Mercoledì, 24 Aprile 2019
Articoli filtrati per data: Giovedì, 20 Dicembre 2018

BUSELA (dolce a forma di bambola)

Nel periodo natalizio il pane di tutti i giorni si arricchisce e alle paste lievitate si dà la forma di questi pupazzi che si mangiano a Santo Stefano e portano fortuna. I nomi di questi dolci derivano dalla tradizione orale delle nostre nonne e la pasta per il confezionamento di questi pupazzi può anche essere di pasta frolla o comunque di pasta dura dolce. La forma che veniva data era molto semplice e la bùsela era decorata con l’uva sultanina. Io la regalo ai bambini di famiglia a Natale in una versione un po’ più moderna, decorata con zuccherini colorati.

Ingredienti per 4 bambole:

600 g di farina bianca

150 g di burro

350 g di zucchero

2 uova intere

2 cucchiai di cacao amaro

mezza  bustina di lievito per dolci

scorza di un limone grattugiata

qualche cucchiaio di latte

zuccherini colorati per la decorazione

Come si prepara:

Facciamo ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Mettiamo sulla spianatoia la farina, aggiungiamo lo zucchero, il burro, le uova, la scorza grattugiata del limone, il lievito e impastiamo bene. Aggiungiamo il latte solo se il composto risultasse troppo duro e difficile da manipolare. Prendiamo una parte dell’impasto e aggiungiamo il cacao ,amalgamando bene. L’impasto al cacao ci serve per la decorazione. Scaldiamo il forno a 180 gradi. Dividiamo l’impasto in quattro parti. Con ogni parte modelliamo un pupazzo a forma di bambola. Formiamo una treccia utilizzando anche l’impasto al cacao e formiamo i capelli. Utilizzando gli zuccherini colorati formiamo occhi, naso e bocca e decoriamo a piacimento , seguendo la fantasia. Mettiamo le bambole sulla placca del forno imburrata e infarinata e le cuociamo per 30 minuti. Lasciamo raffreddare.

 

Non c’era posto meglio adatto per dare sfogo alla loro proverbiale goliardia ricca di amicizia e baccanali, se non il noto ristorante “La Compagnia delle Merende” di Varzi, per ospitare il commiato alla stagione sportiva 2018 appena conclusa. Partendo dal presupposto che uno non può pensare bene, guidare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene, é li che il Club Paviarally Autostoriche ha salutato i suoi componenti, protagonisti attivi dell’annata agonistica 2018.

Paviarally é anzitutto un club di amici che, amanti delle corse e della buona tavola, racchiude in se elementi in rappresentanza dell’intera provincia, iniziando dal capoluogo, capitale del regno longobardo e sede di una delle più antiche università italiane. Pavia è senza dubbio città dal passato importante, non solo storico e culturale, ma anche rallystico. Una ragione in più perché questo gruppo apprezzi anche la cucina pavese, ovviamente legata ai prodotti del territorio da cui emergono i piatti della tradizione: Zuppa alla pavese con uova e crostini, Risotto alla certosina, Anguilla alla borghigiana, varie pietanze a base di pesci del Ticino, Arborelle fritte, Rane fritte o in guazzetto, Zuppa di rane, Nervetti, Trippa alla pavese (buseca) ecc. C’é poi l’area territoriale della “Bassa pavese”, pressoché uniforme con un’altitudine media sul livello del mare di 65 metri e confina  con tre province: Milano, Lodi e Piacenza. Tra le tante cose, si possono gustare: Ossobuco con piselli, Risotto con fagioli borlotti, Zuppa di ceci con costine e Ragò. Non da meno la Lomellina, un mosaico di 60 paesi, interamente pianeggiante, in cui si coglie molto bene il mutare delle stagioni: bianca di brina o di neve in inverno, con il “mare a scacchi”, come viene definito lo straordinario specchio delle acque nelle risaie in primavera, calda e molto verde d’estate, e “dipinta” con mille tonalità di colori in autunno. Vigevano è il centro più importante arricchito in bellezza con la meravigliosa Piazza Ducale ed il vastissimo Castello visconteo. Mortara poi, è oggi un moderno centro, fiorente di attività agricole, industriali e commerciali, ma la sua fama rimane legata ad un prodotto gastronomico genuino e prelibato. Parliamo del salame d’oca e delle specialità culinarie legate a questo bipede, come i prosciutti ed i prelibati paté di fegato, preparati ancora con la cura e la genuinità di un tempo. Arriviamo in fine all’Oltrepò Pavese conosciuto anche come “Vecchio Piemonte”, una delle aree territoriali della provincia con caratteristiche proprie. Geograficamente si presenta come un cuneo di territorio dalla forma a grappolo, proprio come l’uva usata per i suoi vini sublimi e che si insinua fra l’Emilia e il Piemonte. Famosissimo per i salumi e la torta di mandorle di Varzi, la sua cucina é di ampia fantasia e varietà, spazia infatti da risotti con tartufi o funghi, sino al Nusat o la Schita, dalla salsa Duls e brusc, alle tagliatelle alla Santa Giuletta, al merluzzo con cipolle o al pregiato Stoccafisso, che i titolare del ristorante  hanno servito ai rallysti che ne hanno apprezzato la bontà. In questo contesto territoriale, la parte del leone l’hanno recitata gli equipaggi di Zavattarello iniziando dai tanti applausi riservati a Domenico Mombelli e Marco Leoncini, reduci da una prestazione maiuscola al recente Tuscan Reiwind Historic Rally, in cui “Russel Brooks e John Brown” come simpaticamente vengono soprannominati per la loro guida spettacolare dai colleghi di squadra, hanno fornito una prestazione eccezionale, da incorniciare. Pari trattamento é stato riservato  a  Flavio Vernetti e Valmir Kalaja unitamente a Natalino Perelli e Giuseppe Roveda, terminati tutti sul gradino più alto del podio nelle rispettive classi d’appartenenza al rally Grande Corsa a Chieri. Molto calore anche per Carlo Verri, Rodolfo e Francesco Carrera, Daniele Sperandio, Brunello Santi, Fabiana Zago, Germano Minotti e tanti altri ancora. L’occasione è stata propizia per redarre anche una bozza di programma in vista della stagione 2019 che vedrà Mombelli-Leoncini impegnati nel Campionato Italiano Rally Storici Terra, gare in cui ci sarà anche la partecipazione spot di Carlo Verri, mentre gli altri equipaggi hanno confermato il loro impegno nel settore della Regolarità Sport. Un momento toccante e molto gradito, é stato rappresentato dalla breve visita di saluto operata da don Gianluca Vernetti, da 12 anni titolare della parrocchia di Varzi.

