Lunedì, 10 Dicembre 2018

NUOVO HOTEL TERME: PERCHÈ È STATO “SFILATO” ALLE TERME DI SALICE, SENZA CHE NESSUNO DICESSE NULLA?

Qualche domanda bisogna porsela! Va beh… Le Terme sono fallite e il perché e il per come è chiaro: un mix tra incapacità, affari personali e interessi privati… così dicono le cronache e le accuse formulate per iscritto da diverse persone. A quanto ci risulta ci sono alcuni gruppi interessati ad acquisire le Terme sia in blocco sia a singoli lotti, ma alcuni di questi gruppi, che forse meglio di altri hanno fatto una valutazione delle Terme, si sono trovati davanti ad una sorpresa: una delle parti più interessanti dal punto di vista economico, immobiliare e di sviluppo futuro delle Terme, il Nuovo Hotel Terme ed il terreno che lo circonda, non è di più di proprietà della fallita Terme di Salice, ma di un’altra società, sempre di Roma. Il Nuovo Hotel Terme, da pochi anni chiuso, con il suo grande giardino di competenza e con le volumetrie costruttive possibili in tale area, il 5 luglio del 2016 è stato “sfilato” dalla proprietà delle Terme di Salice S.r.l. e conferito alla AD RSA – Resort per anziani S.r.l., società costituita a Roma due mesi prima con un capitale sociale di 10 mila euro. I soci di questa AD RSA – Resort per anziani S.r.l. sono al 100% le Terme di Salice ora fallite.

Facciamo un passo indietro: due mesi dopo la sua costituzione l’AD RSA – Resort per anziani S.r.l. , società costituita il 4 Maggio 2016 e in quel momento ancora società inattiva, dice che per svolgere la sua attività (e a questo punto uno si domanda quale?) ha bisogno di aumentare il capitale sociale. Bene… e uno dirà: “Lo aumenteranno del doppio o del triplo”. No, l’hanno aumentato di 600 volte passando da 10 mila a 6 milioni d’euro di capitale sociale. Uno si domanda: “Ma questa AD RSA – Resort per anziani S.r.l. aveva un padrone ricco?”. Non esattamente perché il padrone di questa società romana erano e sono le Terme di Salice S.r.l. che a distanza di un anno e mezzo da questa operazione di ingegneria immobiliare e finanziaria, sono fallite! A dire il vero già nel 2016 gli stipendi e i fornitori o non venivano pagati o pagati a singhiozzi, a dire il vero già nel 2016 i clienti erano pochi e tutti sapevano, anche per ammissione degli amministratori, che le Terme di Salice non avevano una lira, pardon un euro, ma avevano proprietà immobiliari che hanno ceduto a questa società romana affinchè riuscisse ad avere un capitale sociale di 6 milioni d’euro per svolgere la sua attività! A questo punto uno si chiede: “Cosa volevano fare? La denominazione di questa società parla di residenza per anziani…”. Volevano forse fare una residenza per anziani dentro il Nuovo Hotel Terme?

Difficile, a meno che non avessero avuto le assicurazioni dagli amministrazioni locali per il cambio di destinazione d’uso del Nuovo Hotel da albergo a casa di riposo.

È vero anche che il Nuovo Hotel Terme era gravato da mutui verso banche e da debiti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate per 5milioni e 120 mila euro, salvo errori ed omissioni. Avendo il Nuovo Hotel un valore, come da perizia fatta e certificata, di oltre 6 milioni di euro, c’era spazio quindi per chiedere alle banche altra liquidità, ma non per pagare gli stipendi dei dipendenti delle Terme di Salice S.r.l., ma per incrementare il grande affare che AD RSA – Resort per anziani S.r.l. aveva in progetto di intraprendere. I tempi nello sport, nella vita, come negli affari… in buona sostanza “il tempismo” è fondamentale: le Terme di Salice S.r.l. sono fallite esattamente 18 mesi dopo questa strana operazione e per invalidare l’atto di conferimento del Nuovo Hotel, il liquidatore delle fallite Terme di Salice S.r.l aveva tempo 12 mesi, ne sono passati sei di più. Ora le Terme di Salice S.r.l senza il Nuovo Hotel Terme e senza la sua area di competenza valgono meno della metà. Perché il Nuovo Hotel Terme era la parte più grossa di polpa attaccata all’osso delle Terme di Salice. Tutta l’operazione puzza di bruciato, di marcio con due società collegate fra loro, cioè AD RSA – Resort per anziani S.r.l di proprietà di Terme di Salice S.r.l. ora in fallimento. Entrambe le due società hanno lo stesso amministratore, Ruggeri Fabrizio. Quante cose, come dire ”strane” in questa operazione, perchè il Nuovo Hotel Terme escluso dal fallimento Terme di Salice porterà ad un abbattimento dell’intero valore perché se e chi comprerà le Terme ne comprerà una parte, ma non potrà accedere all’intero pacchetto.

