Martedì, 21 Novembre 2017
Articoli filtrati per data: Lunedì, 11 Settembre 2017

Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese punta su un piano d’impresa territoriale, a partire da un impegno condiviso dei grandi vinificatori, per garantire una remunerazione adeguata delle uve.

Si vuole agire attraverso una valorizzazione del vino da costruire con le imprese su denominatori comuni, partendo da analisi di mercato accurate sia per quanto concerne l’Italia che i mercati esteri principali. Basta, insomma, con politiche promozionali imposte dall’alto e incostanti, sì a un percorso condiviso nel rispetto delle reciproche autonomie, dei modelli d’impresa e della libera concorrenza. è la sintesi del primo incontro svoltosi a inizio luglio di un tavolo di lavoro che ha riunito le cantine sociali del territorio (Terre d’Oltrepò, La Versa, Torrevilla), Conte Vistarino quale azienda privata singola leader dei grandi vinificatori privati, le associazioni di categoria (Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri) e la Camera di Commercio di Pavia.

Assente giustificata la Cantina di Canneto, per impegni dei suoi vertici, sebbene l’obiettivo di una migliore remunerazione trovi tutti d’accordo. I lavori sono partiti dall’analizzare il rischio connesso alle gelate tardive di quest’anno, in particolare in Lombardia, il cui effetto rischia di essere il vedere parte delle uve di qualità dell'Oltrepò vendute fuori territorio proprio nell’anno della ripartenza del mercato locale su presupposti nuovi.

"è stato gettato un seme che per germogliare ha bisogno della fiducia del mondo agricolo territoriale – spiega il direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Emanuele Bottiroli – Abbiamo riunito i grandi vinificatori, le associazioni di categoria agricole e la Camera di Commercio rilevando che c’è voglia di pensare al futuro in modo condiviso.

Le associazioni agricole hanno a cuore la crescita imprenditoriale del mondo agricolo e un rafforzamento del reddito. Misurata questa volontà, estenderemo il ragionamento strategico ai produttori di filiera per arrivare alla concentrazione di politiche virtuose che possano ridare ossigeno alle imprese agricole, valorizzando i terreni e i diversi modelli aziendali. Nel contempo continueremo a lavorare, con la Strada del Vino e dei Sapori, per affermare il tris vino-territorio-accoglienza". L'altra sfida è specializzare il messaggio che parte dall’Oltrepò vitivinicolo ai mercati: "Dobbiamo smettere di essere percepiti come una grande terra che fa vino – spiega il presidente del Consorzio, Michele Rossetti - Dobbiamo diventare un terroir capace d’imporsi nell’immaginario per poche produzioni identitarie da valorizzare creando un volano virtuoso a beneficio di chi anche in poche bottiglie . Si parte dall’Italia".

Resta però una preoccupazione a fare da sfondo e Bottiroli la riassume così: "Il mondo cooperativo locale è ripartito con facce nuove, piani innovativi e professionalità di valore. Se per molti è vero che chi paga di più ha ragione, proprio adesso non può venire a mancare l’uva a chi ha voglia di fare impresa con il vino.

Occorre dare fiducia a chi va sul mercato con idee nuove e passione per l’Oltrepò, perché solo così si difende il territorio e si costruisce un futuro sereno a lungo termine per il mondo agricolo locale. Le gelate e le corse all’uva sono fatti episodici, l’Oltrepò è per sempre".

è uno dei paesi più caratteristici dell'Oltrepò Pavese, un borgo immerso tra le colline della Val Tidone, "Gioiello d’Italia" dal 2012. Eppure Romagnese, come molte altre piccole realtà territoriali, da qualche anno è oggetto di uno spopolamento crescente, e sempre più abitanti decidono di muoversi verso valle, dove sono maggiori i servizi e le possibilità per i suoi abitanti.

Tornano per lo più d'estate, quando l'aria in pianura diventa irrespirabile e si cerca un po’ di fresco nelle case in cui si è trascorsa l’infanzia, lontano dai rumori e dallo stress della città.

