Sabato, 21 Ottobre 2017
Articoli filtrati per data: Venerdì, 04 Agosto 2017

 “Alla luce dell’indagine aperta dalla procura di Trapani relativamente alla nave Iuventa della Ong tedesca Jugend Rettet, non è per nulla un caso che l’80% degli sbarchi (e parliamo di 600/800 migranti per volta) avvenga nei weekend”. Così il segretario generale del Sindacato autonomo di Polizia (Sap), Gianni Tonelli, che parla di una pianificazione degli sbarchi in Sicilia nei fine settimana come “prova di accordi informali tra governo e Ong“. “I passaggi fondamentalmente sono due – scrive il Sap in una nota – il primo, riguarda l’accordo informale tra il governo e Ong, in quanto le operazioni non prevedono il solo soccorso in mare, ma una serie di tante altre incombenze, tra cui identificazione, fotosegnalamento, prima visita medica, screening sanitario, schede di provenienza, incontro con mediatori culturali, individuazione degli alloggi, noleggi di pullman per il trasporto nelle varie città italiane, individuazione dei centri di accoglienza sull’intero territorio italiano e organizzazione dello smistamento”.

“Tutte queste operazioni – spiega il Sap – necessitano di essere programmate e dunque sincronizzate con gli sbarchi. Qui arriviamo quindi al secondo passaggio, ovvero l’accordo tra Ong e scafisti per programmare lo sbarco e dare avvio a delle vere e proprie ondate migratorie sincronizzate, con il benestare dello Stato Italiano che non può non sapere”. Il Sindacato autonomo di Polizia afferma che “dall’inizio dell’anno a oggi a Catania, su 17 sbarchi, 10 sono avvenuti durante il week end i restanti 7 il lunedì. Anche a Messina, su 9 sbarchi, 7 sono avvenuti durante il fine settimana e il Lunedì Santo. Il ritardo di un giorno è legato alla variabile indipendente delle condizioni meteorologiche”. Secondo Gianni Tonelli, “dopo le rivelazioni di Emma Bonino la quale ha reso noto che l’approdo esclusivo nei porti italiani era stato deciso dal governo Renzi per ottenere elasticità sullo sforamento del tetto di stabilità, al fine della elargizione degli 80 euro, si aggiunge un ulteriore tassello che delinea il puzzle della vergogna perpetrata contro il Paese gli interessi della nazione e che tira in ballo, oltre alle responsabilità del governo, anche quelle delle amministrazioni interessate”. Tonelli punta il dito anche contro “il poco personale di Polizia a disposizione, i doppi e tripli turni di per far fronte all’emergenza, le inutili mascherine antialito date in dotazione ma che di fatto non proteggono per nulla da possibili contagi”.

 

Nuove frontiere della scienza o aberrante deriva sul fronte della manipolazione genetica? Un gruppo di ricercatori Usa è riuscito a modificare il codice genetico del Dna di un embrione umano per «riparare una mutazione grave quanto comune, causa di malattie». La notizia sconvolgente è del New York Times che cita uno studio apparso su Nature che ha fatto il giro web. L’eccezionale “scoperta” americana, realizzata con la tecnica di editing genetico Crispr-Cas9, era stato anticipata dalla Mit Technology Review e segue il primo esperimento nella storia, effettuato due anni fa in Cina.

Ricorrendo alla tecnica “modifica dei geni” i ricercatori hanno cambiato il Dna difettoso di alcuni embrioni, ancora a livello di agglomerato cellulare, compiendo un ulteriore passo verso la prospettiva della “creazione” di essere umani geneticamente modificati (anche se per «eliminare il rischio di ereditare problemi di salute dai genitori»). A realizzare quello che in gergo viene definito «gene editing», sono stati alcuni genetisti del Massachusetts Institute of Technology (Mit). Questi risultati, spiegano i ricercatori di Shoukhrat Mitalipov dell’Oregon Health & Science University di Portland, «aumentano la comprensione della sicurezza e dell’efficacia dell’editing del Dna delle cellule germinali umane». Tuttavia – aggiungono bontà loro – molte questioni rimangono aperte, e non solo a livello etico: queste modifiche, infatti, si trasmettono alla prole. All’inquietudine morale per la deriva “uomo in provetta” e alla condanna della comunità bioetica si aggiungono le perplessità scientifiche sulla matassa intricata della riproducibilità dei risultati su altre mutazioni. Finora sono stati identificati più di 10.000 disturbi ereditari controllati da un unico gene, inclusa la cardiomiopatia ipertrofica, una malattia del muscolo cardiaco che colpisce circa una persona su 500 e può causare morte improvvisa.

