Sabato, 15 Dicembre 2018

VARZI «CON IL “MAGGIORDOMO RURALE” LAVORO E SERVIZI IN TUTTA LA VALLE»

Lo hanno battezzato “maggiordomo rurale” ed è un progetto che mira in qualche modo a “servire”, come in effetti un maggiordomo farebbe, i territori disagiati dell’Alto Oltrepò. Supporto agli anziani e alle famiglie per sbrigare le commissioni quotidiane, aiuto ai genitori per il doposcuola dei figli, babysitting e grest estivi per ragazzi, un tentativo di arginare l’emorragia dello spopolamento che sta desertificando un’area troppo pesantemente condizionata dalla mancanza di servizi e infrastrutture. Si tratta di uno dei progetti finanziati dal bando di Fondazione Cariplo “Attiv-Aree”, oggi portato avanti da 20 partner pubblici e privati. A renderlo operativo, ormai dal giugno del 2017, la cooperativa sociale La Sveglia di Varzi, Onlus che dal 2010 opera sul territorio.

«Sentivamo l’esigenza di creare un’attività che da una parte fornisse lavoro agli abitanti tutelando gli stessi nei loro diritti di lavoratori, dall’altra supportasse il territorio con una serie di servizi integrativi volti a coprire le esigenze» spiega la direttrice della cooperativa Valeria Colombi.

Dopo circa otto mesi di attività qual è il bilancio?

«Considerando che il nostro obbiettivo era relativo all’occupazione lavorativa possiamo dire che oggi lo abbiamo raggiunto, dal 2010 grazie principalmente alla Fondazione San Germano di Varzi, forniamo lavoro a circa ottanta persone, grazie invece al progetto “Attiv-Aree”,  abbiamo potuto incrementare di 40 posti l’occupazione lavorativa».

Com’è nata l’idea del “maggiordomo rurale”?

«Nel 2017 abbiamo avuto la grande opportunità di partecipare al bando di Fondazione Cariplo, il programma intersettoriale Attiv-Aree che ha finanziato il progetto “Oltrepò biodiverso, la natura che accoglie” e che vede come ente capofila La Fondazione Per lo sviluppo dell’Oltrepò Pavese che comprende, insieme alla nostra Cooperativa, altri 19 partner pubblici e privati dell’Oltrepò Pavese. L’intenzione era aiutare il territorio fornendo una serie di servizi che andassero ad integrare il welfare locale. Tutto il Programma progettato da Fondazione Per lo sviluppo dell’Oltrepò Pavese è volto al recupero e alla promozione del territorio, alla valorizzazione della biodiversità e al tentativo di marginare il fenomeno dello spopolamento rendendo il territorio sempre più attrattivo. La nostra azione all’interno del progetto, che si chiama “Maggiordomo rurale”, ha proprio come obiettivo il supporto agli abitanti, in particolar modo alle famiglie e ai soggetti svantaggiati, con una serie di servizi mirati e ben organizzati attraverso diversi servizi».

Quali ad esempio?

«Il doposcuola (che comprende corsi di inglese, attività sportive e culturali) in tutti i comuni aderenti al programma, organizzazione di GREST estivi volti alla valorizzazione e alla promozione del territorio, assistenza domiciliare, servizio di baby sitter e il famoso maggiordomo rurale che si muove sul territorio al servizio alle famiglie per la gestione dei tempi della loro quotidianità».

Parliamo di questa figura. Come agisce?

«Il Maggiordomo Rurale infatti è un moderno factotum che aiuta le famiglie e gli anziani nel disbrigo delle faccende quotidiane. Si occupa di ritiro e consegna spesa, ritiro di ricette mediche, prenotazione esami e visite, pagamento bollette, ritiro pacchi e corrispondenza, ritiro e consegna farmici, ritiro e consegna lavanderia, attività di sistemazione della legnaia, piccola manutenzione del verde, accompagnamento alunni doposcuola, e tanto altro».

Quante persone usufruiscono del servizio?

«Del maggiordomo rurale ad oggi 14 persone, mentre dell’assistenza domiciliare ne usufruiscono in 18. Per quanto riguarda il Grest, la scorsa estate a Santa Margherita Staffora erano presenti 19 bambini in 6 settimane. Il gruppo più corposo di fruitori sono però gli alunni delle scuole materne elementari e medie con il doposcuola. Più di 150 in un territorio vasto, che va da Varzi a Santa Maria della Versa».

Come si accede al servizio?

«è molto semplice, è sufficiente telefonare al numero verde 800193883, le Coordinatrici prendono la chiamata e organizzano il servizio richiesto».

Ha un costo?

«Sì, ma grazie al cofinanziamento di Fondazione Cariplo, è davvero accessibile e contenuto: si tratta di 3 euro per le commissioni varie come ad esempio spesa, lavanderia, prenotazione esami, ritiro farmaci, mentre se si richiede un servizio personalizzato,  come può essere la sistemazione della legnaia o la manutenzione di aree verdi che magari qualche cittadino anziano non riesce più a sbrigare da solo, il costo è di 3 euro per la chiamata più 7 euro orari».

Abbiamo detto che il servizio è partito nel giugno 2017. Fino a quando resterà attivo?

«La data prevista è il luglio 2019»

Quante persone sono impiegate in questo progetto?

«I maggiordomi veri e propri sono due, persone regolarmente inserite nel personale della Cooperativa La Sveglia che hanno una forte predisposizione verso i rapporti umani, verso le persone svantaggiate e sempre un sorriso in volto. Se consideriamo invece il progetto complessivo con tutti i servizi connessi siamo riusciti ad incrementare il personale e a fornire lavoro a ulteriori circa quaranta persone».

 di Christian Draghi

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