Martedì, 16 Luglio 2019

VOGHERA - CRAL A RISCHIO CHIUSURA: «GESTIONE DEI BAR AFFIDATA A ESTERNI, L’AZIENDA CI AIUTI»

Il Cral ospedaliero di Voghera, il Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori che dal 1989 gestisce le attività extraospedaliere per dipendenti e soci, rischia la chiusura. «In base a una legge regionale del 2016 – spiega la presidente Piera Schiavi – che prevede che l’Asst assegni servizi ed attività tramite gara d’appalto a terzi, ci siamo visti sottrarre la gestione del Bar dell’ospedale e dei relativi introiti a partire dall’anno scorso. Una tegola pesantissima. Ovviamente la nostra associazione, che vive dei tesseramenti (ad oggi 2,50 euro al mese per ogni socio), non può permettersi di partecipare al bando di gara in quanto non ha la forza economica per poterlo fare».

La soluzione per garantire al Cral di sopravvivere e continuare ad operare dignitosamente ci sarebbe pure. «In base ad una legge regionale del dicembre 2017 l’Azienda potrebbe erogare un contributo ai Cral per le loro attività. Quello che auspichiamo – continua Schiavi – è che l’Asst recepisca questa normativa permettendoci di continuare ad essere un punto di riferimento per i soci, i dipendenti e le famiglie».

Il Cral vogherese ha una storia ormai trentennale e circa 600 soci, per cui svolge le attività più svariate: gite culturali e ricreative, da Gardaland a Lourdes, teatro, concerti, attività sportive e cene aggregative anche a tema e non solo. «Premiamo con borse di studio i ragazzi più meritevoli figli dei nostri soci. Lo scorso anno ne abbiamo attribuite 20, alcune intitolate a colleghi scomparsi. Premiamo i colleghi che vanno in pensione, e nel periodo natalizio distribuiamo anche una strenna ad ogni socio e un gioco per i bambini dai 2 agli 8 anni. Nell’ultimo anno ne abbiamo fatti felici 70. In sostanza – spiega il presidente – il Cral non svolge solo attività ricreative ma va a coprire tutti quei settori dove l’Azienda per varie ragioni non riesce ad arrivare. Il nostro direttivo è composto da 10 persone che con l’impegno quotidiano tengono in piedi le attività, contribuendo a creare quell’armonia familiare che è necessaria soprattutto per chi opera quotidianamente con il dolore».

di Christian Draghi 

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