Mercoledì, 24 Aprile 2019
Articoli filtrati per data: Domenica, 23 Dicembre 2018

Corsa all'acquisto di doni e gastronomia nell'ultimo weekend prima di Natale. Saranno circa 6,3 milioni infatti gli italiani che - secondo una indagine Confesercenti-Swg - tra oggi, domani e lunedì affolleranno strade e negozi per trovare gli ultimi regali da mettere sotto l'albero o le leccornie da mettere in tavola per la cena della Vigilia ed il pranzo di Natale. Un rush finale di clienti che dovrebbe valere circa 3,8 miliardi di euro di vendite tra prodotti enogastronomici e doni. Quest'anno - secondo l'indagine sui consumi per il Natale - ogni italiano spenderà per i regali 285 euro, mentre per la cena della Vigilia e/o il Pranzo di Natale il budget quest'anno è di 112 euro, in leggera crescita (+0,2%) sullo scorso anno.

Si è concluso con il Rally “La Grande Corsa” il Trofeo Rally di Zona in cui erano impegnati l’equipaggio di Ruino composto da Daniele Ruggeri e Martina Marzi a bordo della Fiat 127 Sport Gruppo 2 con i colori della Media Rally & Promotion ed i vogheresi Ermanno Sordi e Claudio Biglieri con la Porsche 911 (Romazzana Rally Team). Prima dell’evolversi della gara piemontese, Ruggeri-Marzi sembravano ormai destinati ad uno dei gradini del podio assoluto. Infatti, dopo le buone prestazioni al Sanremo, 4 Regioni e Lana, il gioco sembrava ormai fatto, ma un problema alla trasmissione della 127, ha fermato anzitempo la loro marcia proprio nell’ultimo atto del trofeo.

Il loro campionato termina quindi con un onorevolissimo 4° posto assoluto incorniciato dal 1° posto tra le Turismo Corsa, il 1° di classe fino a 1150 cc ed il 2° di raggruppamento 3. Sordi invece, che al TRZ ha preso parte solamente dal 4 Regioni in poi, partendo addirittura con un passo falso nella gara pavese, costretto al ritiro sull’ultima prova speciale, ha rimediato un ottimo 7° posto assoluto ed il gradino più basso del podio nel Raggruppamento 3. La seconda edizione del rally storico chieresese ben organizzato dall’associazione Amici di Nino, atto finale del TRZ, Memory Fornaca e Michelin Cup, é stata vinta da Lucky-Pons con la Lancia Delta Integrale davanti a Salvini e Tagliaferri su Porsche 911 e ai francesi Valliccioni-Cardi su BMW M3. Dopo il repentino ritiro dello scorso anno, “Lucky” e Fabrizia Pons si sono presi la rivincita firmando ben 8 delle 9 prove speciali in programma.

di Piero Ventura

CIAMBELLE AL BONARDA E NOCCIOLE

Queste ciambelle hanno come ingrediente il vino tipico dell’Oltrepò Pavese, il bonarda, un vino rosso fermo o mosso che troviamo spesso sulle nostre tavole. Possono essere usate come goloso fine pasto oppure confezionate in scatole di latta e regalate a Natale, saranno molto gradite.

Ingredienti:

un bicchiere di olio di semi di mais

un bicchiere di vino bonarda mosso

due bicchieri di zucchero

mezzo cucchiaino di semi di vaniglia in bacche

500 g farina 0

200 g di nocciole tritate e tostate in padella per 2 minuti

una bustina di lievito per dolci

un pizzico di sale

Come si preparano:

In una terrina capiente uniamo l’olio, il vino, un bicchiere di zucchero e i semi di vaniglia. Mescoliamo tutto con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un liquido omogeneo. Aggiungiamo la farina setacciata un po’ alla volta , il lievito e impastiamo fino ad ottenere un composto liscio, morbido ed elastico. A questo punto uniamo  le nocciole tritate e tostate, e lavoriamo con le mani fino ad ottenere una pasta omogenea: la granella di nocciole dovrà essere ben distribuita. Dividiamo ora l’impasto in tanti pezzi e formiamo delle ciambelline. Mettiamo su di un piatto lo zucchero rimasto , impaniamo le ciambelle su entrambi i lati e  le adagiamo  su una teglia rivestita con carta da forno. Inforniamo a 180 gradi in forno preriscaldato per circa 20 minuti, poi sforniamo, lasciamo raffreddare e serviamo.

