Sabato, 21 Ottobre 2017
Articoli filtrati per data: Mercoledì, 02 Agosto 2017

Stress e stanchezza uccidono l'amore anche sotto le lenzuola: il 46% degli italiani riesce solo raramente a ritagliare tempo da dedicare al partner ed il 20% confessa di non fare più sesso.  Il primo colpevole è la stanchezza (33%) ed il secondo lo stress (30%), a metterlo in evidenza è SpeedDate.it

Anche sotto le lenzuola stress e stanchezza uccidono l'amore. Quasi la metà degli italiani riesce a ritagliare raramente del tempo da dedicare al partner. Ed un italiano su 5 confessa di non fare più sesso oppure di farlo davvero raramente.

Su un campione di 2 mila persone di entrambi i sessi, di età compresa tra i 18 ed i 48 anni, intervistate da SpeedDate.it,  il 46% degli intervistati dichiara infatti di trovare raramente tempo per la coppia.

Secondo quanto rilevato da SpeedDate.it, solo il 25% trova tempo da dedicare al partner almeno una volta alla settimana. Mentre invece risponde «mai o molto raramente» il 20% degli intervistati. Poi ancora il 9% sostiene di farlo «solo se capita l'occasione».

Coppie bianche dunque e sempre più spesso per mancanza di forze. Se la passione è un miraggio il primo colpevole, nel 33% dei casi, è infatti la stanchezza, il secondo lo stress (30%) ed il terzo il modo inappropriato di relazionarsi all'interno della coppia (28%).

«Ogni coppia ha le sue abitudini e la sua storia. Vi sono amanti passionali che hanno sempre trovato l'equilibrio della loro relazione nella sessualità, ma per altri la libido non ha mai rivestito un ruolo prioritario. Ogni coppia deve saper riconoscere se vi sia un problema ed in tal caso attivarsi per risolverlo» commenta Roberto Sberna, direttore generale di SpeedDate.it.

Il 20% dichiara addirittura di non fare più sesso o di farlo veramente molto di rado, come risolvere questo inconveniente? «Ritagliarsi un po' di tempo per le vacanze può essere un metodo valido per alleviare stress e tensione e per rivivere quelle sensazioni che vengono messe da parte a causa della routine quotidiana» risponde Giuseppe Gambardella, fondatore di SpeedDate.it, e di SpeedVacanze.it.

«Una nuova destinazione lontana dallo stress offre spesso lo stimolo giusto per fare sesso. E la vacanza funziona non solo sulle coppie: anche i single si sentono più disinibiti, in particolare le donne italiane che in vacanza si dichiarano pronte a concedersi più facilmente» aggiunge Roberto Sberna.

 

Da segnalare la serata di Lunedì 7 Agosto alle ore 21,30 in Piazza del Municipio a Fortunago, in uno dei Borghi più Belli d'Italia. Dove è previsto un allestimento particolare, per "Ascoltare le immagini", grazie a Giuseppe Nova al flauto e Luigi Giachino al pianoforte.

Si tratta di «una sonorizzazione dal vivo di celebri sequenze di capolavori del cinema, in cui i due artisti guidano il pubblico in un percorso artistico nel quale le proiezioni sono svincolate dalle trame, e le immagini si limitano a un ruolo puramente evocativo, consentendo di apprezzare appieno il valore e la funzione fondamentale delle grandi colonne sonore».

In programma tra le altre, le celebri «Buongiorno principessa» e «La vita è bella» di Nicola Piovani, «Il postino» di Luis Bacalov, «C'era una volta il west», «Mission» e «C'era una volta in America» di Ennio Morricone, «Schindler's list» di John Williams, «Smile» di Charlie Chaplin e «Il Padrino» di Nino Rota.

Giuseppe Nova è uno dei più rappresentativi flautisti italiani: dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l'Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l'inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti e master Class in Europa, Stati Uniti e America Latina, Asia (Giappone, Cina, Tailandia, Singapore, Corea) esibendosi in celebri festival.

Luigi Giachino, diplomato in pianoforte e composizione con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino, ha conseguito un attestato di specializzazione CEE in composizione, arrangiamento e direzione d'orchestra di musica extracolta. Tra i suoi vari committenti: Raidue, TorinoSpettacoli, Ministero dell'Ambiente, Giugiarodesign, Raitre, Università di Torino. Insegna presso il Conservatorio di Torino e in un corso post- laurea dell'Università di Genova. Ha pubblicato musica, libri e dischi, sia come autore sia come esecutore.

