Sabato, 21 Ottobre 2017
Articoli filtrati per data: Martedì, 08 Agosto 2017

 

E' stato firmato oggi dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda il decreto per la riforma ed il riordino delle Camere di Commercio. Lo si legge in una nota del Mise che spiega: "con gli accorpamenti e la rideterminazione delle circoscrizioni territoriali, il numero delle Camere di Commercio passerà da 95 a 60, così come viene ridefinito il numero delle Aziende speciali, che passano dalle 96 attuali a 58". "Il decreto razionalizza e rende più efficiente l'intero settore - spiega Calenda - Si è giunti a compimento di un percorso avviato nel 2016 sulla base della proposta di Unioncamere che ha come risultato un piano complessivo di razionalizzazione delle sedi delle singole Camere di Commercio. La riforma porterà risparmi importanti, una più razionale riallocazione del personale, maggiori servizi alle imprese e una rimodulazione dell'offerta anche in relazione alle opportunità del piano Industria 4.0". 

 

 

La Guardia di Finanza di Siena ha sequestrato beni per oltre 8,5 milioni di euro all'ex presidente della A.C. Siena, Massimo Mezzaroma, al termine delle indagini sulla squadra di calcio senese, condotte dal nucleo di polizia tributaria di Siena e coordinate dalla Procura senese. Sono state ravvisate ipotesi di reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale mediante distrazioni di denaro; bancarotta fraudolenta mediante false comunicazioni sociali; bancarotta fraudolenta per pagamenti preferenziali. Insieme alle procedure di sequestro di beni immobili e disponibilità finanziarie, sono stati notificati anche avvisi di conclusione indagini ad 11 indagati.

 

 

 

 

 

 

 

Braccia umane: è' quello che si sono trovati davanti agli occhi, sullo schermo dello scanner, gli uomini della sicurezza della stazione di autobus di Duyun, nella provincia di Guizhou, a sud della Cina . Il bagaglio, riporta un quotidiano regionale, apparteneva a un 50enne, subito arrestato dalle autorità perché sospettato di essere coinvolto in un omicidio. "Gli ho chiesto cosa c'era nella borsa e lui ha detto che era un braccio", ha detto una guardia di sicurezza ai media locali, aggiungendo che l'uomo, soprannominato Zheng, si è giustificato spiegando che stava trasportando le parti del corpo del fratello amputate dopo un incidente elettrico. "Mi ha chiesto aiuto per riportargli gli arti, in modo che, quando morirà, il suo corpo potrà essere sepolto intero", ha detto l'uomo. In Cina è infatti tradizione seppellire o cremare il corpo di una persona deceduta nella sua interezza, con tutti gli arti, per preservare il suo futuro nella vita ultraterrena. La polizia, dopo aver accertato la veridicità della storia, ha quindi rilasciato l'uomo.

 

Un uomo di 82 anni e una donna, madre di figli minorenni, sono stati fermati per violenza sessuale aggravata ai danni dei figli minori della donna. Le indagini disposte dalla Procura di Catania che hanno portato al fermo dei due indagati sono state avviate dai poliziotti del commissariato di San Cristoforo dopo l'aggressione subita dalla donna da parte dei residenti del quartiere che hanno maturato il sospetto che la madre facesse abusare dall'anziano la figlia di otto anni e il figlio maschio di 14. La madre, secondo l'accusa, era consenziente ai rapporti sessuali dei figli minori con l'82enne. Entrambi, l'anziano e la madre dei ragazzini, sono stati rinchiusi nel carcere di Piazza Lanza.

 

Api sconvolte dal caldo e dal clima pazzo con una produzione di miele made in Italy più che dimezzata rispetto alla media, per un totale quest'anno attorno alle 10mila tonnellate. E' quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che si tratta di uno dei risultati peggiori della storia dell'apicoltura moderna da almeno 35 anni. A provocare questa situazione è stato l'effetto delle diffuse gelate primaverili a cui ha fatto seguito il caldo e la siccità con i fiori secchi per la mancanza di acqua ed i violenti temporali estivi, senza dimenticare gli incendi che hanno fatto strage di decine di milioni di api. La preoccupazione riguarda anche il fatto - precisa Coldiretti - che il lavoro delle api è importante non sono per la produzione del miele ma anche per l'impollinazione delle piante. Il clima anomalo - spiega la Coldiretti - ha colpito i diversi tipi di mieli in pianura mentre si è salvato solo il raro miele di montagna. L'andamento produttivo di quest'anno fa peraltro seguito al raccolto già scarso dello scorso anno in cui era sceso ad appena 16mila tonnellate. Il crollo dei raccolti nazionali apre le porte alle importazioni di miele di minore qualità con gli arrivi dall'estero che hanno già raggiunto oltre 7000 tonnellate nei primi quattro mesi del 2017, secondo l'analisi Coldiretti su dati Istat. E se il trend sarà confermato sugli scaffali due barattoli su tre saranno stranieri. Circa 1/3 del miele importato - spiega la Coldiretti - viene dall'Ungheria ma un flusso consistente di oltre il 10% arriva dalla Cina, paese ai vertici per insicurezza alimentare

