Sabato, 25 Maggio 2019
Articoli filtrati per data: Martedì, 12 Marzo 2019

La Strategia Nazionale dell’area interna coinvolge 15 Comuni della Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese, che oggi conosce alcuni fenomeni tipici delle aree interne italiane: tra il 2002 e il 2017 i 15 Comuni hanno perso oltre 1.500 abitanti, pari al 12% circa della popolazione (al netto dell’immigrazione straniera, che ha compensato solo in parte tale deflusso). I residenti sono così circa 10.800, e 4 su dieci hanno più di 65 anni. La Strategia d’area Alto Oltrepò Pavese interviene su queste dinamiche demografiche, accentuate dalla crisi economica che ha colpito il settore dell’edilizia, fino al 2009 il più importante per l’area (è l’ambito cui fanno riferimento 7 imprese su dieci, tra quelle attive nell’area). Il motto della Strategia d’area, ‘‘L’Alto Oltrepò Pavese: una comunità ‘green’, ‘slow’, consapevole e connessa’’, si realizza con forza nelle azioni per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale e ambientale, delle vie storiche e delle Greenway, e per la promozione dell’Oltrepò come destinazione turistica, come ‘‘comunità ospitale’’. Un insieme di interventi che valgono poco meno di 5 milioni di euro, su un totale complessivo di circa 21 milioni, e che rappresentano un volano anche per la creazione di mini, piccole e medie imprese innovative, legate ai servizi e all’artigianato. Ce ne parla il sindaco di Montesegale, Carlo Ferrari.

Quali sono le ricadute della Strategia nel comune di Montesegale?

«Il Comune di Montesegale, anche grazie alla presenza nel network dei Borghi Autentici, è fortemente coinvolto nelle azioni turistiche previste dalla Strategia d’area. In particolar modo credo sia importante segnalare due interventi strategici che cercheranno di cambiare radicalmente l’approccio turistico dell’Alto Oltrepò.»

Quali?

«In primis, il Piano di Sviluppo e di promozione del territorio dell’Appennino Lombardo, con risorse per 1.027.576,00 Euro. Le attività previste si suddividono in Pianificazione (definizione di un piano di comunicazione, creazione di un brand dell’Appennino Lombardo; organizzazione di proposte turistiche personalizzate, definizione di un calendario annuale di attività/eventi), Strumentazione (creazione di un portale unico dell’Alto Oltrepò con mappe navigabili, app, strumenti di interazione ed e-commerce; razionalizzazione della cartellonistica, focalizzata sul brand unico) e Promozione (realizzazione di campagne pubblicitarie multicanale e di gadget promozionali; allestimento di bike e/o educational tour per giornalisti, blogger e influencer; coinvolgimento di giovani artisti nazionali e internazionali).»

Qual è il secondo intervento strategico?

«L’intervento ‘‘L’alto Oltrepò: comunità ospitale’’. Perché il turismo possa diventare un asset fondamentale dello sviluppo socio-economico dell’area dell’Alto Oltrepò è necessario ampliarne e qualificarne l’offerta. Si prevede la riqualificazione di strutture pubbliche dismesse per realizzare luoghi di accoglienza o di socializzazione.»

Quali sono i soggetti coinvolti?

«I Comuni coinvolti da questo progetto che vede Montesegale quale capofila sono: Borgoratto Mormorolo, Fortunago, Val di Nizza, Rocca Susella e prevedrà una stretta connessione con i comuni che si trovano sulla direttrice della Greenway quali Ponte Nizza e Bagnaria. Oltre all’azione di animazione e costituzione di una Comunità Ospitale, attraverso una manifestazione di interesse per associazioni locali, cittadini, artigiani, agricoltori ed innovatori che vogliono comporre gli attori ed i protagonisti della Comunità ospitale, si prevedono alcuni interventi infrastrutturali dedicati all’accoglienza ed alla creatività al servizio dei viaggiatori.»

Quali interventi sono previsti, concretamente?

«Il primo è la Creazione della Casa dell’Ospite, luogo centrale di accoglienza e incontro con il turista che intende vivere una vacanza basata sull’ospitalità del territorio. Sarà uno spazio pubblico, vivo e dinamico dove verranno svolte attività comuni e di sistema ed in cui sarà possibile entrare a contatto con gli attori locali della Comunità Ospitale.»