Altra cosa strana è la perizia fatta sul Nuovo Hotel Terme da Maresca Raffaele, Dottore Commercialista in Roma, che il 18 Maggio 2016, indicava un valore del Nuovo Hotel pari a 6 milioni e 166.889mila euro. Perché cosa strana? Perchè il 14 Maggio 2004, lo Studio del Professor Luigi Guatri e Associati di Milano, su incarico di “qualcuno”, nel bel mezzo della preparazione alla svendita delle Terme di Salice, aveva indicato un valore per il Nuovo Hotel Terme di 3 milioni e 440mila euro. Il giorno 7 Agosto 2012, Marco Falcone, Commercialista e Revisore dei Conti a Legnano, in vista della vendita delle ultime azione detenute dal Comune delle Terme di Salice, nella sua relazione di stima indicava per il Nuovo Hotel Terme un valore di 2 milioni di euro. Qualcosa non quadra o forse quadra “tutto”: nel 2004 con le Terme che avevano il loro storico record di clienti  con oltre 24.000 persone, al Nuovo Hotel Terme, aperto e funzionante, veniva dato un valore di 3milioni e 440mila euro; nel 2012 con le Terme oramai in crisi e con sempre meno clienti, il valore che veniva dato al Nuovo Hotel era di 2 milioni di euro; nel 2016 al Nuovo Hotel chiuso da diversi mesi, svuotato e derubato in molte parti, con le Terme che stavano fallendo e con la crisi immobiliare, viene dato un valore di 6 milioni e 166.889mila euro. Qualcuno... qualche perito, si è sbagliato nel dare il valore al Nuovo Hotel, chi? Troppo poco nel 2004, pochissimo nel 2012 o tantissimo nel 2016? C’è da meravigliarsi che nessuno abbia detto nulla, che nessuno si sia ribellato e anche che i dipendenti locali a conoscenza di questa operazione, e abbiamo la ragionevole certezza che non potessero non sapere, non abbiano detto nulla invece di credere alle panzane che raccontava “Il Patron” Dionisi. Panzane risultati alla mano, a cui loro hanno creduto e che hanno raccontano ai loro colleghi… dicendo “Bisogna tener duro, questi nuovi padroni mi hanno garantito che ce la faranno”. Chi diceva queste cose non aveva capito nulla, risultati alla mano, non aveva capito nulla alcuni anni fa quando nel 2004 è stata fatta la “svendita” delle Terme. Questi dipendenti che oggi, sempre meno a dir il vero, hanno la presunzione di voler ancora dire la loro opinione sulla vicenda Terme, già ai tempi avrebbero dovuto dire di fronte allo scempio che si stava consumando: “Ma cosa stanno facendo?”. Invece no! Silenzio! I romani che sono venuti alle Terme hanno fatto e stanno facendo il loro lavoro: guadagnarci. Giusto o ingiusto che sia. Sarebbe giusto che i dipendenti e gli amministratori che in questi ultimi anni hanno seguito, addirittura dal 2004, per lavoro, per politica, per un mix di lavoro e politica la vicenda Terme dicesse: “Ragazzi non ci abbiamo capito niente, abbiamo sbagliato tutto! Proprio perché non ci abbiamo capito niente, lasciamo lavorare il liquidatore senza più dire nemmeno A sulla vicenda Terme”. Invece no, ogni tanto, se pur con paura, perché sanno che stanno facendo la figura dei “pistola”, provano a dir la loro e peggio ancora partecipano a ridicole e patetiche riunioni con fantomatici gruppi cinesi facendo foto di gruppo. Perché un gruppo cinese interessato c’è, ma non è quello con cui loro hanno fatto foto e selfie. Ma foto e selfie per immortalare cosa? Avrebbero dovuto dire a questo gruppo cinese che in maniera “avventurosa” è arrivato a Salice dicendo di essere interessato alle Terme, “Andate da soli a vedere la situazione delle Terme che noi non abbiamo capito niente di quello che stava succedendo e non stiamo capendo niente di quello che sta succedendo ora, ma soprattutto non siamo preparati né abbiamo le conoscenze tecniche per sapere qual è la miglior cosa da fare oggi per un domani forse migliore delle Terme di Salice”. Stessa cosa avrebbero dovuto fare questi politici locali da paese quando è venuta in visita il neo Assessore regionale Lara Magoni, “Vada lei da sola a vedere le Terme che noi di figuracce per le Terme ne abbiamo fatte fin troppe e se andiamo avanti così ci prendono in giro anche i cani”. Al liquidatore Dottor Nannoni dico solo una cosa: prima che il Nuovo Hotel Terme vada all’asta, visto il pignoramento che le banche hanno effettuato, se io fossi stato al suo posto avrei già chiesto da mesi un intervento della magistratura e nel caso in cui la magistratura non fosse intervenuta, mi sarei chiesto già da mesi il perché.

Nella vicenda Nuovo Hotel Terme c’è  una piccola differenza rispetto alle altre due società fallite: per le Terme di Salice S.r.l. e per AD Terme di Salice S.r.l., il Tribunale competente era ed è Pavia, per l’AD RSA – Resort per anziani S.r.l. il Tribunale competente potrebbe essere a Roma. I padroni sono romani e le cronache di come vanno le cose nella pubblica amministrazione a Roma sono chiare e ogni giorno sempre di più. Se il Tribunale competente sarà a Roma e se la magistratura non indagherà, il colpaccio per chi ha fatto l’operazione di sfilare il Nuovo Hotel alle Terme di Salice potrebbe riuscire con “i fiocchi e i controfiocchi”.

di Nilo Combi

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