Ingresso a 10 euro, in caso di maltempo il concerto, organizzato in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, si terrà nella chiesa parrocchiale. 

 

A Palazzo Bellisomi Giovedì 3 Agosto serata con arie liriche. La lirica è sempre uno degli appuntamenti più attesi del Festival Borghi&Valli. Ecco perché è stata programmata un'altra serata, durante questa edizione, Giovedì 3 Agosto alle 21,30 presso Palazzo Bellisomi (Libarna Gas) a Montebello della Battaglia. "In..canto soprano" vedrà la presenza di Ilaria Iaquinta (voce), accompagnata al pianoforte da Giacomo Serra. In programma arie da Tirindelli, Tosti, Schubert, Arditi, Bizet, Satie, Debussy.

 Ilaria Iaquinta, dopo il diploma al Majella di Napoli, si è perfezionata con Mirella Freni e Sherman Lowe per l'opera italiana, con Antonio Florio per la musica francese e barocca e con Christa Ludwig per il Lied tedesco.

Si è laureata in Conservazione dei beni culturali con una tesi in Storia della  musica su Jacques Offenbach.  Si è esibita presso prestigiose istituzioni e  Festival:  Ravello, St Denis, Kolner Philarmonie di Colonia, Festival international de musique d'Hyères, Festival Les heures poétique et musicale in Normandia, Musicales au Fival, Teatro Verdi di Trieste e La Fenice di Venezia. Con il pianista Giacomo Serra si è esibita in diretta per RAI radio Tre.

 Giacomo Serra si è diplomato brillantemente in pianoforte al Conservatorio G.Verdi di Milano con Riccardo Risaliti. E' laureato in musicologia all'Università di Venezia Cà Foscari.  Dal 1995 è Maestro di Sala e Pianista d'Orchestra del Teatro di San Carlo. ha collaborato  con Giuseppe Sinopoli, Mitislav Rostropovich, Jeffrey Tate, Gustav Kuhn. E' stato Maestro di Sala all'Accademia  Nazionale di Santa Cecilia e ha suonato come solista con l'Orchestra Scarlatti di Napoli.

L'ingresso alla serata è ad offerta, il concerto si terrà anche in caso di maltempo.

 

Il 65% dei siti in Europa non rispetta la privacy degli utenti durante le loro attività online. La percentuale supera il 90% per alcune categorie di siti, come per esempio 'News e Intrattenimento'. E' il risultato di una ricerca del Dipartimento di Elettronica e Comunicazioni del Politecnico di Torino, effettuata su 35.000 siti in 100 categorie diverse in 25 Paesi (21 dell'Unione Europea, più Russia, Australia, Brasile e Usa).
Nel tentativo di regolarizzare il fenomeno del tracciamento nel Web, nel 2002 l'Unione Europea ha introdotto la direttiva 'ePrivacy'. Questa direttiva, diventata operativa nel 2013, prevede che ogni sito debba richiedere l'autorizzazione a utilizzare tecnologie di tracciamento, quali ad esempio i cookie; per questo la direttiva è stata soprannominata 'Cookie Law'. L'indagine è stata realizzata dai ricercatori Martino Trevisan, Hassan Metwalley, Stefano Traverso e Marco Mellia per capire, a quattro anni di distanza dalla sua applicazione, se la direttiva ePrivacy sia stata rispettata e se quindi abbia raggiunto gli obiettivi che si era preposta.
Il gruppo di ricerca si occupa da diversi anni del tema della privacy online. Da questa attività è nata una startup spin-off del Politecnico di Torino chiamato Ermes Cyber Security (www.ermessecurity.com), che grazie ad algoritmi brevettati offre soluzioni avanzate anti-tracciamento per le aziende. 

Ci sono voluti più di due anni e un iter parlamentare travagliato, ma alla fine il ddl Concorrenza è arrivato al traguardo. Il governo, con la ministra Anna Finocchiaro, ieri ha posto la questione di fiducia al Senato, dove stamani è approdato in aula. Il ddl, che contiene norme in materia di assicurazioni, banche, energia, fondi pensione, carburanti, trasporti, comunicazioni, professioni e servizi sanitari, dovrebbe incassare oggi il disco verde da Palazzo Madama. Ma cosa prevede il testo e quali sono le misure per liberalizzare messe a punto dal ddl?

