Giovedì, 19 Luglio 2018

IL 7% DEGLI STUDENTI HA ASSISTITO SCATTI DI IRA CONTRO I PROF - UNO SU QUATTRO DICE CHE IN CLASSE SONO STATE SCATTATE FOTO O VIDEO

Le aggressioni di studenti nei confronti dei propri professori, stando alle cronache, sembrano fenomeni all'ordine del giorno. Eppure, secondo quanto hanno raccontato i circa 7mila alunni di scuole medie e superiori interpellati da Skuola.net, il fenomeno è meno grave di quanto si percepisca. Almeno in apparenza. Solo il 7% dei ragazzi, infatti, dice di aver assistito a uno scatto d'ira di un proprio compagno che aveva come bersaglio proprio il docente di turno. Si parla quindi di poco più di 1 studente su 20. E, nella maggior parte dei casi, si tratta di aggressioni verbali: il 55% degli intervistati riporta che il coetaneo si è 'limitato' a insulti e improperi. Più di un terzo delle volte (36%), però, lo studente è passato alle vie di fatto, alzando le mani verso l'insegnante. Che, in termini assoluti, si traducono in pochissimi episodi. Ovviamente comunque da condannare. Il problema, semmai, è l'atteggiamento della classe, perché, quando accadono cose del genere, gli altri studenti non intervengono.

Anzi, contribuiscono a far diventare virale la scena, tra chi frequenta la scuola e non solo, mettendo in atto una sorta di cyberbullismo ai danni dei prof. Per il 27% degli intervistati, infatti, i ragazzi che hanno assistito allo scontro si sono limitati a riprendere con lo smartphone, per scattare foto o girare video di quanto stava avvenendo, da caricare online sui social network o passarsi via chat, per ridicolizzare il docente o esaltare l'impresa. A cui va aggiunto un 20% che sottolinea come nessuno abbia difeso l'insegnante. Secondo il 16%, c'è stato chi ha preso addirittura le parti del compagno. Appena 1 su 5 - il 21% - conferma che c'è stato almeno il tentativo di placare gli animi.

Forse è anche per via del timore di una diffusione di foto o video o per la paura che aumenti a dismisura l'attacco nei propri confronti, ben oltre le mura della scuola, che tantissimi professori decidono di subire in silenzio, come è avvenuto spesso negli ultimi episodi raccontati dalle cronache. Sempre in base ai racconti degli studenti, nel 43% dei casi i docenti non hanno reagito alla violenza fisica o verbale. Per il 57%, invece, gli insegnanti hanno risposto all'affronto adottando la stessa arma usata dall'alunno. Un quadro che vede gli insegnanti messi sotto pressione anche da un altro fronte: quello dei genitori. Perché quasi 1 ragazzo su 10 sostiene che pure le famiglie si danno il loro da fare: l'8% dice che più di un genitore ha offeso un docente per il trattamento riservato al figlio e qualcuno avrebbe persino alzato le mani. E allora il problema diventa sistemico. E i numeri tornano.

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