Venerdì, 18 Ottobre 2019

VOGHERA – CODEVILLA - TORRAZZA COSTE - MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA- AREA EX COLUSSI, SI STA DEFINENDO UN PROGETTO PER IL RECUPERO

Un nuovo parco commerciale potrebbe sorgere fra Codevilla, Torrazza Coste e Montebello della Battaglia. Stiamo parlando dell’area ex-Colussi, da tempo dismessa e finita all’asta poco più di un anno fa.

Già in passato sono stati presentati progetti su questa importante area, che però non si sono mai concretizzati. Questa volta però potrebbero esserci le condizioni per un recupero dell’area.

Sarebbe, infatti, in corso di definizione un progetto realizzato da Luca Parrino Retail, importante società milanese che si occupa della commercializzazione di Parchi commercialii, outlet, e delle nuove aperture di importanti brand nazionali e internazionali.

Il progetto, allo stato attuale, sarebbe ancora in fase preliminare. Bisogna però usare i piedi di piombo perché la vicenda è veramente agli albori e tutto è ancora da definire. Nulla di concreto risulta quindi presentato alle amministrazioni coinvolte, anche se, secondo indiscrezioni, si sarebbero svolte alcune consultazioni informali.

L’iter che porterà all’eventuale approvazione sarà dunque lungo e complesso, anche perché in ipotesi ci sarebbero delle grandi strutture di vendita che quindi dovranno passare per Regione Lombardia.

L’area comunque è sul mercato, e questo è un dato di fatto.

Così recita un comunicato pubblicato dall’advisor milanese sui propri canali web e social:

«Sono state definite con la proprietà delle aree le linee guida del nuovo Codevilla Retailtainment Park, in provincia di Pavia, che andrà ad occupare quella che per anni è stata la sede del biscottificio Colussi e a completare armonicamente l’ultimo angolo della straordinaria e storica zona commerciale compresa fra i comuni di Voghera, Montebello della Battaglia, Torrazza Coste e, appunto, Codevilla. Lì nacque nel 1974, e continua tuttora nel suo successo, il primo Iper d’Italia. Ben 45 anni fa. Negli anni si sono affiancati importanti punti vendita Leroy Merlin, Mondo Convenienza, Viridea, Pittarello e molti altri, oltre ad un Multisala The Space con 9 sale e 2.000 posti. Abbiamo chiamato ed identificato questo futuristico ed innovativo progetto con il nome che merita: Retailtainment Park. Non esiste infatti ad oggi, in Italia, un Parco commerciale che sia nato o sia in procinto di nascere con una previsione di leisure ed entertainment così ampia. Stiamo parlando di oltre 10.000 mq tra attrazioni indoor (go-kart, trampolini, escape room, realtà virtuale e molto altro) e outdoor (percorsi avventura, piste in terra per moto e bicicletta, sky rider e molto altro) oltre ad una GLA (superficie commerciale utile, ndr) di ben 15.000 mq tra ristorazione e retail food / no-food. La consegna è prevista per il secondo semestre del 2021.»

Il progetto, che date le premesse appare innovativo per il territorio e potenzialmente capace di creare nuovi posti di lavoro, è stato affidato all'architetto Claudio Ferrari di Cantù, accademico, già titolare di incarichi analoghi. È coinvolto il geometra Ferrarini di Rivanazzano Terme.

Dai pochi rendering che abbiamo reperito sembrerebbe in ipotesi l’abbattimento dell’edificio esistente e la realizzazione di un complesso ex novo, con grandi parcheggi ed aree destinate alle attività all’aperto. Sembrerebbero in programma anche due nuove rotatorie, una all’altezza dell’attuale Tucano Fiere, e una sulla via per Casteggio, prima del bivio Leroy Merlin - «Le ipotesi di progetto hanno esclusivamente fine informativo e non sono definitive. Qualunque ipotesi di modifica delle viabilità dovrà essere necessariamente concertata con le Amministrazioni Comunali ed eventuali proprietà private coinvolte. Per il momento le rotatorie non sono in programma» - precisa Luca Parrino.

L’advisor incaricato dispone all’interno del proprio gruppo di competenze interessanti circa le ipotesi di intrattenimento che sono ventilate. La società sorella Leisure 360, infatti, si occupa proprio di questo settore. Il vantaggio di questo tipo di interventi rispetto ai centri commerciali tradizionali è ben spiegato sul sito internet di questa società: «Uno dei motivi per cui alcune mono-attrazioni di medio-piccole dimensioni non hanno il successo atteso è il target a cui sono principalmente rivolte: un luogo per la famiglia non può servire al suo scopo se solo una parte della famiglia si diverte....e normalmente a divertirsi è sempre la parte più giovane. Un Parco divertimenti con target di età 1 - 12, ad esempio, potrà soddisfare i più piccoli ma certamente non i genitori che, normalmente, attendono che i loro figli terminino il loro divertimento in luoghi di attesa senza la possibilità di provare alcuna attività o essere intrattenuto. Per poter funzionare al meglio e soddisfare le giuste aspettative in termini di resa economica, un parco divertimenti deve essere costruito per intrattenere tutti i membri della famiglia, in un luogo piacevole, accogliente, sicuro, dove i più piccoli siano controllati e supervisionati anche in momentanea assenza del genitore.

Un luogo dove, se vogliono, i genitori possono anche riposarsi, fare la loro attività preferita e consumare ad un bar accogliente e ben fornito. Molto importante è inoltre la presenza, nei nostri FEC (Family Entertainment Center) di stanze per feste private, per grandi e piccini, anche tematiche.»

L’incarico da parte della proprietà sarebbe stato affidato già dallo scorso autunno, mentre i primi dati concreti sono cominciati ad emergere circa un mese fa. Dunque le notizie attuali seguono un percorso durato diversi mesi. Daremo notizia ai nostri lettori di eventuali sviluppi.

 di Paola Zatta

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