ASSICURAZIONI - Più sconti e meno frodi. Il testo prevede sconti sulle polizze Rc Auto per chi installa la scatola nera e per chi non causa incidenti da almeno 4 anni, ma anche se è 'virtuoso' pur vivendo in una regione con alta sinistrosità. Il provvedimento lascia all'Ivass i compiti di determinazione con necessarie misure anti-frode.

POSTE - Poste Italiane non avrà più l'esclusiva sulla spedizione di atti giudiziari e di notifica delle sanzioni a partire da settembre 2017, nonché dei servizi inerenti le notificazioni delle violazioni del codice della strada.

FONDI PENSIONI - Viene modificata la disciplina delle forme pensionistiche complementari, in particolare viene sancito il diritto all'anticipo della prestazione nel caso di cessazione dell'attività lavorativa (anche per l'inoccupazione per 24 mesi), dei riscatti della posizione individuale maturata e del relativo regime tributario.

TELEFONIA E PAY-TV - Il testo del provvedimento prevede la semplificazione delle procedure per la mobilità della domanda della pay-tv, della telefonia fissa e mobile e di Internet. Semplificate anche le modalità di recesso o di passaggio a un altro operatore con la garanzia di recesso o di cambio gestione in via telematica.

ENERGIA ELETTRICA E GAS - In caso di maxi-bollette i fornitori di energia e gas saranno obbligati a rateizzare le fatture con importi importanti, derivati da ritardi o interruzioni della fatturazione, oltre che dalla prolungata indisponibilità dei dati di consumo. Se il conguaglio è imputabile a cause riconducibili al cliente, l'obbligo viene meno.

PROFESSIONI - Più trasparenza e più concorrenza nella professione forense. Gli avvocati potranno fare parte di più di un'associazione professionale. La norma introduce anche l'obbligo dell'avvocato di presentare un preventivo all'assistito, senza che quest'ultimo ne faccia richiesta, in forma scritta e articolata per voci di spesa. Concorrenza e trasparenza anche per il notariato, in tema di obblighi di notai e pubblici ufficiali e in relazione ai criteri che determinano il numero e la distribuzione dei notai sul territorio nazionale.

FARMACIE - Le farmacie potranno essere società di capitali, ma dovranno rispettare il tetto del 20% su base regionale. Consentita la vendita solo in farmacia per i farmaci di fascia C. Quanto agli orari e ai periodi di apertura delle farmacie convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, queste possono rimanere aperte anche oltre gli orari e i turni stabiliti, previa comunicazione all'autorità sanitaria competente.

CARBURANTI - Per quanto riguarda i carburanti è prevista la creazione di un'anagrafe degli impianti stradali di distribuzione di benzina, gasolio, Gpl e metano della rete stradale e autostradale.

 

È stato per 27 anni in polizia. Dal 2011 si è occupato in prima persona dell’emergenza immigrazione e ora Daniele Contucci, 46 anni, è in convalescenza in un ospedale militare «a causa dello stato ansioso depressivo che si è innescato in questi mesi di calvario». Il motivo, spiega l’agente, è semplice: ha denunciato cosa non funziona nella gestione dei migranti e ha fatto accuse precise su chi ci guadagna e specula. Un poliziotto scomodo che ha deciso di raccontare tutto nel libro Dalla passione alla rabbia (Ed. Il Seme Bianco). «Nel 2010 – racconta – sono stato trasferito in una Task Force altamente specializzata in materia di immigrazione denominata Unità Rapida Intervento (Uri)». Qui verifica la fallimentare gestione del fenomeno, dal rischio di malattie infettive alla palude burocratica del Cara di Mineo, del riconoscimento dei migranti, di pratiche per il diritto d’asilo lunghe fino a 18 mesi. Contucci ha iniziato a denunciare tutto pubblicamente e da allora, accusa, «la Uri è stata prima demansionata e poi chiusa. Le mie denunce davano così fastidio che sono stato parcheggiato in ufficio ad inserire nominativi in una banca dati, postazione dove era praticamente impossibile riscontrare anomalie». Ritorsioni, afferma, “al limite del mobbing”.

