Sabato, 15 Dicembre 2018

TERME DI SALICE FALLITE UFFICIALMENTE, IL CURATORE FALLIMENTARE È IL DOTTOR NANNONI DI MILANO

I giudici del Tribunale di Pavia hanno decretato il fallimento della società Terme di Salice Srl. La sentenza è arrivata martedì 22 Marzo 2018, dopo che i giudici si erano riservati di esaminare l'istanza di concordato presentata dai soci. Le Terme di Salice Srl, con stabilimenti termali a Godiasco – Salice Terme, ma con sede legale a Roma in via Sistina 48, dopo vari cambi di proprietà, dal gruppo Camuzzi di Piacenza, alla Famiglia Fabbiani, al vogherese Elio Rosada, nel dicembre 2015 erano state cedute ad una società romana che dopo aver cambiato alcuni dirigenti, aveva nominato il ragionier Ruggeri, 44 anni, romano, come nuovo Amministratore Unico delle Terme di Salice srl. A Salice Terme, in questi ultimi due anni,  nella “strana veste” di “patron”, figura che giuridicamente non esiste, si era presentato tal Dionisi.

Accolto con grande entusiasmo, da una parte dell’imprenditoria locale ed anche dagli esponenti politici Godiasco-salicesi, con diverse interviste a organi di stampa, dichiarava grande fiducia nel futuro,  a suo dire “roseo” delle Terme di Salice Srl. Nel frattempo gli stipendi non arrivavano o non venivano pagati ai dipendenti, alcune utenze, come il gas, venivano “tagliate”, ma la fiducia espressa dalla proprietà e recepita, senza colpo ferire, anche dai politici locali, che pur qualche sospetto dovrebbero averlo avuto, manteneva le acque sufficientemente tranquille. Poi, come alcuni avevano inascoltati, previsto, il 3 Febbraio 2018, il “patron” dichiarava: “Dopo due anni al timone dello stabilimento termale salicese non sarò più io a guidare le Terme. Ci sono troppi debiti e occorrono 400mila euro per riaprire. Un onere troppo elevato a cui non riusciamo far fronte. Per questo motivo sto cercando di stipulare un accordo con qualche società, anche del milanese, per garantire la riapertura dello stabilimento entro la fine di febbraio”.

Nel frattempo veniva presentata dalla proprietà delle Terme di Salice Srl, al Tribunale di Pavia un’istanza di concordato preventivo. Il concordato preventivo è uno strumento che la legge mette a disposizione dell'imprenditore, in crisi o in stato di insolvenza, per evitare la dichiarazione di fallimento attraverso un accordo destinato a portare ad una soddisfazione anche parziale delle ragioni creditorie. La proposta di concordato deve assicurare il pagamento di almeno il 20% dell'ammontare dei crediti chirografari. I debiti, delle Terme di Salice dovrebbero essere di circa 10milioni di Euro, è possibile e plausibile quindi, che i giudici abbiano valutato che se una società non ha i soldi per pagare il gas, gli stipendi e per sua stessa ammissione i 400mila euro per riaprire, difficilmente riuscirà a pagare i 2 o 3 milioni di euro del concordato.

È stato deciso quindi il fallimento, il Tribunale ha nominato come curatore fallimentare il Dottor Nannoni Andrea, con studio in via Boccaccio n° 43 a Milano. Il dottor Nannoni è specialista in economia commercio, amministrazione contabile-societario e valutazione aziendale.  Il curatore rappresenta l’organo al quale è affidata la gestione della procedura e l’amministrazione del patrimonio del fallito. Al Dottor Nannoni  è quindi affidato il compito di portare avanti il fallimento delle Terme di Salice Srl, compiendo tutte le attività necessarie alla conservazione e alla liquidazione dell’attivo, che, a loro volta, sono finalizzate al pagamento dei creditori ammessi al passivo. L’attività di gestione ed amministrazione è in ogni caso svolta sotto la vigilanza costante del giudice delegato e del comitato dei creditori, nell’ambito delle funzioni che sono loro attribuite, tant’è che il curatore deve tenere un registro nel quale giorno per giorno annoti le operazioni di amministrazione che compie.  

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