Martedì, 11 Dicembre 2018

VOGHERA - «LE SETTE MOSTRE ESPOSTE NEL PIANO NOBILE SONO STATE VISITATE DA OLTRE 2.000 PERSONE»

Da sempre la natura è fonte di ispirazione per gli appassionati di fotografia. Vivere in un territorio come il nostro è quindi una vera gioia per chi ama fissare con le moderne reflex o con le antiche macchine fotografiche a pozzetto, i colori intensi dell’autunno, i riflessi abbaglianti della neve e del ghiaccio, i colori tenui delle fioriture primaverili o quelli dominati dal giallo dei mesi più caldi. La fotografia non è però solo passione. è definitivamente considerata arte e, come tale, deve essere rispettata e proposta ad un pubblico sempre più vasto. Voghera ha dato i natali ad artisti famosi e, nel campo della fotografia, il più celebre è lo Studio Cicala (1863-1944): sue le immagini storiche della città più belle e note (http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/immagini-fondi/FON-LMD30-0000002/). Oggi la passione e l’arte fotografica è magistralmente gestita da un sodalizio molto conosciuto in tutto il territorio nazionale. Parliamo di Spazio53. Nel 2011 Arnaldo Calanca, Guido Colla, Renzo Basora, Massimo Sartirana, Pierpaolo Cigagna e, di recente, Anna Zanini hanno dato vita a questa associazione no profit, che loro definiscono “un luogo d’incontro e interscambio tra gli appassionati e professionisti dell’immagine”. Arnaldo Calanca ne è il Presidente.

Calanca qual è la mission di Spazio53 e quali sono le sue funzioni all’interno del direttivo?

«La mia funzione di base riguarda la rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi e dirigere e curare le scelte del Consiglio Direttivo; inoltre mi occupo dei rapporti con i tanti importanti fotografi, conosciuti durante la mia pluriennale attività nel settore fotografico, per coinvolgerli ad esporre le loro fotografie a Voghera nella nostra Galleria in Piazza Duomo 53, compito delicato ma gratificante per la qualità delle proposizioni finora avvenute. La nostra mission è basata su pochi ma importanti elementi a favore della divulgazione dell’imaging e delle arti visive: Spazio 53 è infatti un’area aperta per sviluppare e sostenere la conoscenza dell’immagine ospitando mostre di autori famosi e giovani che lavorano con la fotografia e, in contemporanea, desidera vedere i visitatori e i fruitori dello spazio i veri protagonisti attivi degli eventi promossi».

Lei ha fortemente voluto questo progetto, che ha portato in città e nell’Oltrepò alcuni fotografi conosciuti a livello internazionale e, come nel caso di Guido Bissattini, campioni del Mondo. Cosa significa per la città organizzare mostre fotografiche e quante ne avete fino ad oggi allestite?

«Organizzare una mostra fotografica non è solo appendere le foto di una mostra alle pareti della galleria ma selezionarle e alternarle secondo la tematica programmata, scegliere l’autore che porti immagini di qualità, promuovere adeguatamente la mostra per coinvolgere, con mailing mirati e pubblicazioni sui social, in primis la cittadinanza vogherese e il maggior numero di appassionati di fotografia delle zone limitrofe che in questi anni hanno risposto con entusiasmo e presenza a tutte le nostre esposizioni. Spazio 53 nei sette anni di attività ha organizzato oltre 80 mostre esposte nella galleria, nella Sala Luisa Pagano e nel Castello Visconteo».

Si è appena concluso uno degli eventi più impegnativi per voi: Voghera Fotografia. Com’è andata?

«Direi molto bene. Le sette mostre esposte nel piano nobile sono state visitate da oltre 2.000 persone; inoltre nella restante area del Castello si sono avvicendati ben 26 eventi con conferenze, incontri, workshop, letture portfolio, presentazioni, visite guidate e video-proiezioni con una nutrita e costante partecipazione di utenti e spettatori; mentre nelle vie della città e del territorio circostante altre piacevoli iniziative hanno coinvolto direttamente un vasto pubblico di amatori, cittadini e persino i bambini. Questa prima edizione di “Incontro Nazionale Voghera Fotografia” ha centrato lo scopo che ci eravamo prefissati, cioè esportare la visibilità di Voghera e del suo territorio con attività di alto livello per incrementare l’interesse turistico-culturale fuori dagli schemi e circuiti classici. La prossima seconda edizione di Voghera Fotografia ci vedrà maggiormente impegnati per migliorarci e, perché no, raccogliere ancora maggiori consensi a tutti i livelli». 

Qualche numero per far capire la dimensione dei progetti e delle attività. Dal 2011 a oggi quante persone hanno visitato le vostre esposizioni e quanti fotografi ne sono stati protagonisti?

«Non è facile quantificare il numero dei visitatori ma con buona approssimazione credo si possano identificare in migliaia a doppia cifra con circa cento fotografi che si sono alternati nei nostri spazi espositivi».

Pubblichiamo in queste pagine tre fotografie che lei ci ha proposto: ci racconta cosa rappresentano per Spazio53?

«Il direttivo di Spazio 53 composto dal sottoscritto, Renzo Basora, Guido Colla, Pierpaolo Cigagna, Massimo Sartirana e Anna Zanini (non presente nella foto). Queste 5 persone dalla nascita della nostra associazione hanno dato e continuano a dare il loro grande supporto affinché Spazio 53 si migliori e serva di esempio, con la sua abnegazione, a tutta la città. La nostra Galleria Spazio 53 - Questo spazio, messo a disposizione dall’amico-socio Guido Colla nel suo negozio, ci permette di svolgere tutte le attività espositive e formative. La terza foto, giovani, e non solo, partecipanti ai nostri tanti corsi e workshop – sono loro che continuiamo a seguire e sui quali investiamo tramite le nostre attività e conoscenze per attorniarci di forze nuove e interessate al mondo della fotografia».

So che per organizzare queste manifestazioni servono importanti fondi economici. Quali e quanti siete riusciti ad ottenere da finanziamenti?

«Purtroppo è sempre più difficile reperire gli indispensabili supporti economici necessari per generare ogni qualsivoglia attività. Data la crisi economica generalizzata - molto sentita nella nostra zona - gli investimenti nell’area culturale si affievoliscono sempre di più ed è maggiormente problematico accedere ai finanziamenti delle Amministrazioni, degli Enti e delle Fondazioni; rimangono le sole, poche, risorse reperite tra gli sponsor locali, i corsi gestiti direttamente da noi e, non ultimi, gli autofinanziamenti societari».

Grazie per averci trasmesso tanta passione per avermi permesso, ancora una volta, di scrivere #oltrepochefunziona.

di Gianni Maccagni

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