Quale sarà la localizzazione di questa struttura?

«La localizzazione (frazione Frascate) è strategica per la Valle Ardivestra, poiché è situata a poche centinaia di metri dal Castello di Montesegale, dal Campo di Tiro con l’Arco (unico campo all’aperto di tutta la Provincia di Pavia), da due antiche fonti, dal percorso Arte nella Natura e dall’antico Borgo di Zuccarelle, nelle vicinanze di due Salumifici produttori di Salame di Varzi DOP, di due sentieri naturalistici. La vicinanza al Castello di Montesegale è importante poiché permette di connettersi al Museo d’Arte Contemporanea che nel periodo maggio – settembre organizza mostre ed eventi culturali aperti al pubblico e gratuiti.»

Il Castello è non soltanto un vanto ma, già oggi, un punto di riferimento per il comune di Montesegale…

«La presenza di un castello così ricco di storia ha positivamente influenzato il comune aggiungendo alla ricchezza del paesaggio una tradizione d’arte incomparabile: mostre, premi, rassegne, soggiorni di pittori, scultori, convegni e opere rimaste a segnare il territorio. Una delle ultime è il Dolce far nulla, opera del pittore Omar Hassan. Una panchina dipinta dal giovane artista e collocata in un punto dal panorama straordinario, allo scopo di celebrare La Natura. La panchina degli innamorati domina così i 1.483 ettari del territorio.»

Cos’altro è previsto in relazione al progetto Comunità ospitali?

«La riqualificazione di un fabbricato di proprietà comunale (frazione Sanguignano), con la creazione di uno spazio esperienziale connesso all’attività artistica del Museo d’Arte Contemporanea Castello di Montesegale ed al progetto ‘‘Montesegale Borgo d’Arte e di cultura’’. La riqualificazione permetterà di dare alloggio gratuito a giovani artisti disposti a lasciare nel territorio comunale almeno un’opera che andrà ad implementare quelle già esistenti al fine di caratterizzare Montesegale e farlo diventare un borgo d’arte. Sarà ricostruito, inoltre, un ‘‘forno comune’’ con materiali di recupero di un vecchio forno che sarà a disposizione della comunità, questo permetterà di far vivere al turista un’esperienza unica legata alla panificazione con l’utilizzo di lieviti madri e farine derivate dai grani di tradizione del luogo. Un forno a legna dove ognuno potrà portare il pane, i biscotti, le torte preparate in casa per cuocere insieme e nello stesso tempo tessere relazioni; un luogo dove scambiare farine e lieviti, ma anche saperi e conoscenze.»

Montesegale fa parte dell’Unione dei comuni Lombarda Borghi e Valli d’Oltrepò. Vuole parlarcene?

«Regione Lombardia nell’ultimo anno ha stanziato più di 300.000,00 euro a favore dell’Unione di Comuni Lombarda Borghi e Valli d’Oltrepò che è composta dai comuni di: Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Montesegale e Rocca Susella (2.430 abitanti e 75 Kmq di territorio). I nostri quattro comuni hanno avviato un percorso di collaborazione teso a garantire una migliore qualità ed efficienza dei servizi per i cittadini. L’intento è stato proprio quello di dar seguito al motto ‘‘l’unione fa la forza’’, sviluppando un’opportunità per efficientare i servizi ottenendo anche una riduzione dei costi di gestione. Recentemente la nostra Unione ha messo in campo lavori pubblici per più di € 500.000 progettati internamente dall’Ufficio Tecnico con un significativo risparmio sulle spese di progettazione.»

Quali sono state le conseguenze per i cittadini?

«Ricevere risorse da Regione Lombardia, ottimizzare le spese per i servizi e per il personale ci ha consentito una maggiore efficacia e soprattutto più efficienza che si è tradotta operativamente per il nostro comune nella possibilità di applicare una riduzione delle tasse (TARI, IMU) e nel mantenere agevolazioni fiscali (sconti sugli oneri di urbanizzazione) per chi vuole recuperare immobili sul territorio comunale.»

Il suo comune fa parte dal 2009 dell’associazione Borghi Autentici di Italia. Perché Montesegale ha scelto i Borghi Autentici e quali vantaggi questa scelta comporta?

