Mercoledì, 19 Giugno 2019

STRADELLA - «UNA CITTÀ CHE VIVE SOLO DI SLOGAN, MA CHE DI FATTO SI STA SPEGNENDO»

A due mesi dalle elezioni a Stradella regna ancora il caos per quanto riguarda i candidati sindaci. Se da una parte, è tutto chiaro con Alleanza Torre Civica che schiererà nuovamente Piergiorgio Maggi, dall’altra parte le idee sembrano essere ancora abbastanza confuse. Non vi è al momento nessun nome certo per la carica di primo cittadino.

Abbiamo chiesto quindi a qualche commerciante della città cosa si aspetta da queste nuove elezioni, se ci sarà il cambiamento auspicato da qualcuno nei mesi scorsi, se si modificherà davvero qualcosa in città e cosa si aspettano comunque dalla nuova Giunta, qualsiasi essa sia. è emersa una grande voglia di novità e innovazione, di manifestazioni che portino più gente in città e qualche proposta interessante…

Vincenzo Nese, proprietario della pizzeria gourmet “Lo scugnizzo”

«Non so come andranno queste elezioni. Credo comunque che sia più semplice e giusto proporre nuove idee amministrative piuttosto che dire ad un commerciante come fare il suo lavoro. Il commercio come tutti sappiamo è il principale ingranaggio della grande macchina economica e se questa si blocca e inizia ad andare in crisi non è solo il singolo imprenditore a perderci ma l‘intera città. Personalmente credo che occorrano tante proposte per supportare e incentivare il commercio cittadino, elaborando e soprattutto attuando un programma condiviso con la sinergia di tutti, promuovendo eventi  che coinvolgano la popolazione alla fine di riportare i cittadini nelle vie del centro. Io metterò a disposizione tutto il mio entusiasmo e tutte le mie idee per la nostra amata Stradella».

Manuela Maggi e Marco Pezzoni, titolari dell’erboristeria “L’angolo”

«Da commercianti ci abbiamo messo il nostro impegno per riaprire una nuova attività. Servirebbero però tante nuove iniziative in città, se no il commercio muore. Secondo noi è stato anche fatto qualcosa, come l’illuminazione che è molto bella, e hanno cercato di fare... ma c’è bisogno di qualche novità. Anche le manifestazione classiche come il Caffè Concerto e il Vinuva andrebbero un po’ rinnovate, perché sono manifestazioni ormai sorpassate. Serve attirare gente da fuori, se no si limita tutto a Stradella e basta. Abbiamo la fortuna di avere una bella cittadina e non è da tutti… dovrebbero cercare davvero di buttarsi sul rinnovo».

Sabrina Maserati, titolare della profumeria “La Coccinella”

«Prima di tutto per un posto relativamente piccolo come Stradella, penso che contino più le persone che il credo politico. Io, come tantissime persone che sento, penso che il cambiamento tanto annunciato non ci sarà e che la vecchia amministrazione riuscirà a stare ancora al suo posto. Credo non ci sarà un ricambio con aria fresca e nuovi giovani, come invece servirebbe. A mio avviso, visto che dalla parte opposta a Torre Civica, non sembrano ancora esserci candidati, è un indizio che fa presagire che il cambiamento non ci sarà. Stradella la vedo sempre più piatta e triste, non so dove sia finita l’energia di un tempo e quella del commercio si sta esaurendo: non ce la si fa quasi più, anche se si vuole proporre qualcosa, ci si trova sempre davanti un muro insuperabile. Ci dovrebbe essere una sinergia tra commercio, autorità preposte, la proloco, l’Ascom… Ammiro molto Broni in questo senso perché il sindaco lascia abbastanza fare e i commercianti che sono rimasti si sono sempre rimboccati le maniche. Abbiamo un centro che è una meraviglia e non vorrei che diventassimo una città dormitorio: basta veramente poco per dare un tocco diverso alla città. Bisognerebbe curare di più la pulizia, i giardini pubblici e un po’ di innovazione. Sono convinta che, se dovessero arrivare un po’ di forze giovani al comando, ci potrebbe essere un po’ di voglia e di energia in più: servono piccoli passi e piccoli segnali e la persona giovane secondo me può riuscire in questo senso. Forse però il “giovane” non si metterà mai contro certe “potenze. Io trovo che questa amministrazione abbia fatto il suo tempo e ci sia bisogno di qualcuno di nuovo. E c’è bisogno anche di confronto tra amministrazione e commercianti, cosa che, invece, manca molto. C’è bisogno di essere ascoltati».