L’immigrazione è una sorta di mangiatoia. “Ogni richiedente asilo ha un costo al giorno per lo Stato di 35 euro, il Cara di Mineo durante il periodo in cui lavoravo ne ospitava quasi 4.000, provate a moltiplicare questa cifra per un anno e troverete la risposta». Ci guadagna la mafia, ma al fenomeno “collaborano” in tanti. Dito puntato contro le Ong: «Parallelamente alle operazioni di soccorso ufficiali, ci sono altri salvataggi. Le organizzazioni di volontariato si spingono fino alle coste libiche incentivando così le partenze e alimentando le organizzazioni criminali. Questo non è umanitarismo ma speculazione». La polizia italiana, lavora in un contesto senza regole né protezione. «Nel giugno 2014 ho partecipato a uno sbarco al Porto di Augusta. Sono arrivate 1.200 persone di cui 66 avevano la scabbia e varie unità con tubercolosi conclamata e noi agenti non avevamo i dispositivi di protezione individuale previsti dal Ministero dell’Interno e della Salute. Temevo d’essermi ammalato e, per precauzione, non ho visto mio figlio per 45 giorni». Ha continuato a lavorare, conclude amaro Contucci, «per senso del dovere, si trattava di una situazione emergenziale».

 

Trentasette anni senza la verità “vera”. Trentasette anni di “fuffa”, depistaggi, retorica e dolore. Anche quest’anno Bologna ricorda la strage alla stazione del 2 agosto 1980, che costò la vita a 85 persone. Secondo un copione ormai codificato, l’Associazione dei familiari delle vittime della Strage della stazione di Bologna ha protestato contro il governo in carica. Quest’anno ha platealmente abbandonato l’aula del consiglio comunale  prima che il ministro Gian Luca Galletti potesse prendere la parola in rappresentanza di Palazzo Chigi.

Uno strappo annunciato, un rito  che si trascina da anni e che oggi si arricchisce di fendenti contro le toghe, colpevoli di non aver “cercato” abbastanza i veri colpevoli, i mandanti. «Non abbiamo niente contro Galletti – ha detto il presidente Paolo Bolognesi, già deputato Pd –  ma rappresenta un governo scorretto. Con tutto il rispetto del ministro dal punto di vista della persona, proprio perché rappresenta il governo e le sue promesse mancate, abbiamo deliberato di uscire dall’aula prima che Galletti prendesse la parola». Bolognesi ce l’ha con Matteo Renzi, che da presidente del Consiglio promulgò la direttiva per rendere pubbliche le carte sugli anni della strategia della tensione, che è rimasta lettera morta («Continuano a fare il gioco delle tre carte. Lo scorso maggio ho chiesto alla presidenza del Consiglio la lista degli iscritti alla Gladio nera. Mi è stato risposto che c’è un problema di privacy. Sembra che la verità interessi solo a noi», si sfoga).

Ma le frecce di Bolognesi questa volta sono dirette anche agli “ex amici” giudici, che hanno chiuso il processo per strage con tre colpevoli (Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini) lasciando una interminabile scia di dubbi sui mandanti e la cabina di regia, Che cosa c’è dietro quella maledetta esplosione che fece 85 morti e oltre 200 feriti? Il terrorismo medio-orientale, la Libia o qualche intrigo internazionale?. L’asse storico tra l’associazione familiari delle vittime e i giudici si spezza qualche mese fa con la richiesta di archiviazione dell’inchiesta sui mandanti e l’invio per competenza a Roma del filone che riguarda l’eventuale partecipazione all’attentato dell’ex Nar Gilberto Cavallini.

Galletti nell’aula consiliare fa quello che può intonando la stanca litanìa del rispetto per il dolore con un passaggio sulla verità negata. «Lo Stato ha ancora un debito da onorare nei confronti di chi ha chiesto la verità, questo non può esimerci a porre rimedio alle questioni ancora aperte», ha detto il ministro, «è una ferita ancora visibile, noi bolognesi la portiamo dentro di noi, è impossibile dimenticarla o nasconderla. La giustizia è andata avanti ed è arrivata a delle conclusioni, sono state le mani dei neofascisti a eseguire materialmente la strage, ma lo Stato ha ancora un debito da onorare nei confronti di chi chiede la verità».

 

giift

  1. Primo piano
  2. Popolari