«È un’Associazione che riunisce più di 250 piccoli comuni in tutt’Italia attorno ad un modello di sviluppo locale sostenibile, equo, rispettoso dei luoghi e delle persone e attento alla valorizzazione delle identità locali. Con i Borghi Autentici abbiamo intrapreso un processo di cambiamento e di miglioramento partendo dalle risorse e dalle opportunità presenti, per accrescere la qualità della vita della nostra comunità e rendere attraente lo ‘‘stare’’, il vivere e il lavorare nei nostri Borghi.»

Grazie all’adesione a Borghi Autentici avete potuto proporre all’Unione Europea il progetto MacVillages…

«MacVillages è l’acronomico di ‘‘Make Creative Villages - Initiate Cooperation between CCI and Villages’’ (‘‘Rendere i Borghi Creativi – avvio di processi di cooperazione tra Industrie Culturali-Creative e Borghi’’). È stato appena selezionato e finanziato nell’ambito della terza call del Programma Interreg Central Europe. Obiettivo specifico di Programma è migliorare le capacità nell’uso sostenibile del patrimonio culturale e naturale. Il budget assegnato al territorio dell’unione Borghi e Valli d’Oltrepò (Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Montesegale e Rocca Susella) è pari a euro 244.510,00.»

di Pier Luigi Feltri

"Signor Direttore, è allarme abuso di alcol tra i giovanissimi. Oltre alla triste situazione termale turistica, la bella Salice Terme, sembra stia chiudendo gli occhi difronte a una grave situazione. Si possono incontrare, soprattutto al venerdì sera ed al sabato sera ragazzi e ragazzine semi-svenute riverse su panchine, bottiglie in mano a poco più che bambini, e imbattersi in qualche coltre tossica. Se Dante Alighieri passasse di lì, ripercorrerebbe uno dei suoi gironi. Sono interi gruppi di ragazzini, (non la minoranza) che danno mostra di sé. Alla luce di tutto ciò, alcune domande sorgono spontanee: «Dove sono le famiglie?», ed anche «perché non si vedono figure adulte che sorveglino?». Una riflessione attenta meriterebbero le ragioni di questo disagio. Spero davvero che il problema non faccia solamente parte di uno dei tanti temi sociali discussi, basti pensare ad esempio alla violenza sulle donne, ovvero al problema della disoccupazione giovanile. È giusto e doveroso che si sensibilizzino le persone alle tematiche sociali, attraverso la comunicazione, ovvero mediante giornate dedicate. L’importante è che non si scada nella strumentalizzazione, ma soprattutto che finalmente si trovino soluzioni concrete. Ciò che rileva è intervenire in maniera efficace. Non c’è tempo per rimandare. Si rendono necessarie, se non si riescono a prevenire a monte, misure urgenti per arginare questi problemi sociali per il bene di tutti.

Luisa Percivalle - Pavia"

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L’amministrazione provincia di Pavia comunica . “ Al fine di ottimizzare i tempi e fluidificare il traffico veicolare il senso unico alternato verrà effettuato nelle ore notturne. Ponte della Becca: senso unico alternato dal 12 al 30 marzo 2019 dalle ore 21 alle 6. Istituzione di senso unico alternato mobile nelle ore notturne, per una lunghezza massima a singolo tratto pari a ml. 50,00, regolamentato da movieri e/o impianto semaforico, dalle ore 21:00 alle ore 06:00 dal 12/03/2019 al 30/03/2019 compresi sulla SP ex SS 617 “Bronese” in loc. Ponte “della Becca”, in Comune di Linarolo per Lavori di completamento della messa in sicurezza del Ponte - posa delle barriere antiurto laterale di transizione e impermeabilizzazione dei cordoli in C.A. lungo lo sviluppo dei 2 bordi per tutta la lunghezza del manufatto. Ordinanza n. 63 del 12/03/2019