Federica Barbieri, titolare del negozio di abbigliamento “La Femme boutique”

«Stradella è un paese che potenzialmente potrebbe offrire tanto, sia per la sua conformazione naturale con le due vie parallele e le due piazze che favoriscono il parcheggio, sia per la presenza di bar e ristoranti che lavorano benissimo. Ci sono ragazzi giovani che hanno voglia, che hanno proposto e hanno investito con nuove realtà. Molti negozi, nonostante le recenti chiusure, resistono e alcuni nuovi apriranno. Ce n’è insomma per tutti i gusti. Ma servirebbe da parte dell’amministrazione un occhio di riguardo in più per il commercio. Nei paesi limitrofi come Broni e Castel San Giovanni questo succede: ci sono tante manifestazioni, a volte anche che non c’entrano con il tema del commercio, ma sono eventi che comunque portano gente e noi abbiamo bisogno di questo. Dobbiamo dare motivo, oltre alle nostre singole attività, per creare un interesse e quindi movimentare la città in questo senso. Personalmente non mi interessa chi sarà il nuovo sindaco, non ho pregiudizi né per i vecchi né per chi arriverà. Voglio soltanto che il nuovo “mandato” sia fatto con una mano sulla coscienza per il commercio, perché il commercio è l’anima di una città».

Andrea Battiglia, titolare della gelateria “Chiara”

«Io credo che Stradella sia ancora una miniera d’oro, ma è sfruttata poco. Bisognerebbe modernizzarla un po’ e incentivare le feste del paese. Poi a Stradella qualsiasi cosa fai “va da sola”, perché il potenziale è alto. Io ho l’attività qui da ben 18 anni e mi sono sempre trovato bene. Qui lavorano tutti, e se qualcuno va male è perché magari ha fatto errate valutazioni, in senso magari di affitti esagerati o simili. Poi naturalmente c’è sempre la componente fortuna che è importante. Ribadisco che ci possono essere delle migliorie da fare, come in tutti i posti, ma io posso ritenermi soddisfatto».

Caterina D’Urso, titolare del bar “Garybaldi”

«In questi 5 anni mi sono rapportata spesso con l’amministrazione comunale attuale in veste di Vicepresidente di Ascom e rappresentante dei bar e molto spesso si sono scongiurate alcune proposte che avrebbero danneggiato ulteriormente un commercio già sofferente a causa del periodo economico non favorevole e delle delocalizzazione della zona commerciale all’esterno del centro storico. Penso, ad esempio, a quando si era parlato di spegnere la musica nei locali a mezzanotte in settimana e all’una nel weekend, un vero danno economico per le attività che porta ancora un po’ di movimento a Stradella. Senza parlare, purtroppo, dei provvedimenti adottati: l’aumento del costo della sosta da 0.60 centesimi a un euro all’ora, l’aumento della Tari per bar e ristoranti, l’organizzazione di manifestazioni sempre uguali a loro stesse e che ormai hanno perso attrattiva per chi abita a Stradella e per chi arriva da fuori. Una città che vive solo di slogan, ma che di fatto si sta spegnendo. Il tutto nella totale indifferenza di chi questa città la amministra e dovrebbe immaginarla bella e vitale, ma invece si accontenta di come è, senza una prospettiva, senza alcuna progettualità. Poche iniziative, slegate tra loro e sempre nell’ottica del “si è sempre fatto così”. Io sento parlare le persone e molte auspicano un cambiamento. A maggio ci sarà la possibilità di farlo: bisogna semplicemente avere il coraggio di cambiare».

Paolo Valle, titolare della salumeria storica “Valle”

«Il 2019 per il commercio stradellino sarà un anno delicatissimo, dopo un 2018 difficile come non mai. Quest’anno saremo in bilico tra vedere la nostra città prendere una deriva che ci porterà ad uno svuotamento e impoverimento dell’offerta commerciale nel centro  cittadino o a vedere segnali di una ripresa. Per arrivarci bisogna puntare sul bello, su negozi di qualità per una città che offra qualità a 360 gradi. Chi si ferma al saldo fra attività aperte e chiuse non ha capito niente, bisogna, per fare un’analisi realistica, guardare la qualità che offre chi apre e chi chiude. Ripeto è solo con il pregio, la peculiarità e il valore che si attira gente in una città e in un negozio».

Arianna Baderna, titolare del negozio di abbigliamento “Princesa”

«Sono stradellina e a Stradella mi trovo bene. Trovo però che ci sia bisogno di qualche piccolo aggiustamento per favorire ancora di più il commercio. Penso ad esempio ai parcheggi… alla domenica mattina perché non renderli gratuiti? La gente così sarebbe molto più invogliata a venire a fare un giro nella nostra città e c’è sempre bisogno anche di persone che arrivano da fuori per far girare l’economia».

di Elisa Ajelli

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