Cultura e di UNICEF e sarà presentata dal critico Renzo Basora alla presenza dell’artista.  Quando: Inaugurazione sabato 6 aprile ore 18,00 - Dove: Galleria Spazio 53 - Piazza Duomo, 53 - Voghera - Esposizione: dal 6 al 30 aprile 2019 - Orario visita mostra: da martedì a sabato ore 10-12 / 16-19
Ingresso libero

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A seguito dei frequenti episodi di falsi letturisti o tecnici dell’acquedotto che si introducono in casa degli utenti sostenendo di dovere leggere i consumi o fare un intervento urgente sul contatore, Pavia Acque ha deciso di attivare un numero telefonico dedicato per consentire, a chi ha dubbi sull’identità di chi si presenta alla porta, di controllare che si tratti di un operatore effettivamente incaricato da Pavia Acque, potendo quindi essere tranquillo sulla sicurezza dell’intervento.

A partire da questa settimana è quindi operativo il numero 0383 1940114, attivo da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 18 e riservato proprio alla verifica delle segnalazioni degli utenti.

Nel caso degli operatori incaricati di fare la foto-lettura dei contatori, l’utente potrà verificare la corrispondenza del numero identificativo riportato sul tesserino con gli elenchi e i nominativi di Pavia Acque, oltre che la previsione del giro di letture nel Comune in quel giorno. Si ricorda che tutte le foto-letture vengono effettuate dagli operatori delle due società incaricate da Pavia Acque: Isidata Srl e MBS Srl.

Per quanto riguarda invece gli altri tecnici dell’acquedotto, che possono essere operatori di Pavia Acque o di una delle ex municipalizzate del territorio, l’utente può chiedere di controllare se è presente un ordine di intervento di Pavia Acque sulla propria utenza, avendo quindi conferma che non si tratti di un falso intervento.     
Si ricorda, inoltre, che tutti gli operatori incaricati da Pavia Acque dispongono di un ordine di intervento cartaceo oppure di un terminalino o tablet o smarphone dove sono presenti alcuni dati relativi all’utenza (verificabili sulla bolletta): intestazione utenza, lettura precedente, matricola contatore, recapiti telefonici o mail forniti dall’utente. Questa ulteriore verifica garantisce in modo sicuro che l’incaricato non sia un falso operatore, in quanto si tratta di dati riservati dell’utenza. 
Inutile precisare che in nessuna circostanza il personale incaricato da Pavia Acque è autorizzato a richiedere somme di denaro.    

Grande successo per lo spettacolo dei "Suroti" in Auditorium a Lungavilla. Un Trio dialettale che da anni sa regalare sempre tante risate, questa volta con le scenette della saga "Al fiuto magico ad Rosanna": Francesco Maria Balduzzi (in arte Sutil), Rosanna Razza (Rosanna) e Faustino Fiori (Tino) sono ormai un trio supercollaudato, eredi degni del duo vogherese Beppe Buzzi e Peppino Malacalza, la cui scomparsa aveva lasciato un grande vuoto sul fronte della commedia popolare dialettale oltrepadana. Ecco però che dal 2011 sono comparsi sulla scena i Suroti con le serate organizzate sia nel Tortonese che in Oltrepò, spesso per beneficenza, in teatri e oratori, e sempre con il seguito della musica popolare de "I Cantur di Montemarzino", diretti dal chitarrista Giorgio Caffarone. E allora via tra le storie divertenti messe in scena, basate sul gioco degli equivoci, tra una fantomatica scuola guida in cui si insegna a guidare con metodi "maldestri", e una scenetta di vita familiare tra due coniugi che hanno a che fare con un figlio già grande ma poco "svezzato", che ne combinerà di ogni..per chiudere in una trattoria dei nostri paesi, con una nobile francese alla caccia un pollo nostrano, tra un cuoco e un cameriere un po' burloni..