Si è conclusa con la vittoria di Andrea Nucita navigato da Andrea Marbellini su Hyundai I20 l’edizione 2019 del Motors Rally Show di Castelletto di Branduzzo. Il pilota siciliano si è messo in testa alla gara già dalla prima prova speciale del sabato sera, primato confermato anche nelle tre speciali successive per poi contenere fin sotto la bandiera a scacchi, il ritorno degli avversari. La piazza d’onore è stata conquistata da un’accoppiata di lusso composta da Piero Longhi e Alessandro Perico su Skoda R5. Longhi e Perico, che si sono alternati al volante, hanno concluso la gara in crescendo, finendo a soli 2”9 dai vincitori, dopo una scelta errata di gomme nella prove serali di sabato che a conti fatti, li ha allontanati dal gradino più alto del podio che viene completato da Araldo-Boero su Skoda Fabia R5, i più veloci sulla quarta prova speciale assieme a Nucita facendo segnare esattamente il medesimo crono.

Nucita ha fatto segnare il miglior tempo sulla PS1-2-3 e 4 (quest’ultima, come detto, a pari merito con Araldo), mentre due prove (la quinta e la sesta), sono andate alla coppia Longhi-Perico. Appena giù dal podio troviamo Messori-Lavazza (Skoda Fabia R5) che nel finale superano Riccio-Rocchi (Ford Fiesta R5). Sfiora invece la top five, uno degli equipaggi più esperti e amati dai tifosi pavesi composto da Massimo Brega e Paolo Zanini (Skoda Fabia R5) tornati a condividere lo stesso abitacolo dopo un lungo periodo. Per i portacolori della Scuderia Piloti Oltrepò, c’é stato un buon 6° posto che a detta di molti, va un poco stretto ai due oltrepadani. Lo spettacolo per la quarta edizione della manifestazione organizzata dall’Aci Pavia non si è fatto attendere.

Al termine della prima prova speciale i distacchi tra i primi sono stati irrisori, mostrandosi da subito una gara da giocarsi sul filo dei centesimi. Traversi, emozioni e qualche errore hanno entusiasmato il pubblico sulle tribune del circuito che ha seguito le accese battaglie in pista per emergere nelle varie classi in cui, tra le Wrc la vittoria è andata all’equipaggio composto da Uzzeni-Bondesan su Ford Fiesta Wrc (9° assoluto). Invece, sia in N4 che in A8 e R4 c’é stata la gara in solitaria rispettivamente di Gianesini-Cattaneo su Mitsubishi Lancer Evo IX (13°) , Bulgarini-Orio su Lancia Delta Integrale (14°) e Acetulli-Bonaiti su Mitsubishi Evo IX (29°). In S2000 prevale la Peugept 207 di De Nuzio-Iacobelli (16°). In R2B ad imporsi sono Gonella-D’Ambrosio su Peugeot 208 (17°) i quali hanno preceduto la vettura gemella di Matteo Traversa e Claudia Musti (21°). La Clio S1600 nei colori dell’Efferre Motorsport di Romagnese condotta dal ligure Alberto Biggi navigato dalla pavese Susy Ghisoni (18°) si é aggiudicata la classe d’appartenenza. In classe R3C vincono Uslenghi-Lupo su Clio (19°). Nella RGT a vincere sono Maluasio-Balducci su Abarth 124 (23°), mentre Dossena-Dossena, portano al 27° posto assoluto e prima tra le RSTB1.6P la Mini Cooper JCW. Bogna-Bordito su VW Polo (30°) si impongono nella RSTB1.4P; In N2 a vincere sono Esposito-Bertelli su Peugeot 106 (35°), categoria in cui c’é stato il buon secondo posto dei pavesi Lorenzo Martinotti e Claudia Spagnolo su di una vettura gemella (38°). Tra le RS2.0 é il piacentino Bossalini con la Gerevini sulla Bmw 318 (36°) ad imporsi. Nella RSTB1.6 invece vincono Tognini-Giumelli su Cooper S (40°). Burgazzi-Fontana (41°) con la Clio si impongono nella N3, Salviotti-Filippini, partiti malissimo, con la Fiat Panda Efferre, raddrizzano una gara difficile andando a cogliere la vittoria in A5 ed il 42° posto assoluto. Infine, Marta-Tiziano, 46esimi al traguardo si aggiudicano il successo nella classe RSTB1.6.