"Gentile Direttore, vista la lettera della Sig.ra Dellafiore Nadia pubblicata sul “Periodico News” del mese di novembre si precisa quanto segue.

Per una corretta esposizione dei fatti, la Sig.ra Dellafiore Nadia, alla quale è stata notificata ingiunzione di pagamento per violazione ai sensi del Codice della Strada, in data 29 agosto 2018 si presenta al Comando Polizia Locale esponendo le rimostranze per il provvedimento emesso a seguito di un ritardato pagamento in misura ridotta della sanzione nei termini di legge. L’Agente presente in Ufficio risponde esponendo le disposizioni di legge applicate e se ritiene il provvedimento non regolare di procedere nei termini a proporre ricorso. Nella stessa data la Sig.ra scrive una e-mail al Sindaco di Stradella, riproponendo quanto esposto in Comando. Nella lettera, testuale “...ho effettuato un versamento in misura ridotta di 127,60 euro (1 gg in ritardo rispetto ai 5, per un mio disguido di home banking, ma questo è problema mio)” e chiedeva di essere riammessa al pagamento di 30,50 € pari alla somma dovuta per il non pagamento in misura ridotta nei termini, adducendo che nei 60 gg non gli era pervenuta nessuna richiesta. In pari data il Sindaco comunica alla Richiedente che riceverà puntuale risposta dal Comando Polizia Locale.

La Sig.ra Dellafiore ringrazia, richiedendo sempre al Sindaco di intervenire e chiede audizione. In data 30 agosto 2018 il Comando Polizia Locale risponde puntualmente con e-mail alla richiesta della Sig.ra Dellafiore, esponendo i termini di legge applicati e precisando che si tratta di meccanismi automatici, per i quali nessuna discrezionalità sussiste in capo al decidente in mancanza di un provvedimento dell’autorità amministrativa relativa al rigetto o accoglimento di opposizione. Veniva comunicato altresì che in tema di applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie, l’audizione dell’interessato, che ne abbia fatto richiesta, va effettuata all’autorità competente a riceve il rapporto, come nel caso di violazione al Codice della Strada sono il Prefetto ed il Giudice di Pace e non il Sindaco, per le ingiunzioni di pagamento è ammesso ricorso al Tribunale. In pari data la Sig.ra Dellafiore risponde con e-mail dove, testuale “È la modalità in cui applicate la normativa che non è trasparente. Non avevo dubbi che applicaste la normativa”.

In data 5 settembre 2018 la Sig.ra Dellafiore richiede chiarimenti in merito all’emissione del ruolo e, testuale “Ribadisco che l’applicazione di tale procedure è totalmente discrezionale da parte vostra e sono con la presente a chiedere un riesame in autotutela...”.

In pari data con e-mail il Comando Polizia Locale risponde alla richiesta della Sig.ra Dellafiore esponendo i termini di legge per la determinazione della sanzione da pagare.

Per quanto sopra esposto, ad ogni richiesta pervenuta dalla Sig.ra Dellafiore Nadia è stata data puntuale e immediata risposta, esponendo le procedure adottate e leggi applicate. La rivendicazione formulata dalla stessa non può essere accolta in quanto in contrasto con la norma giuridica vigente: era facoltà della Stessa procedere a ricorso nei termini di legge.