Depenalizzare il consumo di canapa per poi tassarla e, con il ricavato, finanziare le rendite pensionistiche che, anche in Svizzera, hanno il respiro corto. A proporlo sono i Verdi Liberali, un combattivo partito di orientamento ecologista, rappresentato al Parlamento Federale da 7 deputati. La loro proposta si inserisce nel dibattito sulla revisione del meccanismo previdenziale, su cui gli elettori elvetici saranno chiamati a votare in settembre. Una revisione che riguarda, innanzitutto, il pilastro centrale di quel sistema, l'AVS, acronimo di Assicurazione Vecchiaia e Superstiti che, in un futuro prossimo, soprattutto a causa dell'innalzamento della speranza di vita, l'ente preposto farà fatica ad erogare. La riforma prevede, in particolare, l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne, da 64 a 65 anni. Inoltre, si pensa di destinare all'AVS lo 0,6% dell'Iva, attualmente utilizzato per risanare le casse dell'assicurazione invalidità. Come pure di aumentare, dello 0,3%, i contributi dei lavoratori all'Assicurazione Vecchiaia e Superstiti. Sta di fatto che, mentre la destra esprime il proprio scetticismo sostenendo la necessità di aumentare, per tutti, l'età pensionabile a 67 anni, i Verdi Liberali se ne escono con la provocazione di utilizzare i proventi della canapa, espressamente liberalizzata a quello scopo, per far sì che le rendite vengano garantite almeno fino al 2030, come promesso dal Governo. "La canapa comporta un giro d'affari di 600 milioni di franchi all'anno, le imponiamo una tassa del 25% e incassiamo 150 milioni che destiniamo all'AVS", il ragionamento che il vice-presidente del partito, Pascal Vuichard, ha fatto al quotidiano Tages Anzeiger. Il che significa, tradotto in valuta unica, ricavare 130 e rotti milioni da oltre 520. Senza dimenticare che, ogni anno, i costi giudiziari derivanti dallo spaccio e dal consumo di canapa, ammontano a più di 260 milioni di euro che, a detta dei Verdi Liberali, potrebbero pure loro finire nelle casse dell'AVS. L'obiezione più pertinente è giunta da una parlamentare socialista, Yvonne Ferì, secondo la quale se "da un lato è corretto mettere la canapa sullo stesso piano di altre sostanze che danno dipendenza, quali alcool e tabacco, dall'altro c'è il rischio di finire per incitare la gente ad abusarne, per finanziare i costi della previdenza". 

 

Dopo quello che lo scorso 21 luglio ha fatto tremare l'isola greca di Kos, provocando due morti e oltre 200 feriti, una nuova scossa di magnitudo 5.3 è stata registrata al largo di Bodrum, città turca molto popolare che d'estate si riempie di turisti. L'epicentro è stato individuato a circa 15 km a sudest della località costiera. Al momento non è chiaro se ci siano vittime e feriti.  "La terra ha tremato per tutta la notte, e di nuovo molto forte questa mattina", hanno raccontato diversi testimoni.

Un pappagallo esemplare di una specie rarissima, è morto per infarto a causa di una pallonata. Il pappagallo in questione era un riproduttore di una specie nuova, “inventata” da un allevatore della provincia di Cremona. Essendo questi volatili monogami e riproducendosi per un arco di tempo che va da 30 a 40 anni sempre nella stessa coppia, con la sua morte, la femmina rimasta vedova, non si può più riprodurre. Non solo motivazioni affettive dunque ma anche economiche che hanno portato l’allevatore a fare causa ad una società sportiva di Vailate, in provincia di Cremona, chiedendo un maxi-risarcimento di 150mila euro.