Bella la sfida tra le auto storiche in cui a primeggiare é stata la potentissima BMW M3 (Road Runner Team) portata in gara da Roberto Ottolini e Stefania Nespoli i quali fanno segnare il miglior crono nelle prime 5 prove in programma davanti alla Porsche 911 SC di Lo Presti-Biglieri (Scuderia Piloti Oltrepo) ai quali cedono solamente l’ultima prova per 5” andando ad aggiudicarsi la gara con un margine di 13”4. Terzo gradino per Daglia-Partelli con la Bmw 3232i i quali regalano un’altra coppa da mettere nella bacheca Rally Club Oltrepo, la rinata scuderia oltrepadana voluta da Stefano Maroni PierPaolo Contardi unitamente ad un gruppo di affiatatissimi appassionati. Sfortuna invece per Persani-Calatroni (Peugeot 205 – SPO) e Albera-Albera (Alfa Romeo GTV) costretti al ritiro.

di Piero Ventura

Il mercato del vino italiano nella Grande distribuzione ha registrato una flessione nel 2018, ma si prevede una ripresa nel 2019. I dati relativi alle vendite nei mesi di gennaio e febbraio 2019, infatti, vedono i vini a denominazione d'origine aumentare del 5,3% (bottiglia da 0,75), mentre il totale del vino confezionato cresce dell'1,7%, a volume. Lo riferisce l'anticipazione della ricerca effettuata dall'istituto di ricerca Iri per Vinitaly 2019 a Verona, dal 7 al 10 aprile.

Nella Grande distribuzione si sono venduti nel 2018 più di 619 milioni di litri di vino italiano per un valore di 1 miliardo e 902 milioni di euro. Tra i vini più venduti ai primi posti della classifica nazionale si trovano Lambrusco e Chianti, con buone performance di Montepulciano d'Abruzzo, Muller Thurgau, Gutturnio e Primitivo. Nella speciale classifica dei vini "emergenti", cioè a maggior tasso di crescita, va sottolineato l'exploit del Lugana, un bianco Doc prodotto soprattutto nelle provincie di Brescia e Verona, che conquista il primo posto con un aumento a volume del 22,1% nel 2018 (e a valore del 24,2%).

Crescono in modo rilevante Passerina e Ribolla ed entrano tra i top 15 Grignolino, Cerasuolo, Refosco e Aglianico. Aumentano le vendite degli spumanti che crescono del 2,1% a volume, mentre i vini Doc e Docg chiudono a - 0,7%, con un prezzo medio di 4,74 euro al litro. E aumentano sensibilmente vini e spumanti biologici, rispettivamente del 18% e dell'11,8%, ma le vendite nei supermercati sono ancora limitate a circa 5 milioni di litri l'anno. 

Superano i 6,2 miliardi di euro le esportazioni di vino italiano nel 2018 per una crescita in valore del +3,3% rispetto al 2017, a fronte di un calo del -8,1% in quantità. Secondo le elaborazioni dell'Osservatorio Qualivita Wine su dati Istat, in termini di valore le esportazioni hanno segno positivo in tutti i principali mercati di destinazione: dal +4% di Usa e Germania, fino al +10,1% della Francia e il +7,5% della Svezia. Nella "Top ten" si riscontra una lieve flessione solo per Giappone (-0,6%) e Danimarca (-5,9%).

Anche Cina e Russia mostrano un freno per l'export vinicolo made in Italy (-2,4%), mentre trend relativi importanti si riscontrano in Polonia (+23,3%), Australia (+18,5%), Corea del Sud (+14,6%).

Il 61% dell'export vinicolo italiano in valore è destinato in Europa (+3,2%), il 31% in America (+3,3%), il 7% in Asia (+2,4%). "C'è un aumento nella remunerazione del vino made in Italy a denominazione che interessa tutta la filiera a partire dai viticoltori, primo baluardo del sistema" sottolinea il presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro.

Abbiamo incontrato Lorenzo Piccioni, 49 anni, di Bressana Bottarone. Il suo nome probabilmente dice qualcosa a molti abitanti dell’Oltrepò, ma non soltanto. Piccioni infatti, nel tempo che il lavoro gli lascia libero, si occupa di fondare e moderare gruppi su Facebook. Il suo interesse principale riguarda gli animali, ma non disdegna il dare visibilità alle attività per il tempo libero e alle politiche locali. Gli utenti iscritti ai suoi gruppi sono quasi 200mila.