Comando Polizia Locale - Stradella"

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Se chiedi ad un idraulico di ripararti il bagno, solo quando ti dimostri soddisfatto del lavoro eseguito, allunga la mano per incassare il meritato compenso. Se invece incarichi un professionista pubblico o privato, di estirparti un problema quanto una capocchia di spillo, lui ti spiegherà per mesi in che modo scientifico ti libererà dal problema, ma da subito dovrai versare il prezzo del servizio alla segretaria, o accreditarlo sul suo conto bancario. Sicché il problema, anche se inizialmente è insignificante, ha tutto il tempo di ucciderti, perché i moderni “servizi cervellotici pre pagati” (salvo rarissime eccezioni) “non vanno oltre il blabla”.

Questa è la ragione per cui l’Occidente (e con l’Italia capofila) sta affogando nel progresso delle chiacchiere e della mafia: perché il manovale non può sottrarsi alla responsabilità che si è assunto fingendo di eseguire un lavoro per incassare compensi immeritati o anticipati; mentre l’intellettuale, chi ha bisogno di pensare molto prima di agire, sembra uscito fresco fresco da una scuola di recitazione per prendere per i fondelli l’Umanità fingendosi capace di cavarla d’impaccio, ma facendosi quasi ossessivamente i ca..i propri, e incassando compensi per la sola promessa di “servizi scientificamente impeccabili che nessuno vedrà mai”.
Quindi, la soluzione è tanto semplice da sembrare una riscoperta dell’acqua tiepida a ferragosto. Per sciogliere i problemi come neve al sole, basta pagare la classe dirigente pubblica e privata, come i manovali: “a lavoro finito cioè a problema risolto”.

In questo modo, le teste d’uovo italiane, che ammucchiando problemi quanto catene montuose, lucrano miliardi per ridurre l’Italia ad un cesso di stazione di campagna, oltre a non incassare più una lira (dagli alunni per consegnarli un titolo di studio di disoccupato a vita che vale quanto carta igienica di seconda mano; dai sindacalizzati per garantirgli licenziamenti e manganellate invece dei salari; dai malati per rispedirli al Creatore; dagli utenti per abbuffarli di disservizi letali della migliore qualità; e dagli imprenditori per rapinarli di tasse e istigarli al suicidio) si vedrebbero spogliati pure delle mutande per risarcirli.
Così tutti i manovali responsabili d’Italia, dai contadini, agli artigiani, ai netturbini, potrebbero pretendere compensi doppi e tripli, per le loro prestazioni tangibili; decisamente diverse da quelle preventivate, incassate e poi spudoratamente negate dai ciarlatani con la laurea, pubblici e privati, fino a distruggere in sette decenni popolo e Stato.

Salvo illustrissime eccezioni, il mondo della “in-cultura italiana” si è organizzato per lucrare vantaggi e privilegi dalla conservazione dei problemi, e non dalla risoluzione. E persino la politica onesta è ormai impotente o vittima di migliaia di enti la cui unica e devastante funzione è lucrare stipendi e compensi vari, sfruttando e truffando utenti e clienti per lasciarli marcire.
Ma se tutti i professionisti pubblici e privati fossero pagati, al pari dei manovali, in proporzione ai problemi che hanno realmente risolto e solo “a lavoro finito a regola d’arte”; l’Italia in un decennio tornerebbe ad arricchirsi di onesti intellettuali e professionisti (ormai ridotti ad esigua minoranza a rischio estinzione come o peggio dei panda) e si impoverirebbe di affaristi interconnessi a mandria alla politica corrotta e alla Finanza stronzina per mangiarsi l’Italia e gli italiani, a norma di legge.