Al termine della serata, con la raccolta di fondi per il restauro della chiesetta neogotica di S. Crispino a Porana, sono stati presentati anche un progetto sociale e una iniziativa benefica: Roberta Capelli, nuora di Gianna e Angelo D'Agostino, i coniugi vogheresi tra le vittime della strage di Nizza del Luglio 2016 per opera del terrorismo islamico, ha lanciato l'iniziativa "Una panchina bianca per tutte le vittime del terrorismo", con l'obiettivo di sensibilizzare tutti verso una tematica purtroppo molto attuale, come accade con le panchine rosse che oggi compaiono in molte città d'Italia sul fronte delle vittime delle violenza femminili. "Il 9 Maggio ormai è stato indicato come il giorno per ricordare le vittime del terrorismo in tutto il mondo – ha dichiarato Roberta Capelli -. Ecco, a noi, che abbiamo avuto una grave perdita in famiglia, piacerebbe poter lasciare un segno tangibile in ogni paese e città: una panchina bianca per ricordare tutte le vittime del terrorismo e delle stragi, cercando di sensibilizzare soprattutto gli studenti, perché è dalle giovani generazioni che deve arrivare forte il cambiamento anche su questo fronte".

Presenti alla serata anche Piera e Lorenzo Bassi, i genitori di Luca, giovane psicologo di Torrazza Coste che ha perso la vita all'età di 32 anni per un linfoma. Da allora Piera e Lorenzo, oltre ad aver dato vita ad una associazione in memoria di Luca, portano avanti una serie di iniziative lungo tutto l'anno, per raccogliere fondi da destinare a PaviAil, la sezione pavese di Ail, associazione italiana per la lotta a leucemie, linfomi, mielomi. Una di queste iniziative benefiche è in programma il weekend dal 5 al 7 Aprile in 4800 piazze di tutta Italia, con la vendita delle uova di Pasqua dell'Ail. In particolare i coniugi Bassi saranno presenti nella piazza di Voghera Sabato 6 Aprile per tutta la giornata, sotto i portici di Piazza Duomo. "Finora abbiamo già avuto prenotazioni per circa 1000 uova di cioccolato e questo per noi è un grande traguardo perché abbiamo più che raddoppiato nell'arco di pochi anni la vendita, grazie anche al ricordo di Luca. E' bello poter sostenere le attività di Ail in sua memoria, anche grazie alla rete di amici che ci sostengono. Lui ci spronava sempre ad aiutare chi lottava con tanta forza contro la malattia. E' importante sostenere la ricerca ogni giorno, e Luca sa darci sempre la forza necessaria, nonostante passino gli anni portiamo ancora molte di queste uova direttamente a domicilio, basta chiamarci al 339.6581256 e potete prenotare un uovo di Ail in ricordo di Luca".

La Provincia ha messo a bilancio 85mila euro per una serie di interventi sulla viabilità. Il primo intervento riguarda la sistemazione della strada e di alcuni cedimenti della provinciale che da Varzi sale sino a Castellaro. Seguiranno gli interventi sulla provinciale che da Val di Nizza sale a Pizzocorno dove si sono verificate alcune fenditure sulla strada a seguito di smottamenti.  In programma anche altri due interventi: sulla provinciale 207 Varzi – Zavattarello e sulla provinciale 206 Voghera – Novara all'altezza dell'ex zuccherificio. Codacons: "Finalmente, è il caso di dire, qualcuno in Provincia si rende conto dello stato in cui versa il sistema viario provinciale. La situazione è sotto gli occhi di tutti; un intervento di 85mila euro non basta sicuramente a risolvere la grave emergenza, ben nota agli automobilisti, ma rappresenta un buon inizio. Ora si dia corso ai lavori e si programmino altri interventi sulla rete stradale per eliminare una volta per tutte buche e cedimenti vari che rendono pericolosa la circolazione in larghi tratti del sistema viario provinciale".

Il FAI Giovani Oltrepò Pavese, con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera, propone per sabato 13 aprile nel pomeriggio un trekking urbano alla (ri)scoperta di antichi conventi e monasteri (partenza alle ore 15.30 in piazza f.lli Bandiera). Il circuito interesserà la zona vicina al circolo Il Ritrovo. Partendo da via Sant'Ambrogio sarà possibile ammirare il cortile con il portico cinquecentesco dell'ex casa Cantù, già abbazia dei Tre Magi. Il percorso proseguirà poi in piazza Battisti: dove ora sorge l'area dell'ex Banca d'Italia fino all'Ottocento c'era la chiesa di Sant'Agata, di cui rimane ancora parte del convento in un cortile di via Cavallotti. Infine, una tappa all'Archivio Storico Civico nella sua nuova sede in casa Gallini che verrà inaugurata a maggio. Qui la direttrice Natalia Stocchi illustrerà alcuni tra i principali documenti antichi che ci parlano della storia della nostra città. Al termine della visita seguirà aperitivo presso il Caffè Depretis. È gradita la prenotazione al numero 349/3330206 o via mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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