di Piero Ventura

Una folla di persone (più di 500) hanno presenziato alla cerimonia di inaugurazione degli A.P.A. Alloggi Protetti per Anziani della Fondazione “Varni Agnetti” Onlus di Godiasco dedicata alla memoria del Sen. Giovanni Azzaretti.

Si tratta di alloggi autonomi, innovativi ed ecosostenibili, antisismici e sicuri, tecnologicamente avanzati con l’utilizzo della domotica per la gestione degli impianti, ma anche per la gestione di servizi rivolti all’utenza finalizzati soprattutto alla sicurezza ed alla tutela dell’utente e ospite della struttura residenziale.

«Con la realizzazione di questi Alloggi la Fondazione intende promuovere interventi che garantiscano una domiciliarità in grado di coniugare l’assistenza sociale e socio-sanitaria, con il rispetto del bisogno di privacy, il mantenimento dell’autonomia abitativa in un ambiente sicuro, la tutela dell’identità personale e la libertà di autogestione» dice il Direttore Carlo Ferrari.

Si tratta di una struttura composta da 16 alloggi, tra monolocali e bilocali, dotati di tecnologie che garantiscono sicurezza ed elevati comfort abitativi. Il progetto prevede anche la creazione di ulteriori alloggi pilota sul territorio della Comunità Montana, collegati attraverso la domotica collettiva, per assicurare, alle persone fragili destinatarie dell’iniziativa, autonomia e protezione, che rappresentano le due “parole chiave” che riassumono la finalità del progetto.

Il costo totale dell’opera è di circa € 2.800.000,00 di cui € 1.000.000,00 è stato il contributo di Fondazione Cariplo, mentre la rimanente quota è stata finanziata con donazioni e con risorse della Fondazione Varni Agnetti.

Questo tipo di struttura sarà la prima ad essere realizzata su tutto il territorio della Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese e anche nel restante territorio della provincia di Pavia, non esiste al momento una struttura di questa tipologia avente caratteristiche così innovative dal punto di vista della qualità architettonica, degli impianti, dell’utilizzo della domotica e della creazione di una rete di protezione integrata.

L’opera realizzata completerà tutta l’assistenza socio-sanitaria del territorio collinare della Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese e permetterà di ampliare l’offerta di servizi esistenti coprendo e servendo la sfera legata ad una nuova residenzialità leggera. Era presente anche il Vescovo di Tortona Monsignor Francesco Viola che ha sottolineato come la realizzazione di questi alloggi protetti, nati grazie anche a donazioni di privati cittadini, siano un esempio di come il dono possa generare un beneficio per l’intera Comunità.