Lorenzo, di cosa si occupa su Facebook?

«Mi occupo di animali al 100%. Poi per una parte minore di tempo anche di altri gruppi, come Sei di Bressana se…, Sei di Genova se…, Sei di Piacenza se…, poi Rozzano, Quinto de’ Stampi… Oppure come Politica a Bressana e dintorni, Mezzanino, Pavia, Provincia di Pavia».

In pratica lei ha individuato quei paesi o quelle città che erano ancora prive di una ‘‘agorà’’ digitale e si è occupato di crearne una?

«Diciamo così, principalmente si trattava di paesi che non avevano un gruppo dove interagire e allora l’ho creato io».

Pensa sia importante per queste località avere uno spazio digitale?

«Sì, perché così si fanno conoscere le idee, quello che succede in loco, gli eventi».

A volte diventano anche uno strumento di denuncia. Qualche mese fa si è registrato un atto vandalico sul monumento dei martiri partigiani, a Bressana. Il gruppo Facebook è stato il primo luogo dove il fatto è stato denunciato pubblicamente.

«Abito a cento metri da dove è situato il monumento, e anche io ho saputo da Facebook dell’accaduto».

Ad ogni modo, la sua occupazione riguarda anche altre tematiche. Quali?

«Un gruppo è dedicato agli appassionati dell’Alfetta. Un altro si occupa di compravendita, per Pavia e per la Lombardia. Un altro ancora è per chi cerca e per chi offre lavoro, sempre per la provincia di Pavia e per la regione».

Facciamo qualche numero. Cosa dicono i suoi contatori, in quando a numero di gruppi e ad iscritti?

«Nel 2014 gestivo 124 gruppi con 32.700 iscritti. Nel 2017, 150 gruppi con 120.000 iscritti. Alla fine del 2018, 235 gruppi con 196.000 iscritti».

Numeri importanti. Prevede un’ulteriore crescita nei prossimi anni?

«Come numero di iscritti sì, come numero di gruppi direi di no».

È impossibile che si occupi da solo di moderare tutti questi utenti. Ha dei collaboratori?

«Ho una collaboratrice, il mio braccio destro, che si chiama Niki Luc. Mi dà una mano nel moderare i gruppi. Poi ci sono altri collaboratori, circa una trentina».

Ci sono delle linee guida che lei impone ai partecipanti dei gruppi che gestisce?

«Su tutti i gruppi ho messo un post in evidenza che spiega cosa fa il gruppo. Su dieci persone, sette rispettano le linee guida. Gli altri proprio no…».

I contatti nati nel mondo digitale si sono tradotti, in qualche occasione, in incontri nel mondo reale?

«Fino ad ora no, ma dal 2019 ho intenzione di iniziare ad andare in giro, a prendere contatti con realtà come canili e gattili».

Lei copre una parte geografica molto importante, fra i gruppi di appartenenza ai vari paesi e città e fra quelli che riguardano gli animali. A livello personale, cosa la spinge a portare avanti questo impegno?

«Sì, in pratica ho contatti in tutta Italia. Oltre all’area dove vivo, sono molto attivo su Genova, perché ho vissuto lì dal 1989 al 1994. Quindi conosco bene la zona. Devo dire che mi piace molto la geografia. Forse è per questo che ho così tanti gruppi in tutta Italia».

Dicevamo che la maggior parte del tempo lo dedica ai gruppi che riguardano gli animali. Vuole raccontarci cosa fa?

«Mi occupo principalmente di animali persi, smarriti e ritrovati».

Questo genere di gruppi, in genere, sono molto partecipati. Le persone che amano gli animali sono molte.

«Ho gruppi che partono da 50 e arrivano a 6/7mila iscritti. Poi dipende dall’argomento e dal posto a cui si riferiscono».

Da quanto tempo prosegue questa sua attività?

«Il mio inizio su Facebook risale a circa dieci anni fa. Ho iniziato a creare alcuni gruppi che mi servivano per lavoro, erano quattro o cinque».

Per quale lavoro?

«Per il multilevel marketing».

C’è stato un momento in cui il suo interesse è iniziato ad aumentare?