Perchè è proprio il rispetto formale delle leggi mai sgarrato da corrotti e mafiosi, che impedisce ai magistrati per decenni di sentire puzza di crimine nella finta “legalità romana e nazionale affaristico-politico-mafiosa”, se non grazie alle confessioni degli stessi marpioni, quando rimangono impigliati come pesciolini nelle reti a strascico delle intercettazioni.
Ma quello che fa ancora più schifo del crimine affaristico-politico, è sapere con certezza che abbiamo uno Stato criminale che si mangia quello legale; e pure il fisco continua imperturbabile a perseguitare i contribuenti onesti, invece di lasciare in mutande corrotti e mafiosi. Strangola quelli che avrebbe l’obbligo legale e morale di risarcire, fino ad istigarli al suicidio e poi passa a depredare facile facile le loro famiglie squattrinate, che prive di avvocati e commercialisti, sono tanto inermi, che il fisco non fa fatica a ripulirli “a norma di legge”.

Immanuel kant diceva che “il possesso della forza corrompe il libero giudizio della ragione“. E la mafia romana ci conferma che “soldi, sapere e potere“ sono una “forza” capace di rendere “bacato” qualunque cervello. Ma se il popolo italiano incominciasse a pagare l’intera classe dirigente “a lavoro finito “; saggi e potenti da strapazzo non avrebbero da incassare una quattro soldi bucata, anzi dovrebbero pagare, posto che i loro “servizi produttivi di valore aggiunto per la collettività“, lo sviluppo economico, le conquiste sindacali, il PIL crescente a l’infinito, la libertà, la giustizia sociale, i diritti inviolabili del cittadino, la democrazia, ecc. ecc. ecc. sono fermi al millennio passato e oltre. Mentre default e guerra civile sono sempre acquattati dietro l’angolo.

pensalibero

I canti natalizi della tradizione sono stati protagonisti del pomeriggio di festa a Riva del Tempo a Rivanazzano Terme. Una gara canora tra ospiti della residenza assistenziale e della consociata Villa Eleonora ha portato tanta allegria tra i nonni, con l'animazione da parte dei volontari del gruppo "La gioia di un sorriso" di cui fanno parte animatori ed educatori di Porana Eventi e C.R.I. Voghera. Ad aggiudicarsi il primo premio è stato Roberto con "Jingle Bells", seguito a pari merito da Eliana e Marisa con "Tu scendi dalle stelle" e "Adeste Fideles". Non sono mancati i fuori programma, con Gigi nei panni di Adriano Celentano e la sua celebre mossa. "Quando noi facciamo animazione  - spiegano gli operatori - cerchiamo di coinvolgere sempre tutti gli utenti, anche coloro che solitamente preferiscono stare un po' in disparte o sono in carrozzina, spiegando loro che le barriere non sono certo un problema e che quelle due ore vanno vissute appieno, mettendosi in gioco e diventando protagonisti dello spettacolo insieme agli altri ospiti".

Al termine della gara canora i nonni sono stati protagonisti della rappresentazione (un po' particolare) del presepio vivente, con tutti i personaggi di Betlemme con l'aggiunta di trucchi e travestimenti che hanno rallegrato la storia di Natale. Dopo la merenda via alle danze, dal liscio al latino americano, per terminare a passo di danza il pomeriggio di festa.

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E' ormai una serata entrata nella tradizione: il Gran Galà natalizio in Auditorium a Lungavilla, la sera di S. Stefano, raduna ogni anno i gruppi che hanno vinto all'ultima edizione del Festival dei cori di Porana, con l'aggiunta di novità, per dare un tocco natalizio in più. Mercoledì 26 Dicembre, dunque, si esibiranno i vincitori dell'edizione del mese scorso, gli "Alterati in chiave" da Cameri, in provincia di Novara, con al seguito anche anche la loro formazione junior, ovvero le "Alterazioni giovanili", composta da ragazzi e ragazze delle scuole medie e superiori unite dalla passione per il canto. E' invece la prima volta al Festival per l'Ensemble femminile Nitida Stella di Castelsangiovanni (PC), che rivisita il canto gregoriano fino ai canti di popolo contemporanei italiani e internazionali. Sarà anche l'occasione per poter visitare i presepi artistici esposti presso la Casa del Giovane, a fianco dell'Auditorium, opera di alcuni artisti locali, oltre a poter visitare i mercatini solidali allestiti per il periodo delle feste negli stessi locali.  L'evento è curato come sempre dai volontari di Associazione Porana eventi in collaborazione con la Parrocchia e l'incasso verrà utilizzato per i lavori di restauro della Chiesa di S. Crispino, gioiello neogotico che sorge nel Borgo di Porana. Gli stessi volontari, al termine della Messa della Vigilia delle 22, offriranno vin brulè e panettone a tutti gli intervenuti nella piazzetta antistante la Chiesa.

