Venerdì, 24 Maggio 2019

JACOPO FO: "MIO PADRE PRIMA CENSURATO DOPO CELEBRATO”

"Adesso tutti celebrano Dario Fo, ma in vita è stato censurato in tutti i modi". E' amaro il commento di Jacopo, il figlio del grande attore e drammaturgo, scrittore e premio Nobel per la Letteratura ma anche pittore, scenografo e attivista, morto ieri a 90 anni all'ospedale Sacco di Milano, dove era ricoverato da 10 giorni per problemi polmonari.

LA CAMERA ARDENTE è stata aperta in una sala del foyer del Piccolo Teatro Strehler, a Milano. La salma dell'artista si trova che di solito ospita laboratori e spettacoli anche per bambini, conferenze stampa.

La bara di legno chiaro è chiusa, alle sue spalle c'è il palco: sopra c'è una foto dell'artista che sorride, con una mano sfiora il mento mentre nell'altra ha un pennello appoggiato sopra la fronte. Nella sala i gonfaloni di Regione Lombardia, Comune di Milano e Citt? metropolitana e una corona di rose rosse e bianche del Presidente della Repubblica. Accanto alla foto di Dario Fo, adagiata su un cavalletto da pittore, c'è uno sgabello con le tempere, i colori acrilici, i pennelli dentro ad un barattolo, gli stracci sporchi di colore.

Domani a Milano sar? lutto cittadino: i funerali saranno celebrati sabato mattina in Piazza Duomo con una cerimonia laica. Il regista, attore e drammaturgo verr? sepolto nel Famedio del Cimitero monumentale di Milano, il pantheon delle personalit? illustri della citt? . La famiglia ha accettato la proposta del Comune di Milano. Il premio Nobel riposer? quindi vicino alla moglie, l'attrice Franca Rame, scomparsa nel maggio del 2013.

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