Ogni anno di questi tempi, quindi, Romagnese torna a popolarsi e, anche se per poche settimane, sembra che il paese torni quello di qualche decennio fa. "Purtroppo- ha raccontato Morena Ghiozzi, 30 anni, che gestisce d'estate il bar del paese – negli ultimi anni abbiamo avuto tante perdite, tanti anziani che ci hanno lasciato e hanno drasticamente diminuito il numero degli abitanti del paese. Molti tra i più giovani (me compresa, d’inverno scendo a Voghera per essere più vicina alla scuola di mia sorella) si sono spostati più o meno lontano, e sono in pochi quelli che ancora viaggiano da qui al luogo di lavoro anche perché d’inverno vengono a mancare diversi servizi". La situazione, però, cambia completamente nel periodo estivo: "D'estate – ha detto ancora la Ghiozzi – il paese si ripopola, le persone tornano a casa per trascorrere le vacanze oppure si ritrasferiscono qui, spinte non dal fatto che le attività riaprono e i servizi tornano ad essere attivati. è come se da un periodo all'altro il paese si trasformasse".

Per Morena, che a Romagnese è nata e cresciuta, il ricordo più bello è quello del viavai dei clienti nell'albergo dei nonni, la sensazione che l'estate fosse finalmente arrivata quando le camere si riempivano di turisti: "L'inizio dell'estate, da che ero bambina, per me ha sempre coinciso con l’arrivo delle persone in paese, con il movimento non solo al locale ma proprio nelle vie. I ricordi più belli che ho in paese sono legati al periodo estivo". A detta di alcuni poco valorizzato dalla politica locale, il paese ha però tanti luoghi suggestivi e risorse che si potrebbero utilizzare per incrementare il turismo in Oltrepò: "Personalmente - ha detto ancora la Ghiozzi – posso solo dire che il luogo che preferisco di tutto il comune sono i famosi Faggi, dove si fa la polentata l'11 di agosto, è il luogo che amo maggiormente".

Il piacevole ricordo del paese di Micol Matti, vogherese, è legato ai suoi nonni: "Per me Romagnese è questo, è il posto dove i miei nonni sono nati, cresciuti e dove hanno lavorato e vissuto".

"Un luogo dove respirare libertà. Non ho mai abitato qui – continua Micol – ma ci venivo d'estate, quando finivano le scuole e stavo con i miei nonni. Tra una vacanza al mare e l'altra stavo con loro. Ho frequentato questo posto assiduamente fino ai 12 anni, poi molto meno. Adesso ci torno ogni tanto perché ho ancora la casa e devo dire che a mia figlia, che ha 9 anni, piace molto… si sente più libera di circolare per le strade e può andare a piedi tranquillamente… non è più come una volta quello sì, ma c'è sempre più pace rispetto alle grandi città!

Tanti miei ricordi legati all’infanzia sono qui e adesso li rivedo in mia figlia. Sono stata fortunata a passare tanto tempo in un posto simile".

E conclude: "è un paese che comunque è rimasto vivo, fanno tante iniziative d'estate. E ho visto con piacere che ci sono persone che hanno intrapreso un'attività commerciale: c'è la parrucchiera, l’estetista, ci sono le botteghe di alimentari, qualche bar… Poi anche nelle vicinanze c'è sempre qualche cosa da fare, tipo un giro al giardino alpino o a quello botanico, è possibile fare qualche escursione a piedi o qualche passeggiata.

In più c'è la piscina… e anche il vicino Monte Penice. Per me e la mia famiglia è ormai solo una seconda casa ma c'è e guai a chi la tocca".

"Sono nata negli Stati Uniti, a Austin in Texas, ma ho i parenti qui a Romagnese e ho la doppia cittadinanza". Inizia così la chiacchierata con Andrea Sizemore, ragazza trentenne di professione barista.

"Sono sempre venuta d'estate e sono molto legata a questo luogo e a questo territorio". Poi racconta di come è stato bello da bambina crescere in un posto simile: "Vivere in un paese dove puoi girare, andare alle capannette o al parco giochi, senza i genitori perché è sempre stato sicuro per noi bambini passeggiare da soli è stupendo. è stata ed è vera libertà!

