Sabato, 14 Dicembre 2019

OLTREPÒ PAVESE - LA COMUNITÀ MONTANA NON HA APPROVATO ALCUN UTILIZZO DELL’IMMAGINE NÉ CONCESSO NESSUN PATROCINIO AL COMITATO ORGANIZZATORE DELLA “6 GIORNI MONDIALE D'ENDURO 2020”

Il “Comitato per il territorio delle Quattro Province” in merito all’incontro avuto Venerdì 15 novembre a Varzi con i vertici della “Comunità Montana dell’Oltrtepò Pavese” scrive : "Insistono compatte nella loro azione le quindici realtà associative che hanno a cuore l’ambiente e il territorio oltrepadano e che lo scorso settembre a Valverde hanno promosso una iniziativa per contrastare la persistente e diffusa frequentazione del territorio dell’Oltrepò montano da parte di mezzi fuoristrada a motore in spregio alle regole e ai divieti.

Venerdì 15 novembre a Varzi si è finalmente realizzato l’incontro con la giunta della Comunità montana che le associazioni, LEGAMBIENTE VOGHERA-OLTREPÒ, GRUPPO MICOLOGICO ed ESCURSIONISTICO DI VOGHERA, IOLAS STUDIO E CONSERVAZIONE DELLE FARFALLE, AMICI DEL PARCO LE FOLAGHE, COMITATO PER IL TERRITORIO DELLE QUATTRO PROVINCE, CAI VOGHERA, CAI PAVIA, COMMISSIONE REGIONALE TAM LOMBARDIA, LA PIETRA VERDE, I GIARDINI DI TILDE ODV, TERRE DELLA MONTAGNINA, CHICERCACREA, BOSCO ARCADIA, STRADA FACENDO, ASSOCIAZIONE CODIBUGNOLO,  avevano insistentemente.

A conclusione dell’incontro, le associazioni hanno strappato all’Ente l’impegno formale e ufficiale a convocare a breve, all’inizio del prossimo mese di dicembre, un tavolo di lavoro al quale saranno invitati tutti i diversi portatori di interessi, a partire dai rappresentanti delle amministrazioni comunali (che gestiscono la viabilità agro silvo pastorale) e dalle associazioni di categoria, per mettere sollecitamente a punto strumenti che consentano di affrontare e risolvere la questione, garantendo il rispetto delle regole.

La Comunità ha dato atto alle associazioni che questi strumenti dovranno essere adottati al più presto e che la loro adozione è una condizione indispensabile, decisiva anche in relazione alla richiesta pervenuta all’ente perchè autorizzi lo svolgimento nel nostro territorio della “Sei giorni mondiale di Enduro” (ISDE 2020) prevista agli inizi di settembre del prossimo anno. In assenza di regole, si è convenuto, l’eventuale autorizzazione sarebbe un segnale estremamente negativo, lanciando a livello internazionale l’immagine dell’appennino pavese come il “paradiso” dell’enduro senza regole.

Negli scorsi giorni a Portimao, in Portogallo, gli organizzatori dell’ISDE 2020 hanno convocato una conferenza stampa e diffuso una brochure di presentazione dell’evento che reca apposto il simbolo della Comunità montana.

Venerdì la Comunità montana ha precisato alle associazioni che l’Ente, ad oggi, non ha approvato alcun utilizzo dell’immagine né concesso nessun patrocinio al Comitato organizzatore ISDE 2020 e che, a tutela dell’immagine dell’Ente, è stata inviata una intimazione al Comitato organizzatore invitandolo a rispettare le regole."

Il Comitato per il territorio delle Quattro Province si è costituito all’inizio del 2011 sullo stimolo della pioggia di progetti per la realizzazione di giganteschi impianti eolici sui crinali appenninici principali a cavallo fra le valli Borbera, Curone, Staffora e Tidone. Queste valli, insieme alle adiacenti Trebbia, Scrivia e affluenti, appartengono all’area chiamata delle Quattro Province per i confini amministrativi che la attraversano, ma unita dalla cultura tradizionale della montagna e da un importantissimo patrimonio popolare di musiche, strumenti canti e danze esclusivi del posto, che oggi attirano studiosi e appassionati anche dall’estero.

Il comitato è formato da un numero crescente di cittadini, residenti o altrimenti legati a questo territorio e preoccupati dal suo sfruttamento indiscriminato, ciascuno proveniente da diverse esperienze, motivazioni e idee politiche ma pronto ad attivarsi per il patrimonio comune. Anche se siamo consapevoli delle necessità dello sviluppo e dei pregi delle fonti rinnovabili di energia, riteniamo che il territorio debba essere gestito in modi adeguati a ciascuna situazione locale, attraverso decisioni condivise con la popolazione. Ci impegnamo perciò innanzitutto a favorire l’informazione e la partecipazione su questi temi. In particolare, per le valli delle Quattro Province i crinali rappresentano proprio la componente più pregiata in termini naturalistici (fontane, pascoli, fiori, uccelli e molte altre specie pregiate), turistici (escursionismo), storico-archeologici (vie del sale, castelli)… Con il loro profilo visibile per un ampio tratto da tutte le valli circostanti e dalla pianura, i crinali caratterizzano in modo forte l’identità di questi luoghi. Queste componenti suggeriscono modelli di sviluppo che puntino a un turismo sostenibile, alla valorizzazione culturale, escursionistica ed eno-gastronomica, alla produzione e consumo locali di energia, piuttosto che ad uno sfruttamento anonimo di tipo industriale.

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