Lunedì, 13 Luglio 2020
 

BRONI-UNIVERSITÀ DEI SAPORI: INCERTEZZE SUL PROGETTO, CHI HA PRESO IN GESTIONE LA STRUTTURA POTREBBE RITIRARSI

Il “caso” dell’Università dei Sapori di Broni prosegue. Dopo l’esposto alla Corte dei Conti presentato dalla minoranza consiliare, le parole che arrivano dall’Università dei Sapori di Perugia, che ha preso in gestione la struttura, non rassicurano sui timori che la convenzione sottoscritta possa concludersi, lasciando sulle spalle del Comune di Broni un mutuo annuale di 122 mila euro, che si concluderà nel 2030.

Entro 15 giorni l’assemblea consortile dell’università dei Sapori di Perugia si riunirà per decidere se continuare nel progetto di scuola di alta cucina, per cui è stata sottoscritta la convenzione, oppure abbandonare. Il responsabile dell’area sviluppo del consorzio dell’Università dei Sapori di Perugia, Maurizio Beccafichi, non nasconde che una delle ipotesi è proprio quella di uscire dalla convenzione stipulata con il Comune di Broni nel 2015 e che ricordiamo consente l’uso gratuito della struttura per i primi 6 anni, sottolineando che la scelta sarebbe solamente di tipo finanziario e a chi sostiene che il progetto della scuola di alta cucina è stato un fallimento, Beccafichi conferma che il non decollo è dovuto essenzialmente all’assenza nella struttura di Cassino di un impianto di riscaldamento e di condizionamento i cui costi per la realizzazione si aggirano intorno ai 70/80 mila euro e sarebbero a carico della proprietà, nel caso specifico del Comune di Broni.

Due le ipotesi: se l’Università dei Sapori di Perugia uscirà dalla Convenzione al Comune resterà la struttura e un mutuo di 122 mila euro l’anno e la speranza di trovare un altro gestore, se invece  proseguirà nel progetto di scuola di alta cucina, il Comune dovrà comunque provvedere all’adeguamento degli impianti di riscaldamento e condizionamento, in questo modo si potrà ripartire nella primavera del 2021.

Tanti se e tanti ma, nel frattempo la minoranza di Broni con Giusy Vinzoni, Luigi Catena e Cesare Ercole rinnovano l’invito al sindaco a relazionare in Consiglio sul “caso” Università dei Sapori e anche sull’attività svolta sino ad ora dall’Enoteca Regionale la cui realizzazione è stata resa possibile grazie a fondi finanziati da Regione Lombardia.

 
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