Quando ero più giovane e andavo a scuola, arrivavo a Romagnese appena finite le lezioni in America a fine maggio e stavo qui fino alla fine del mese di agosto. Quest'anno invece ho preso una decisione importante e mi sto proprio trasferendo qui e ci starò per molto tempo".

Abituata alle grandi città americane, Andrea ha scoperto negli anni a Romagnese un forte senso di comunità: "L’ho sempre trovato anche in un posto semplice, come può essere un bar, in cui la gente si ritrova… questo mi ha sempre dato l’impressione di libertà e voglia di stare insieme. Certo, c'è molta meno gente rispetto a quando ero io bambina" conclude "Mi piacerebbe che si facessero più eventi per attirare tanti turisti e per arricchire il paese".

La signora Emanuela Matti, invece, abita a Pavia ma è originaria di Romagnese dove torna per il weekend e durante l'estate per periodi più lunghi: "Sono nata qui e sono legatissima a questo posto. So che non è il paese più bello del mondo, ma per me lo è davvero, perché è il mio paese".

I suoi ricordi sono legati agli anni 70/80: "Romagnese in quegli anni era fantastica, c'era sempre pieno di gente, che arrivava da tanti posti, si facevano feste e c'era una bella atmosfera. Poi, un po' come in tutto l'Oltrepò, i turisti sono venuti sempre meno…

D'inverno ormai non c'è proprio più nessuno, i giovani sono andati via tutti, tanti anziani sono mancati e quindi… D'estate, invece, c'è un po' di gente ma non come una volta. Le feste si fanno ancora, c'è qualche sagra, fanno la polenta… insomma qualcosa cercano di organizzare sempre.

E poi comunque si sta bene qui: c'è l’aria buona, si dorme bene, ci vuole sempre il maglioncino… è diverso da Pavia, quello sicuramente nel bene e nel male!".

"Qualche cosa magari da sistemare c'è, come in tutti i posti penso", conclude "Per esempio stavano facendo la casa di riposo ma poi hanno lasciato perdere… Però è il mio paese e non riesco a trovare cose che non vadano bene".

Con il ritorno sui banchi, per chi ha figli in età scolare è il momento di fare i conti con le inevitabili spese scolastiche. L’Osservatorio Prodeitalia ha realizzato un questionario che ha sottoposto a 100 famiglie assistite, proprio per comprendere meglio quali siano le voci di costo che gravano maggiormente e quali le soluzioni più efficaci da adottate. ne emerge che una famiglia su tre ha difficoltà a sostenere le spese scolastiche. L’acquisto dei libri è, per il totale degli intervistati, la spesa che maggiormente preoccupa.

In particolare, nel caso delle scuole elementari la voce più significativa (il 72%) riguarda il corredo scolastico, zaini, diari, astucci, specialmente se di marca. Ci sono poi le famiglie (il 2,3%) che dichiarano di aver pagato almeno una volta in ritardo la retta per la mensa scolastica e, in generale, una famiglia su tre ha difficoltà a sostenere le spese scolastiche e a pagare le rate.

 

 

Non manca chi (l’1,4% delle famiglie) lo scorso anno ha rinunciato a presentare la domanda per i servizi scolastici integrativi come lo scuolabus, il corso di disegno o l’approfondimento di uno strumento musicale.

Alla luce dei dati che emergono dal questionario, Prodeitalia intende fornire qualche consiglio semplice ma pratico, per cercare di contenere il più possibile i costi. Per quanto riguarda l’acquisto dei libri, per esempio, non sempre è necessario comprarli nuovi: molti istituti offrono la possibilità di utilizzare libri usati e restituirli o riscattarli alla fine dell’anno scolastico. Oppure ci sono i mercatini dell’usato tradizionali e online attivi grazie anche a numerosi gruppi e pagine facebook.