«Questo esperimento richiede una chiara e ferma condanna, in primo luogo dalla comunità scientifica, che ha piena consapevolezza delle implicazioni etiche e antropologiche dell’irruzione della tecnologia nella costituzione della vita umana». Parola del direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica, Adriano Pessina, che rivendica la necessità di porre dei limiti al potere tecnologico per poter salvaguardare il senso stesso dell’umanità. «Il rischio – prosegue Pessina – è quello di avvolgere nell’indifferenza il fatto che si siano generati embrioni umani per il solo scopo di ricerca, abbagliati dalle promesse di future terapie o magari, in futuro, di nuove forme di potenziamento delle capacità umana. Ma quando si è indifferenti di fronte anche a una sola vita umana generata e distrutta in nome della ricerca, si è aperta una falla difficilmente sanabile nella nostra coscienza morale. Il rischio è quello di sottovalutare che, una volta aperta la strada alla manipolazione del genoma umano, non sapremo mettere limiti ai progetti di trasformazione delle future generazioni, che diventeranno oggetto e prodotto dei desideri, delle aspettative e delle sperimentazioni genetiche». Ma l’unicità è meno importante della salute?

 

Negli ultimi giorni il governo Gentiloni ha ricevuto degli schiaffoni dai nostri cugini francesi. Sia sul versante Libia, dove ci stiamo impelagando in una missione dai contorni decisamente ombrosi, sia sulla acquisizioni dei cantieri navali che dovrebbero essere nazionalizzati da Macron ai danni di Fincantieri. Tutto ciò è molto strano. Dopo il successo elettorale alle presidenziali di En Marche, che aveva avuto una caratterizzazione marcatamente a favore dell’Europa, questa soluzione francese appare nettamente sovranista ed ha dei connotati che non rispecchiano quella che dovrebbe essere l’Unione Europea.

I due colpi hanno decisamente stordito il governo italiano che ha replicato come poteva. In maniera flebile. La verità, per dirla tutta, è che Gentiloni ha una maggioranza che si manifesta a seconda delle questioni. Ovvero non ha più la maggioranza. Si viaggia a vista ed il suo equilibrio e la sua diplomazia aiutano a tenere in piedi un governo che ha tutte le sembianze di quello che, nella prima repubblica, veniva definito “balneare”.

In questi momenti sarebbe invece necessaria un’istituzione forte e con una maggioranza determinata dal voto popolare. Purtroppo non abbiamo messo in campo neppure una legge che permetta di determinare alla sera stessa del voto chi andrà a governare. Molte forze politiche tifano per le coalizioni, ma Renzi le percepisce come il fumo negli occhi. I nodi si scioglieranno immediatamente dopo ferragosto. Molto probabilmente qualcuno tenterà una forzatura politica che potrebbe portare ad elezioni prima di Natale. Si gioca una partita difficile e complicata nella quale i cittadini hanno una rilevanza minoritaria. Malgrado tutto, di fronte a questo governicchio e ad un tentativo europeo di metterci in difficoltà, sarebbe meglio andare a votare il più presto possibile.

 

"Un albergatore di Cervia ha deciso di non assumere più, al contrario di quanto aveva già concordato con lui, un ragazzo di Milano. Motivo? Ha la pelle nera.
Può il nostro Paese, nel 2017, accettare che a un proprio cittadino venga impedito di lavorare perché è nero? Io penso proprio di no. Per questo ho deciso di invitare Paolo e la sua famiglia a Montecitorio. Qui sono benvenuti. Qui tutti gli italiani sono benvenuti, a prescindere dal colore della pelle".
Lo annuncia la presidente della Camera Laura Boldrini in una nota.

Un cittadino extracomunitario è stato travolto e ucciso nella notte mentre, su una bicicletta, percorreva la strada Squinzano-Campi salentina, da un'automobile, il cui conducente non si è fermato per i soccorsi. Il cadavere del giovane - che non aveva documenti addosso - è stato trovato sul ciglio della strada questa mattina dopo le 6 da un contadino. Poco distante c'era la bicicletta.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato indagini per identificare il responsabile.

L'edizione 2017 del concorso 'Comuni fioriti', mirato a promuovere la cultura della bellezza e della cura del proprio paese, vede 150 aderenti in Italia. "Questo concorso può sembrare piccola cosa - dice il presidente dell'ente promotore, AsProFolr, Renzo Marconi - ma invece nasconde nel suo animo un pensiero 'rivoluzionario', far partecipare amministrazioni e cittadini insieme nella promozione della bellezza e vivibilità dei loro Comuni". Il modello è quanto accade da anni in Francia, "dove - dice Marconi - i due terzi dei 66.000 comuni vivono di turismo, grazie alla cura del verde e delle loro bellezze, spesso molto semplici".