Il Presidente Berogno ha espresso la gratitudine Sua e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, nei confronti del personale della Fondazione, di tutte le associazioni, le istituzioni, le ditte, i collaboratori ed i benefattori che hanno reso possibile la realizzazione degli Alloggi A.P.A.

La Fondazione nei suoi primi 20 anni di attività ha erogato oltre 560.000 giornate di assistenza in RSA, circa 160.000 giornate di assistenza in C.D.I., inoltre ha assistito circa 2.000 Utenti a domicilio, erogato circa 60.000 pasti, sempre a domicilio, ecc.

La R.S.A.- Residenza Socio Sanitaria Assistenziale ad oggi, conta 534 persone in lista di attesa, il nostro Centro Diurno per Anziani è praticamente saturo, il 98% dei nostri dipendenti sono a tempo indeterminato, ogni Ospite della nostra R.S.A. risparmia in un anno circa 5.000,00 euro rispetto alla retta media territoriale delle R.S.A. dell’ATS Pavia e circa 7.300,00/7.500,00 rispetto alla retta media delle RSA della Lombardia. La Fondazione solo negli ultimi 8 anni compresa la realizzazione degli A.P.A. che inauguriamo, ha investito sul territorio del Comune di Godiasco Salice Terme circa 4,5 milioni di euro di cui neppure 1 euro di soldi pubblici!.... ed ha erogato sul solo territorio della CMOP almeno 15 milioni in stipendi e pagamento di collaborazioni!

Presente anche il Senatore Giuseppe Guzzetti Presidente della Fondazione Cariplo, che ha sottolineato, l’importanza di questi alloggi protetti per la Comunità di Godiasco e come gli stessi siano un’opera in continuità con la RSA “Varni Agnetti” inaugurata proprio da lui 20 anni fa.

Presenti anche i Sindaci di Bagnaria, Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Cecima, Fortunago, Godiasco Salice Terme, Montesegale, Ponte Nizza, Rocca Susella, Val di Nizza che hanno sostenuto il Progetto della Fondazione “Varni Agnetti”, erano presenti anche i Sindaci di Menconico, Ruino, Codevilla e Voghera oltre che il Sen. Alan Ferrari, l’Onorevole Lucchini e l’Assessore Regionale Silvia Piani.

Tutti hanno sottolineato che gli APA- Alloggi Protetti per Anziani della Varni Agnetti rappresentano per il territorio una risposta innovativa di garanzia dei servizi alla persona anziana del nostro territorio.

«I più sentiti ringraziamenti ad Eliseo Dominioni che, come ho già detto pubblicamente, ha fatto una importante donazione alla Fondazione senza la quale non avremmo potuto dare avvio ai lavori - afferma Berogno - a Monsignor Rino Mariani, il nostro Arciprete, e tutti gli altri benefattori che, tramite il 5 per mille con atti diretti di donazioni hanno permesso il miglior funzionamento della “Varni Agnetti”.

Da parte nostra garantiamo che la Mission della Fondazione è quella di dare efficaci risposte assistenziali e sanitarie alle persone anziane ed ai soggetti in situazioni di fragilità dando al contempo una opportunità di lavoro ai nostri giovani che così riescono a rimanere sul territorio.

Vogliamo - prosegue il Presidente -  insieme a tutto il nostro personale, assicurare un ulteriore passo in avanti nel costruire un modello di Fondazione che sia, sempre più, espressione della Comunità che rappresenta e capace di essere protagonista del cambiamento nei nuovi scenari che vanno disegnandosi».

"Buche e dislivelli si sprecano nell'asfalto che risale al 1986. Da allora solo qualche rattoppo. I lampioni sono pochi e alcuni guasti, nella zona si sono verificati dei furti l'illuminazione aiuterebbe in tal senso. Senza contare che con il via alla raccolta differenziata in strada sono presenti soltanto contenitori per l'indifferenziato con la conseguenza di rendere necessario il raggiungimento del Rondò Quarleri con un percorso di circa sei chilometri tra andata e ritorno - scrive  Codacons -  La situazione necessita di un intervento urgente, i cittadini che vivono in questa strada non sono cittadini di serie B. Oggi diffida del Codacons al Comune di Voghera in tal senso".

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L'uomo è stato travolto sulle strisce pedonali, in Via Battisti a Stradella,  mentre stava andando al bar a comprare le sigarette. Alla guida delle vettura un 22enne subito fermatosi per prestare i soccorsi del caso. Codacons: "Ancora un caso di gravi lesioni a seguito di incidenti stradali, è necessario introdurre il limite di 30 km/h in tutte le strade urbane, solo così il numero delle vittime e dei soggetti coinvolti in incidenti diminuirà". 