«Il 24 luglio del 2012 è mancato il mio cane, che si chiamava Pongo. Ne ho sofferto moltissimo. Si può dire che è stato da allora che ho iniziato ad occuparmi degli animali degli altri. Dal 2013 al 2015, poi, sono rimasto fermo. A ottobre 2015 ho messo la connessione WiFi con la rete fissa e ho iniziato la mia ascesa nel mondo di Facebook».

So che gestisce anche una pagina che si occupa di formazione digitale…

«Sì, è vero. (Mostra un post) ‘‘Siamo un gruppo di amministratrici/tori di gruppi per animali persi-smarriti-ritrovati. Ci siamo resi conto che la gestione dei post nei gruppi è difficoltosa. Ci sono ancora tante persone che cancellano gli appelli, non sanno cambiare la privacy, creano tantissimi post nuovi, non inseriscono tutti i dati utili e non aggiornano nel modo corretto. Così abbiamo chiesto aiuto agli utenti per diffondere alcune semplici regole’’».

Di che genere?

«Faccio dei post dove spiego come condividere correttamente, come creare i post, e spiego cose utili, come il perché non si debba cancellare il post una volta risolto il problema che uno aveva segnalato, per esempio un cane perso».

Ci dia allora una lezione. Perché non bisogna cancellare il post, anche a problema risolto?

«Perché ci sono tantissime persone che hanno condiviso quel post, e bisogna aggiornarle. Anche per correttezza».

Negli ultimi tempi si fa tanto parlare di bufale. Questo problema riguarda anche gli animali sul web. Fra le sue attività c’è anche il fact checking, ossia la verifica della veridicità dei post che girano su Facebook?

«Sì. Ci sono tantissimi post sbagliati o falsi che fanno perdere tempo».

Si tratta, secondo lei, di mitomani o di utenti inesperti?

«I mitomani sono pochi. Il più delle volte si tratta di persone che non si rende conto di cosa condivide. Il 27 marzo 2017 Licia Colò ha pubblicato un filmato in cui parla di cani e gatti a Palermo. Il video ha avuto molto successo. Ma ci sono persone che me lo mandano ancora oggi per posta privata, pensando sia una novità. Non si rendono conto che è datato. Un altro caso celebre è quello del cane Willy, che sarebbe in cerca di adozione dopo che gli sono morti i padroni. Invece è una bufala».

Ci sono altri modi in cui si occupa di animali sul web?

«Ho anche un gruppo che si attiva in caso di emergenze, sempre per aiutare gli animali e i loro padroni. L’ho aperto quando c’è stato il terremoto di Amatrice e di Accumoli. È stato utile, alcuni sono stati ritrovati. Poi ho un altro gruppo, che chiamo ‘‘jolly’’, che uso per emergenze diverse dai terremoti, come alluvioni, incendi. Sempre rivolto al mondo degli animali».

C’è stato, magari, un episodio che le ha dato particolare felicità; magari una situazione risolta che ricorda con particolare piacere?

«Due anni fa, nel mese di giugno, una coppia che abita a Gambolò aveva un gatto, e lo aveva portato qui ad Argine presso un loro parente per alcuni giorni. Durante l’ultimo giorno di permanenza il gatto è scappato. Mi hanno contattato, allora ho suggerito di preparare alcuni volantini da mettere nei negozi, mentre io mi sono occupato di diffondere la sparizione su Facebook.

Il gatto è stato avvistato nei pressi del Gulliver, poi dopo 4/5 giorni era vicino a casa mia. Io e il proprietario siamo andati all’ENPA a farci dare una gabbia-trappola; l’abbiamo messa dietro casa e dopo qualche giorno abbiamo preso il fuggitivo».

È bello quando si ha la dimostrazione che i rapporti digitali possano avere ricadute utili anche nella vita reale. Senta, a questo proposito: lei pensa che i gruppi che trattano di politica o di attività nelle comunità locali possano avere un ruolo attivo durante le tornate elettorali, e dunque anche durante le prossime amministrative?

«Secondo il mio punto di vista i gruppi su Facebook possono essere un luogo utile per la propaganda politica. Ma ci sono gruppi diversi, come ‘‘Sei di…’’ e gruppi come ‘‘Politica a…’’. Cercherei di instradare più verso i secondi la comunicazione politica, per non mischiare le cose. Come il lavoro e la vita privata sono cose distinte, anche l’impegno pubblico e il modo in cui passare il tempo libero secondo me hanno bisogno dei propri spazi distinti».

