Martedì, 25 Settembre 2018

BIMBA AVEVA ASSISTITO AL CROLLO DEL PONTE MORANDI: RESTA MUTA PER LO CHOC

Ha assistito al crollo del ponte Morandi. Da allora una bimba (che il Tgcom ha ribattezzato con un nome di fantasia Adele) non parla più. La storia, pubblicata su La Repubblica, è stata raccontata da Sara Bandini, preside dell’Istituto comprensivo Sampierdarena. La bimba stava guardando il temporale quando a un tratto ha sentito un frastuono, seguito dal crollo. Poi la corsa con la madre in strada dove si è riversata tutta la gente che abitava nella zona rossa intorno al viadotto Polcevera. Da quel momento per il trauma subito la piccola siè chiusa nel silenzio.

Gli abitanti della zona evacuata, tra cui la bimba, sono stati assistiti tra gli altri dall’equipe di psicologi di Emdr Italia, associazione di medici specializzati nel trattamento dei traumi. «In quegli istanti carichi di ansia nessuno si era accorto di quanto accaduto alla bambina, solo dopo i genitori si sono resi conto che era diventata improvvisamente silenziosa. Così sono venuti da noi», affermano i dottori.

«Lo shock visivo ed emotivo ha prodotto un blocco nella bambina, che nei giorni successivi al crollo è peggiorato», spiegano. Il disastro ha traumatizzato la bimba a tal punto da creare un gap tra il suo mondo interiore e quello esteriore. «Se già per un adulto è complesso lasciare le proprie cose, figuriamoci per una bambina che aveva già vissuto il trauma del crollo». Ciò che devono fare i genitori ora è lasciarle tempo, i medici infatti sono certi che si tratti di un “blocco temporaneo”.

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