Sabato, 15 Dicembre 2018

"LA GENTE È SOLAMENTE CAPACE DI GIUDICARE. SONO INNOCENTE"...... ACCUSATA PEDOFILIA SI UCCIDE , DONNA DI 64 ANNI LASCIA UN BIGLIETTO

Non ha retto ad un'accusa così infamante, arrivata al termine di 40 anni di carriera di lavoro tra i bambini delle scuole materne di un centro del Cagliaritano. Una bidella di 64 anni, da due in pensione, come riporta oggi il quotidiano L'Unione Sarda, si è tolta la vita nella sua abitazione dopo aver ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini che la Procura di Cagliari aveva aperto due anni fa, dopo la denuncia per abusi sessuali su minore presentata dai genitori di una bambina di 4 anni. In un biglietto ha scritto "La gente è solamente capace di giudicare. Sono innocente".

Un caloroso e sentito abbraccio a quella donna che per anni ha lavorato nella scuola dell'infanzia di Sestu, alle porte di Cagliari. Una chiesa stracolma, la parrocchia di San Giorgio, per tributare l'estremo saluto ad A. U., la bidella in pensione che si è tolta la vita dopo la chiusura delle indagini della Procura di Cagliari per un presunto caso di abusi su una scolaretta: per lei si stava profilando la richiesta di rinvio a giudizio. Tanti volti in lacrime ma anche tanta incredulità. E poi tanti bambini, quelli che per quarant'anni erano stati il suo mondo, seduti ai primi banchi e sparpagliati in tutta la chiesa. "La parola di Dio in questo momento può essere l'unico conforto per i familiari - ha detto nella sua omelia monsignor Onofrio Serra, senza mai fare riferimenti né al suicidio né all'inchiesta - è questo che dobbiamo fare tutti". E le persone che hanno conosciuto la donna non vogliono nemmeno prendere in considerazione l'accusa su cui la Procura stava indagando da quasi due anni.

  1. Primo piano
  2. Popolari