A proposito di Bressana, che è uno dei comuni al voto: ho notato un gran fermento sui social negli ultimi mesi. Gruppi e profili che spuntano come funghi, per lo più anonimi. Attacchi, smentite, apparizioni, sparizioni. Perché questa agitazione?

«Su Facebook c’è anche tanta invidia, gelosia. Se nel giro di quattro anni ho fatto quello che ho fatto, molto lo devo anche alla mia esperienza lavorativa, per quanto riguarda il come gestire le persone e come promuovere i gruppi. Ho appreso nel mondo reale e ho messo in pratica su Facebook. C’è un film che si chiama ‘‘Il segreto – The secret’’. Dice che per la legge di attrazione, bisogna essere sempre positivi in tutto. È un po’ la mia filosofia».

 di Pier Luigi Feltri

E' stata azzannata al collo dal cane della sorella mentre ci giocava. L'episodio si è verificato intorno alle 17.40  in una casa con giardino sita in via De Gasperi a Portalbera. Il grosso cane, un mastino, è scattato all'improvviso e l'ha azzannata al volto. Un solo morso, tra la bocca e il collo e poi si è tranquillizzato. I parenti hanno subito allertato i soccorsi e la donna è stata trasportata al reparto di otorino del San Matteo di Pavia dove è stata operata. Codacons: "Casi analoghi si verificano molto più di frequente di quanto si pensi; sabato mattina a Borgo Priolo un husky che si era smarrito ha morsicato al volto una ragazza di 16 anni che lo aveva trovato in strada e lo stava accudendo. Quanti altri episodi del genere dovranno verificarsi prima che le autorità decidano di imporre il patentino per le razze pericolose? L'auspicio è che si intervenga al più presto".

Una quarantina di studenti, in massima parte stranieri, che frequentano il master universitario internazionale “Vintage” ed il corso di “Grapevine varieties and terroir” della laurea magistrale StagViticoltura ed Enologia dell’Università Cattolica di Piacenza guidati dal Professor Alberto Vercesi hanno fatto visita alla cantina di Broni, Terre d’Oltrepò e successivamente alle storiche cantine La Versa di Santa Maria della Versa. L’obiettivo del tour era essenzialmente quello di visitare la struttura ed ascoltare le informazioni sull’attività enologica del gruppo. Gli studenti hanno visitato gli impianti di pigiatura, vinificazione e stoccaggio di entrambe le realtà per soffermarsi successivamente nei caveau de La Versa dove sono custoditi i Metodo Classico. La visita si è conclusa con la degustazione delle basi Metodo Classico e Charmat vendemmia 2018, incentrando l’attenzione sulle differenze tra le due diverse metodologie di prodotto, prima del processo di spumantizzazione e di imbottigliamento.

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Il 17 Marzo alle 16 al TRT sarà presentato La Luna Nuova, spettacolo di burattini liberamente ispirato a MANY MOONS di James Thurber, drammaturgia di Marco Lucci.e portato in scena da Paolo Sette. Cosa può fare una piccola principessa che si ammala all’improvviso se non chiedere la Luna per guarire. Come afferrare la Luna per portarla alla principessa?

Semplice, si domanda agli uomini più saggi del regno e anche a quelli più sciocchi. Una soluzione si troverà. Ma bisogna fare in fretta perché la principessa peggiora di ora in ora. Sarà la natura stessa dei burattini a portare sorprendentemente all’epilogo di questa poetica avventura, per mostrarci come la vita ci accompagni veramente con soluzioni immaginarie e magici cambiamenti.

Si tratta di una storia sul diventare grandi, che è una questione di dialogo e di rapporti con ciò che ci circonda, di ascolto e di superamento delle paure. Paolo Sette con lo spettacolo L’Anatra e la Morte ha vinto nel 2010 il Premio Sipario d’Orba e nel 2011 il prestigioso premio Benedetto Ravasio. Dal 2008 lavora stabilmente con la Compagnia marionettistica Carlo Colla e Figli. 

Lo spettacolo è adatto ai bambini dai 4 anni in su e agli adulti di tutte le età.

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