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"Le strade che presentano in molti tratti buche e irregolarità; numerosi furti in zona e la polizia locale che latita questi i principali problemi che attanagliano Medassino, quartiere alla periferia di Voghera. E' sufficiente dare uno sguardo alla piazza del quartiere interamente coperta di foglie. Come sempre passano mesi prima che il fogliame sia spazzato via con la conseguente formazione di grandi pozzanghere in caso di pioggia - scrive Codacons - La situazione di abbandono è percepibile già ad occhio; è necessario tutelare le periferie cittadine garantendo servizi e consentendo un miglioramento della qualità della vita di chi ci abita. Il contrario di ciò che accade a Medassino. Oggi diffida del Codacons al Comune di Voghera".

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Come da tradizione, all’approssimarsi del Natale, Asm Voghera Spa, nell’ambito della propria Mission Sociale, ha organizzato “Natale con Noi”, un evento che unisce divertimento e solidarietà e che quest’anno si è svolto presso l’Opera Don Guanella di Campoferro. L’evento ha assunto ancora maggior rilievo perché si è svolto il 19 Dicembre giorno in cui, in tutto il mondo, si celebrava la ricorrenza della nascita di Don Luigi Guanella (nato il 19 dicembre del 1842). 

La festa è iniziata con la celebrazione della Santa Messa da parte di Don Silvio, Don Stefano Biancotto e Padre Xavierraj Jonhson. Per Asm erano presenti l’Amministratore Unico Daniele Bruno e il Direttore Generale Piero Mognaschi mentre per il Comune di Voghera, che ha patrocinato l’iniziativa, erano presenti gli assessori Simona Virgilio (Famiglia, Volontariato e Solidarietà Sociale) e Giuseppe Carbone (Polizia Locale e Sicurezza). 

Dopo la celebrazione della Santa Messa la festa è entrata nel vivo con l’esibizione dei Clown di Corsia Onlus di Voghera, che hanno intrattenuto gli ospiti con canti e balli. Alla fine è arrivato Babbo Natale che ha distribuito i doni a tutti gli ospiti della struttura prima del rinfresco finale.  

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Pavia Acque comunica che, in occasione delle festività natalizie, gli Sportelli territoriali e l’Info Point di Varzi resteranno chiusi al pubblico nelle giornate di lunedì 24 e lunedì 31 dicembre 2018. Per eventuali richieste di informazioni è possibile contattare il n. verde Servizio Clienti 800 193 850, attivo da lunedì a sabato, dalle ore 8.00 alle 19.00.

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Babbo Natale distribuisce i giocattoli in sala Pagano. Domenica dalle 16,30 alle 18,30 in piazzetta Cesare Battisti, dove è stata allestita la Prima Rassegna di presepi tradizionali di Voghera, Babbo Natale e i volontari delle associazioni di volontariato distribuiranno i regali ai bambini presenti. Anche dopo domenica continuerà la raccolta di giocattoli e libri didattici che verranno donati anche in occasione delle festa della Befana. La rassegna dei presepi rimarrà aperta fino a domenica 13 gennaio. 

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" Un sostegno convinto del Pd  alla fusione dei Comuni di Canevino, Ruino e Valverde approvata ieri in consiglio regionale a seguito dell' esito positivo  del referendum popolare del 29 luglio scorso".  Ad affermarlo è il consigliere regionale Giuseppe Villani  (Pd) che  spiega: "Sosteniamo  con convinzione la fusione  anche per il percorso positivo  iniziato nel 2004. Si tratta di tre piccoli comuni  Canevino    con 108 abitanti, Ruino  con 700 e Valverde con 305, con  un estensione  rispettivamente di   4,8, 21,4 e 14,8  chilometri quadrati  circa , per un totale  di 1113 abitanti,  diffusi su  circa 50 chilometri quadrati. I tre sindaci hanno lavorato molto bene, prima con forme di unione e convenzione e successivamente con il coinvolgimento  dei cittadini e delle istituzioni, ancora prima di deliberare nei consigli comunali.  Il nuovo Comune, Colli verdi,  valorizza pienamente le identità territoriali; i Comuni si trasformeranno in frazioni ed i municipi diventeranno sedi dei consigli di rappresentanza delle frazioni. Ai cittadini sono state date tutte le informazioni anche sull'utilizzo dei finanziamenti aggiuntivi che serviranno ad estendere e potenziare i servizi. Il nuovo Comune entrerà in vigore   il 1 Gennaio 2019"

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