Per quanto riguarda la cancelleria, grembiuli e accessori, vale sempre la regola del buon senso: esistono numerose soluzioni economiche, basta non formalizzarsi con le marche. Nei supermercati come nei mercati settimanali presenti in quasi tutte le città, si può risparmiare fino al 30% per la cartolibreria. Un altro consiglio è quello di non acquistare preventivamente: spesso la scorta di quaderni e penne non è conveniente come sembra, piuttosto meglio rimandare e non farsi prendere con l’acqua alla gola della prima campanella.

Un’ altra buona abitudine, sempre più diffusa fra le giovani mamme, è quella del baratto fra famiglie. Spesso infatti ci sono vestiti, grembiuli ma anche materiale di cancelleria acquistati in eccesso e rimasti negli armadi dei ragazzi. Basta organizzare delle giornate di scambio con gli altri genitori per cedere quello che a casa occupa spazio e ricevere in cambio cose più utili senza spendere un centesimo.

"Uno stadio più sicuro, dove anche le famiglie possano andarci senza timore". E' questo l'obiettivo della 'riforma del calcio' alla quale da inizio 2017 sta lavorando Marco Di Lello, coordinatore del Comitato 'mafia e sport' e segretario della Commissione parlamentare Antimafia. "Più riduciamo la presenza della criminalità all'interno degli stadi, più sarà possibile avvicinarci al modello inglese", dice  il deputato Pd. Un modello invidiato da tutto il mondo, che spesso nel nostro Paese viene invocato per rimettere ordine nello sport più popolare.

Dopo aver ascoltato alcuni dei personaggi più importanti del mondo del calcio - dai presidenti del Coni e della Figc Malagò e Tavecchio ai presidenti della Lazio, del Genoa e del Napoli Lotito, Preziosi e De Laurentiis passando per Damiano Tommasi (presidente dell’Associazione italiana calciatori), diverse procure (come Torino, Roma, Catania e Napoli) oltre al capo della Polizia Gabrielli - domani è il turno del ministro dello Sport Luca Lotti. "Dopo di che il nostro obiettivo - sottolinea Di Lello - è quello di concludere entro fine mese, facendo approvare la nostra relazione dalla Commissione in modo che venga poi esaminata in Aula".

"Noi vogliamo evitare infiltrazioni mafiose nel sistema calcio - afferma Di Lello - e perché ciò accada vanno affrontati alcuni punti deboli. A cominciare dal bagarinaggio dei biglietti: per chi compra per rivendere a un prezzo più alto vogliamo introdurre un reato specifico. Vogliamo cambiare il sistema che sta alla base della tessera del tifoso, ampliando i Daspo: l'obiettivo è identificare i tifosi non buoni per impedire che entrino negli stadi".

E ancora: "Negli stadi ci saranno delle celle di sicurezza - continua il segretario della Commissione parlamentare Antimafia - visto anche il ripristino del reato di arresto in flagranza differita (entro 48 ore) per chi commette i cosiddetti reati da stadio nel decreto Minniti. Controlleremo poi i vari passaggi societari per evitare che possano nascondere il riciclaggio di denaro sporco e vieteremo le scommesse sulle partite della Lega pro".

Sono stati a lungo il simbolo delle unioni civili e dell’amore gay, Claudio Rossi Marcelli e il “marito” Manlio. Ma ora, sulla loro love story (vent’anni insieme e tre figli avuti grazie alla pratica dell’utero in affitto) è calato, improvviso, il sipario. L’annuncio del fine corsa sul profilo Facebook di Claudio: «Io e Manlio ci siamo separati. Dopo un lento ma inesorabile cambiamento del nostro rapporto, abbiamo deciso di continuare da amici. E da co-genitori. Anche se io e lui non siamo più una coppia noi cinque restiamo a tutti gli effetti una famiglia».

L’intento è lodevole e suona come lezione a tante coppie etero che in caso di separazione i figli li prendono in ostaggio per ritorsione contro il partner col risultato di disorientarli e infelicitarli. Ma è più facile a dirsi che a farsi,  la omogenitorialità rischia moltiplicare gli ostacoli in ordine all’obiettivo di uno sviluppo armonico della personalità di un minore.