 

Oltrepo Pavese ancora nella morsa del caldo estremo, il cui apice verrà toccato tra oggi e domani. Da domenica ci sarà una tregua, con l'arrivo di alcuni temporali, seguiti da aria leggermente più fresca. Secondo le ultime proiezioni, la fine dell'ondata di caldo potrebbe collocarsi tra giovedì 10 e venerdì 11 agosto. A dirlo sono i meteorologi del Centro Epson Meteo, ricordando che è la quinta e più intensa ondata di caldo di questa estate.

Per domani ci sarà dunque ancora caldo estremo in tutto l’Oltrepo, domenica temporali che tenderanno ad estendersi, nel pomeriggio, in gran parte dell’Oltrepo.  Arriveranno venti più freschi e ci sarà un primo calo delle temperature.

 

L'anno d'oro del turismo italiano riceve nuove conferma anche dai dati sulle vacanze estive. Cresce infatti e tocca i 34,4 milioni (circa il 56,6% della popolazione) il numero degli italiani che hanno trascorso o trascorreranno una vacanza fuori da giugno a settembre, dormendo almeno una notte fuori casa. Secondo l'indagine last minute di Federalberghi nel complesso, l'incremento rispetto all'estate 2016 è pari al +3,2%. Nel 78,6% dei casi (più di 27 milioni) rimarranno in Italia (contro il 74,5% del 2016), mentre il 21,2% (quasi 7,3 milioni) andrà all'estero. Il mare (scelto dal 68,3% dei vacanzieri) è la meta preferita. Tra le tipologie di soggiorno scelte l'albergo rimane leader (27,6% delle preferenze), seguito dalla casa di parenti o amici (26%), la casa di proprietà (14,4%) e l'appartamento in affitto (12,8%).

E c'è un'altra buona notizia: diminuisce il numero delle persone che non faranno neanche un giorno di vacanza tra giugno e settembre. Si tratta del 43,1% dei connazionali (24,2 milioni contro i 27,5 milioni del 2016). Si resta a casa principalmente per motivi economici (55% dei casi), per impedimenti familiari (18%) e di salute (16%), per timori legati alla sicurezza (10%) e al lavoro (9%). Il 6% dichiara invece che farà vacanza in un altro periodo dell'anno. A confermarlo anche i dati del Codacons: "Dopo gli anni della crisi economica che ha costretto sempre più italiani a rinunciare del tutto alle vacanze estive, le famiglie tornano a viaggiare: rispetto al 2007 partiranno quest'anno 11,1 milioni di cittadini in più, con un incremento del +49% in 10 anni".

"Il giro di affari - dice il presidente di Federalberghi Bernbò Bocca - si attesta sui 22 miliardi di euro, in crescita del 2,2% rispetto al 2016. Agosto si conferma il mese per eccellenza dedicato alle vacanze ma si rileva anche un'apprezzabile crescita del mese di settembre, scelto dal 12,4% degli italiani (contro il 9,2% del 2016). Si tratta di un dato che lascia ben sperare e che merita di essere accompagnato con adeguate politiche di destagionalizzazione. L'economia del turismo continua a creare posti di lavoro e a distribuire ricchezza nonostante i mille ostacoli disseminati sul percorso".

Durante l'estate, le imprese del turismo danno lavoro a più di un milione di lavoratori dipendenti. Il picco si raggiunge nel mese di agosto (1.118.914). Buone notizie anche sul fronte degli stranieri che generano più del 50% degli arrivi estivi: la quota di mercato si è sensibilmente ampliata negli ultimi anni (era il 46% nel 2010). La Germania è di gran lunga il principale mercato, con 6 milioni di arrivi durante l'estate, seguita da Stati Uniti (2,4 milioni) e Francia (2,2 milioni).

 

"Sequestrare le navi delle ONG che hanno chiamato, aiutato e protetto gli scafisti? No, non sequestrarle: affondarle". Lo scrive su twitter il leader della Lega, Matteo Salvini

Avrebbero sottoposto anziani ospiti di una rsa di Marina di Carrara a percosse, umiliazioni, ingiurie e minacce: questa l'accusa che ha portato agli arresti domiciliari la legale rappresentante e due dipendenti della struttura e alla denuncia di altre due addette al termine di un'indagine della guardia di finanza di Massa Carrara. Le indagate sono italiane, età tra i 60 e i 33 anni.
    Tra gli 'atti vessatori', spiega la Gdf, dalla limitazione al consumo d'acqua - non più di un bicchiere a pasto - perchè gli ospiti non 'disturbassero' con richieste di andare in bagno o costringendo a cambiare le lenzuola dei loro letti, all'uso in "quantità incontrollate, senza prescrizione medica" di ansiolitici e tranquillanti. Ancora "limitazioni alla possibilità di movimento degli anziani, ordinando loro, con urla e minacce, di stare seduti tutto il giorno o legandoli a sedia o letto". Ignari di tutto i parenti. La rsa sarebbe stata gestita senza autorizzazione amministrativa.

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