Secondo il suo racconto, le pallonate che durante le partite raggiungono le gabbie hanno già provocato la morte di altri pappagalli, animali deboli di cuore."«Hanno ammazzato i miei pappagalli ed è giusto che paghino", spiega l’allevatore "I problemi sono iniziati tre anni fa quando il campo da calcetto è stato spostato al confine con il mio allevamento”. Ma come si  è arrivati alla cifra da richiedere? "Il pappagallo è monogamo e questa coppia produceva quattro o cinque piccoli l’anno che vengono venduti a duemila euro l’uno. Si tenga conto che questa razza l’ho prodotta io e non ce ne sono altre in giro. La coppia si riproduce per circa 40 anni. Facendo i calcoli dei piccoli persi si arriva a 300mila euro. Tuttavia ho voluto fare uno sconto, pretendendone la metà".

 

In alcune nazioni, come gli Stati Uniti, un bicchiere di vino a tavola è ancora più una moda che un vero e proprio costume, tanto che il consumo è nettamente inferiore rispetto alla media europea. E dei 15 maggiori consumatori, secondo i dati del Wine Institute raccolti da Forbes, 14 sono Paesi europei e il quindicesimo è l'Uruguay. Ma c'è un dato che sorprende più di tutti ed è che ad aggiudicarsi il primato di maggior consumatore di vino al mondo è la nazione più piccola del pianeta. Esatto: è tra le mura di Città del Vaticano che si registra il consumo più alto di vino e, c'è da scommetterci, non solo per la Messa. In media un residente della Santa Sede consuma 54,26 litri all'anno. Anche se può sembrare sorprendente, ha una spiegazione demografica: i suoi abitanti sono più anziani e tendono a mangiare insieme in grandi gruppi e il consumo di vino per la Comunione è pratica standard per una gran parte di essi. Andorra, un'altra piccola nazione europea, è al secondo posto con 46,26 litri consumati pro capite. E la Francia è quinta, con una modesta media di 42,5 litri l'anno, mentre l'Italia, che pure è il principale produttore di vino al mondo (dati 2016) , addirittura decima. 

 

 

Secondo un rapporto stilato da scienziati di 13 agenzie governative statunitensi,  i gravi effetti dei cambiamenti climatici sono dovuti anche  all'attività umana, che ne sarebbe una  delle principali cause. Lo rivela il New York Times, spiegando che il rapporto è ancora in attesa dell'approvazione dell'amministrazione di Donald Trump, notoriamente scettica su questo tema. Alcuni scienziati citati dal quotidiano dicono di temere che il testo venga soppresso. Secondo lo studio, la temperatura media negli Stati Uniti è cresciuta rapidamente e drasticamente a partire dagli anni Ottanta, tanto che gli ultimi decenni sono stati i più caldi degli ultimi 1500 anni. Migliaia di studi, condotti da decine di migliaia di scienziati, hanno documentato la realtà dei cambiamenti climatici, scrivono gli estensori del rapporto, secondo i quali "vi sono diverse linea di prova che dimostrano come le attività umane, specialmente le emissioni di gas serra, siano primariamente responsabili per i recenti cambiamenti climatici". Il rapporto fa parte del National Climate Assessment, un documento che va preparato ogni quattro anni, secondo quanto stabilito dal Congresso americano. L'Accademia Nazionale americana delle Scienze ha già firmato la bozza del rapporto e attende il via libera della Casa Bianca per pubblicarlo. Fra le entità che devono approvare il rapporto entro il 18 agosto vi è l'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente (Epa), ora guidato da Scott Pruitt, che si è più volte detto scettico sui cambiamenti climatici e le responsabilità dell'uomo. La linea è la stessa del presidente Trump, che ha già annunciato l'intenzione americana di uscire dall'accordo di Parigi sul clima. "E' la prima volta che un'analisi di questa portata sui cambiamenti climatici emerge in seno all'amministrazione Trump e la comunità scientifica osserverà con molta attenzione come verrà gestita", ha commentato Michael Oppenheimer, professore di geoscienze all'università di Princeton, che non ha partecipato alla stesura del documento. Altri scienziati coinvolti nello studio hanno espresso in forma anonima al New York Times il timore che la Casa Bianca possa alterare o sopprimere lo studio. Il rapporto cita le ondate di calore del 203 in Europa e del 2013 in Australia come prove dell'effetto dell'attività umana sulle temperature estreme. Secondo i dati raccolti, tutto il territorio degli Stati Uniti è stato toccato dai cambiamenti climatici e le temperature medie cresceranno fra i 2,8 e i 4,8 gradi entro la fine del secolo a seconda del livello delle future emissioni inquinanti. Particolarmente allarmante è il riscaldamento climatico in Alaska e nell'Artico, che procede due volte più in fretta rispetto alla media globale, con conseguenze sul livello di innalzamento dei mari che pongono a rischio le comunità costiere.

giift

  1. Primo piano
  2. Popolari