Questo, almeno, è quanto sostiene il rapporto curato nel 2012 da Mark Regnerus, sociologo dell’università del Texas, che ha lavorato sul più imponente campione mai indagato e che secondo la demografa Cynthia Osborne rappresenta «lo studio scientificamente più rigoroso» nel settore. Secondo questa analisi, contestatissima dall’Apa (American psychological association), i figli di coppie gay si discostano molto dai figli delle coppie etero rispetto ai quali accumulano in età adulta maggiori criticità. E questo a prescindere dalla qualità delle relazioni familiari.

A poche ore dall'evento Apple, si intensificano le indiscrezioni che da mesi ruotano intorno ai nuovi prodotti della Mela. L'attesa si concentra sull'iPhone X, che celebra il decimo compleanno del melafonino. Ma sul palco dello Steve Jobs Theater, nel nuovo Campus di Apple, saranno presentati anche gli iPhone 8 e 8 Plus, cioè i consueti aggiornamenti degli smartphone, insieme a un nuovo Apple Watch, più autonomo dal telefono e a una nuova versione della Apple TV.   

Se l'iPhone 8 sarà simile al predecessore, l'iPhone X è senza dubbio il dispositivo che presenterà le maggiori innovazioni. Ecco cosa attendersi in base agli ultimi 'rumor':

- FACE ID. Lo smartphone riconoscerà il volto del proprietario grazie a un sistema 3D di riconoscimento facciale, che sostituirà il lettore di impronte digitali. Il nuovo sistema di autenticazione, in grado di "vedere" il volto dell'utente in meno di un secondo anche quando l'iPhone è appoggiato su un tavolo e in condizioni di scarsa illuminazione, potrà essere usato per sbloccare il telefono e autorizzare pagamenti con l'Apple Pay.

- ANIMOJI. Il riconoscimento facciale servirà anche a creare le cosiddette “animoji”, le emoji animate, che ogni utente potrà personalizzare attraverso le proprie espressioni facciali e la propria voce. Occhi, guance e bocca saranno analizzati per far sì che un robot sorrida o un cagnolino alzi il sopracciglio proprio come farebbe l'utente.

- HOME BAR. L'iPhone X dirà addio al tasto Home. Al suo posto ci sarà una barra virtuale che ospiterà tasti altrettanto virtuali per chiudere un'app o usare il multitasking attraverso una serie di gesture. Il tasto di accensione dello smartphone avrà in carico nuove funzioni: chiamerà Siri se premuto a lungo e attiverà l'Apple Pay con una doppia pressione.

RICARICA WIRELESS. L'iPhone X avrà la ricarica induttiva. Quando la batteria è in esaurimento potrà essere appoggiato su una base di ricarica invece di essere collegato via cavo alla presa elettrica. Lo standard utilizzato sarà il Qi, ma si potrà usare solo il sistema di ricarica creato da Apple.

SCHERMO OLED E NIENTE CORNICI. Apple segue la strada già battuta da Samsung, LG e Xiaomi riducendo al minimo la cornice del display del nuovo melafonino, che così avrà uno schermo Oled lievemente più grande dei 5,5 pollici dell'iPhone 7 Plus benché le dimensioni del cellulare siano simili a quelle dell'iPhone 7. Avrà un rapporto di 18,5:9 e risoluzione di 2.436 x 1.125 pixel.

NUOVO DESIGN. Come l'iPhone 4 del 2010, l'iPhone X avrà il retro il vetro, mentre il bordo sarà incorniciato da una banda in acciaio inossidabile senza interruzioni. Alcune voci ipotizzano l'arrivo di nuovi colori, tra cui il bianco e il rame. La doppia fotocamera posteriore sarà montata in verticale, per supportare meglio le app di realtà aumentata.

PROCESSORE SOFTWARE PIU' 'SMART'. Il nuovo telefono della Mela integrerà un processore più veloce, chiamato A11, e avrà una nuova versione del sistema operativo, iOS 11, che introdurrà alcune novità come la possibilità di usare l'Apple Pay su iMessage per lo scambio di denaro tra utenti e la funzione "Non disturbare" che disattiva le notifiche se l'utente sta guidando. Siri sarà più intelligente e avrà un tono di voce più espressivo e naturale.