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Si va verso i rincari delle multe dall'1 gennaio 2019. L'ufficialità arriverà solo con la pubblicazione del decreto ministeriale però la legge prevede l'aggiornamento biennale delle sanzioni al Codice della strada con un incremento che, come comunicato dall'Istat, sarà del +2,2%. Ma i consumatori non ci stanno e accusano: mentre le sanzioni crescono i proventi delle multe non vengono spesi in sicurezza.

"Il problema è come vengono utilizzati i proventi delle multe - afferma - il presidente del Codacons Carlo Rienzi - La legge prevede che i proventi delle multe vengano utilizzati per la sicurezza stradale e ciò non avviene: non si devono aumentare le multe se prima non si assicura che i fondi tornino agli automobilisti in termini di qualità delle strade, dei servizi e di sicurezza stradale".

Il Codacons su questo fronte sta facendo un'indagine, raccogliendo i dati nella Capitale, per capire che fine fanno i soldi sborsati dagli automobilisti indisciplinati che, anche grazie alle nuove tecnologie, come lo street control, rischiano sempre più possibilità di essere 'pizzicati'. Dai primissimi dati raccolti dal Codacons, spiega Renzi, emerge che "la legge viene violata" e non tutti i soldi incassati vengono spesi per quel fine.

Solo per fare un esempio, il Codacons anticipa un dato dell'indagine in corso di elaborazione relativo al municipio IX di Roma. Secondo l'associazione dei consumatori, a fronte di 1.122.746,17 di euro per gli anni dal 2015 al 2018 il totale impegnato per le finalità legate alla sicurezza stradale è stato pari a 755.188,66 di cui: 51.312,55 per la manutenzione dei collettori, delle fognature e dei fossi colatori e rete di raccolta e smaltimento acque; 628.343,42 euro per manutenzione stradale; 75.532,69 euro, frutto di multe fatte con autovelox, per la segnaletica orizzontale e verticale.

Intanto, secondo quanto calcolato dal comandante della polizia municipale di Verona, Luigi Altamura, per l'Associazione sostenitori ed amici della polizia stradale (Asaps) se fosse confermato l'aumento del 2,2% delle multe dal 2019 i divieti di sosta semplici passerebbero da 41 a 42 euro, le violazioni alle Ztl e alle corsie bus da 81 a 83, uso del cellulare alla guida da 161 a 165 euro, l'omessa revisione da 169 a 173 euro.

Stangata in vista anche per chi preme troppo il piede sull'acceleratore: l'eccesso di velocità di non oltre 10 km/h rispetto al limite passerebbe da 41 a 42 euro, l'eccesso di velocità fra 10 e 40 km/h oltre il limite passerebbe da 169 a 173 euro, l'eccesso di velocità fra 40 e 60 km/h oltre il limite passerebbe da 532 a 544 euro, l'eccesso di velocità di 60 km/h oltre il limite passerebbe da 829 a 847 euro.

E per le polizie locali è una corsa contro il tempo. "Attendiamo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del decreto che, come sempre da una decina di anni, arriverà gli ultimi giorni", afferma il comandante Altamura sottolineando che "bisognerà modificare i prontuari e la procedura informatica perché dalla mezzanotte dovrà scattare il nuovo importo". E non sono le uniche novità sul fronte della strada. Altamura ricorda le nuove norme sui veicoli muniti di targa estera: per informare sulla stretta la polizia municipale di Verona fornisce sul suo sito anche informazioni in romeno e francese.

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