Sabato, 17 Novembre 2018

VOGHERA - APPROVATE TRE MISURE PER CONTENERE L’EMERGENZA ABITATIVA E MANTENERE L’ALLOGGIO IN LOCAZIONE, 23 I COMUNI COINVOLTI

Tre misure approvate dal Comune di Voghera, in qualità di ente capofila del Piano di Zona dell’ambito distrettuale, per l’erogazione di contributi regionali finalizzati all’attuazione di interventi volti al contenimento dell’emergenza abitativa e al mantenimento dell’alloggio in locazione. I tre interventi previsti dal bando sono rivolti a famiglie con morosità incolpevole ridotta (fino ad un massimo di 3mila euro), che hanno la casa di proprietà all’asta e a favore di pensionati (da lavoro, vecchiaia e di anzianità) che non riescono a pagare l’affitto per eccessiva morosità del canone. «Il Comune di Voghera pone sempre grande attenzione alle situazioni di emergenza abitativa e cerca di affrontare condizioni di difficoltà con contributi per i vogheresi e anche per i cittadini del territorio, nell’ambito distrettuale, per mantenere l’alloggio in locazione», commenta l’assessore alla Famiglia Simona Virgilio.

La prima misura consiste nel sostenere famiglie “con morosità incolpevole ridotta”, che non abbiano uno sfratto in corso, in locazione sul libero mercato, in alloggi in godimento o in alloggi definiti servizi abitativi sociali. Le attività previste sono l’erogazione di un contributo al proprietario, a condizione che si impegni a non effettuare lo sfratto per morosità per almeno 12 mesi, a partire dalla data della domanda di contributo, e sia disponibile a non aumentare il canone di locazione per 12 mesi. I requisiti richiesti sono avere la residenza da almeno cinque anni in Regione Lombardia di almeno un membro del nucleo familiare, non essere sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione, non essere in possesso di alloggio adeguato in Regione Lombardia, ISEE max fino a 15mila euro e morosità incolpevole accertata in fase iniziale (fino a 3mila euro). I massimali di contributo sono fino a 1500 euro ad alloggio/contratto e fino a 2500 euro nel caso di disponibilità da parte del proprietario a modificare il canone in “concordato” o a rinegoziare a canone più basso. Ai fini del riconoscimento del beneficio, l’inquilino deve sottoscrivere un accordo con cui si impegna a partecipare a politiche attive del lavoro, se disoccupato, e a sanare eventuale la morosità pregressa non coperta dal contributo. L’accordo è sottoscritto da inquilino, proprietario e un rappresentante del Comune. Nel caso in cui l’accordo non venga rispettato (cessazione del contratto di locazione prima dei 12 mesi) il proprietario è tenuto alla restituzione dei ratei mancanti. La domanda può essere presentata dal 5 novembre 2018 presso il Comune di residenza.

La seconda misura consiste nel sostenere temporaneamente nuclei familiari che hanno l’alloggio di proprietà “all’asta”, a seguito di pignoramento per mancato pagamento delle rate di mutuo e/o delle spese condominiali. Le attività previste sono l’erogazione di un contributo a favore del nucleo familiare per individuare un alloggio in locazione, anche a libero mercato, per soddisfare le esigenze abitative. Il contributo è volto a coprire le spese per la caparra e le prime mensilità di canone. Non sono ammesse le spese per le utenze (acqua, gas e luce) e le spese condominiali. Non è ammesso l’utilizzo del contributo per sanare il mutuo o per sanare le spese condominiali dell’alloggio all’asta. I requisiti richiesti sono avere la residenza da almeno 5 anni in Regione Lombardia di almeno un membro del nucleo familiare, ISEE massimo fino a 26mila euro, avere acceso un mutuo per la prima casa ancora in essere. I massimali di contributo sono fino a 5mila euro ad alloggio/contratto e i termini di presentazione sono dal 5 novembre 2018 presso il Comune di residenza.

La terza misura è di sostegno ai nuclei familiari, in locazione sul libero mercato o in alloggi in godimento o in alloggi definiti servizi abitativi sociali, il cui reddito provenga esclusivamente da pensione da lavoro/di vecchiaia/di anzianità, in grave disagio economico, o in condizione di particolare vulnerabilità, ove la spesa per la locazione con continuità rappresenta un onere eccessivo. Le attività previste sono l’erogazione di un contributo al proprietario (anche in più tranche), a scomputo dei canoni di locazione futuri, a fronte di un impegno a non aumentare il canone per 12 mesi o a rinnovare il contratto alle stesse condizioni se in scadenza. I requisiti richiesti sono avere la residenza da almeno 5 anni in Regione Lombardia di almeno un membro del nucleo familiare, non essere sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione, non essere in possesso di alloggio adeguato in Regione Lombardia, ISEE massima fino a 15mila euro. Sono esclusi i soggetti titolari di contratti di affitto con patto di futura vendita, eccessiva onerosità del canone (canone superiore al 30% del reddito). I massimali di contributo sono fino a 1500euro a alloggio/contratto. Il contributo è destinato a inquilini non morosi solo il per pagamento di canoni futuri. In caso di morosità si può ricorrere alla prima misura. I termini di presentazione sono dal 5 novembre 2018 presso il Comune di residenza.

Il Bando è valido per tutti i Comuni del Piano di Zona del Distretto di Voghera: Bagnaria, Brallo di Pregola, Casei Gerola, Cecima, Codevilla, Corana, Cornale e Bastida, Godiasco Salice Terme, Menconico, Montesegale, Ponte Nizza, Retorbido, Rivanazzano Terme, Rocca Susella, Romagnese, Santa Margherita di Staffora, Silvano Pietra, Torrazza Coste, Val di Nizza, Valverde, Varzi, Voghera, Zavattarello. Il Comune di Voghera ha investito più di 96 mila euro (finanziamenti regionali) nel 2018 per contrastare l’emergenza abitativa e aiutare 63 famiglie.

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