Oltre all'iPhone, ecco le novità sull'Apple Watch: parzialmente indipendente dal telefono e con nuove funzionalità:

CONNETTIVITA' LTE. A svincolare l'orologio dall'iPhone sarà la connessione alle reti cellulari. I modelli Lte dovrebbero essere contraddistinti da una corona di colore rosso, ma avranno le stesse dimensioni degli altri.

WATCHOS 4. L'aggiornamento del sistema operativo porta nuovi quadranti (watchface) tra cui Siri, che offre una serie di informazioni in base al luogo, all'ora e agli impegni in agenda. Migliorano la app musica, che sincronizza in automatico le playlist, e il supporto all'attività fisica con una serie di funzioni, ad esempio la possibilità di sincronizzare l'orologio con le attrezzature sportive come il tapis roulant attraverso l'Nfc.

NUOVI COLORI E CINTURINI. L'Apple Watch potrebbe avere la cassa in due nuove finiture, una grigia e una dorata, che si aggiungeranno alle esistenti. Attesa anche una nuova collezione di cinturini, come da prassi di Apple.

Il terzo prodotto atteso è la rinnovata Apple Tv:

- L'aggiornamento più significativo sarà il supporto ai video con standard di risoluzione 4K, cioè l'Ultra HD. Non solo: la Apple TV potrebbe supportare anche la riproduzione di filmati in HDR - High Dynamic Range, "elevata gamma dinamica" - cioè il top della definizione per l'audiovisivo.

PROCESSORE PIU' VELOCE. Per supportare i nuovi formati video, la Apple TV sarà dotata di un processore più performante rispetto all'attuale, che è un ormai "vecchio" chip A8.

Negli ultimi decenni non sono aumentati i nubifragi in Italia, come pure non sono cresciuti di numero e di potenza i cicloni tropicali nelle Americhe. Lo sostiene il meteorologo Luciano Capeccioni del sito meteoreport.it.

"Non c'è stato negli ultimi 35 anni un aumento della frequenza dei fenomeni atmosferici devastanti sull'Italia - spiega Capeccioni -. I nostri dati statistici non indicano sostanziali variazioni nel numero degli eventi come quello di Livorno. Sono fenomeni che sono sempre avvenuti. La differenza è che in passato il territorio era meno antropizzato e cementificato e i danni delle alluvioni erano meno gravi. 

Inoltre oggi le informazioni girano molto di più, quindi abbiamo più notizie e i fenomeni ci sembrano più grandi". Per Capeccioni "anche i cicloni tropicali non sono aumentati di numero e di intensità. La loro frequenza anche oggi rientra nella media. Irama non è stato neanche fra i primi dieci più potenti dal 1700 ad oggi". Secondo il meteorologo, è un dato di fatto che le temperature medie nel mondo siano salite dal 1985: "Ma non ci sono prove - aggiunge - che questo riscaldamento globale abbia influito sui fenomeni atmosferici devastanti".

E' stata arrestata dai carabinieri per furto la donna che a fine agosto raccontò di essere stata 'sequestrata' da alcuni migranti tra i cancelli del presidio umanitario di via del Frantoio, alla periferia di Roma, innescando un assedio di alcuni residenti al centro. Secondo quanto si è appreso, la donna è stata sorpresa ieri mattina all'esterno di un supermercato del quartiere con una busta piena di prodotti appena rubati e si trova ora ai domiciliari.Secondo quanto si è appreso, la donna era già sottoposta a obbligo di dimora con permanenza diurna nella sua abitazione. Ieri mattina i carabinieri della Stazione Santa Maria del Soccorso si sono recati nel suo appartamento per notificarle un atto relativo a una tentata rapina avvenuta nello stesso supermercato alcuni giorni fa. A quanto riferito, la donna non era in casa ed è stata trovata poco dopo all'esterno del punto vendita con una busta di prodotti risultata rubata. La donna è stata arrestata con l'accusa di furto e sottoposta ai domiciliari.
   

E' in arrivo il nuovo appuntamento con la stagione culturale dell'Associazione "La Costa dei Rile", presieduta da Paola Cortese. Anzi un doppio appuntamento, che si aprirà sabato 16 Settembre alle ore 21,00, con la mostra artistica di Gina Zandavalli dal titolo “Doppio sogno” (l’evento è curato dall’associazione “Gina e Giuseppe Flangini”) presentata da Silvia Rossi e la conversazione “Compagne di viaggio – Storie di donne che hanno affiancato artisti e intellettuali”.

Al termine degli appuntamenti si terrà un rinfresco curato da Genuitaly di Mantova e dalla tenuta Quvestua di Santa Maria della Versa.

Domenica 17 settembre, invece, l’associazione culturale “Costa del Rile” organizza l’iniziativa “Camminiamo sulle acque di Staffora e Rile” da Rivanazzano Terme a Retorbido per concludere la Festa dei Popoli.

La passeggiata è organizzata in collaborazione con Slow Food dell’Oltrepo Pavese, gruppo micologico di Voghera, Protezione Civile, Pro Loco e tutte le Associazioni di Retorbido.

Esposizione di opere a olio e pastelli, con alcuni inediti, di Gina Zandavalli, pittrice molto produttiva fino agli anni settanta del secolo scorso, con una cifra stilistica originale e riconosciuta già dagli anni trenta. L'artista condivide la passione per l’arte col marito, il noto pittore Giuseppe Flangini. Pur riferendosi spesso alla medesima realtà visiva e culturale, giunge a esiti pittorici del tutto peculiari, aderendo anche al Japonisme, come ha sottolineato nella sua lettura critica la curatrice, Silvia Rossi, che ha, inoltre, evidenziato un’innovativa peculiarità dell’artista, relativamente alla produzione di arte sacra. “Nella produzione sacra della Zandavalli, che diviene sempre più importante a partire dagli anni ’50 (come testimoniano, tra le altre, le prestigiose partecipazioni alle collettive di “Arte sacra”di San Paolo del Brasile nel ’51 e all’Angelicum di Milano fra il ’49 e il ’62), si evidenzia invece la conoscenza di esponenti del “primitivismo spiritualista” diffuso in ambito trentino nei primi tre decenni del secolo scorso, soprattutto di Tullio Garbari, a cui sicuramente la pittrice si rifà nella “Madonna di San Paolo”. (Silvia Rossi) La retrospettiva che riveste, pertanto, un grande valore storico e filologico offre al pubblico la straordinaria visione di lavori in parte mai esposti, omaggio al valore artistico e alla profonda umanità di Gina Zandavalli. 16 settembre 2017, in occasione dell’inaugurazione Compagni di viaggio. Storie di donne al fianco di artisti, conversazione di Zena Roncada. Partendo dalla relazione tra Gina Zandavalli e Giuseppe Flangini la scrittrice Zena Roncada conduce una riflessione sull’esistenza delle donne accanto a un artista

Sono aperte le iscrizioni ai corsi musicali istituiti, con il patrocinio del Comune di Voghera, dalla Chitarrorchestra Città di Voghera e dal Corpo Musicale Città di Voghera. I corsi rispondono al crescente interesse dei giovani per la musica offrendo una qualificata occasione di studio teorico e pratico, nel campo classico, moderno, jazz, e d’insieme.

Le lezioni sono aperte a tutti senza distinzioni di età, si svolgono da ottobre a giugno con orari personalizzati e seguono i programmi stabiliti dal C.A.M.I..

Al termine di ogni corso vengono effettuate sessioni di esame, durante le quali vengono rilasciati gli attestati e assegnate borse di studio.

Sono attivati gli insegnamenti di: CHITARRA CLASSICA, MODERNA E ELETTRICA, PIANOFORTE, BASSO ELETTRICO, TASTIERA, BATTERIA,  CANTO, CANTO A CAPPELLA e STRUMENTI A FIATO. Importante novità  un corso di musica d’assieme e la possibilità di prepararsi agli esami di Conservatorio per chitarra classica e pianoforte.

Per informazioni, 0383/49916 – 3384645058.

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