Giovedì, 13 Dicembre 2018

«SE VANNO AL GOVERNO I FASCISTI SI DEVE RICORRERE ALLA VIOLENZA»

Si meraviglia persino che ci sia chi ritiene che lei non può insegnare. Perché ha dimostrato di non essere educativa. Fa pure la vittima: «Finalmente hanno un motivo per estromettermi dalla scuola». Lo ha detto al quotidiano online Il Primato Nazionale Lavinia Flavia Cassaro, l’insegnante in prima linea negli scontri di piazza a Torino. La prof, che insegna all’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci, dopo aver manifestato augurando la morte agli agenti in servizio («vigliacchi, mi fate schifo, dovete morire, fascisti di merda»), ai microfoni di Matrix ha ribadito il concetto: «Certo, ho detto quelle parole perché loro stanno proteggendo i fascisti, e perché un giorno potrei trovarmi fucile in mano a lottare contro questi individui».

Ora spiega: «Mi hanno estorto dichiarazioni a caldo. Mi hanno denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale, ma anche io sono un pubblico ufficiale. Non auguro la morte al singolo poliziotto ma a tutto l’apparato statale militare connivente con i fascisti. Auguro la morte al sistema fascista che i poliziotti stanno difendendo. È in atto una campagna di criminalizzazione dell’antifascismo da parte dei giornalisti». Poi aggiunge: «Se volevate ottenere il mio licenziamento state sereni che ci sarà. Il fascismo sta ponendo le basi per prendere potere, grazie al silenzio e alla connivenza di tutti. O lo assecondiamo oppure paghiamo a costo della vita. Se vanno al governo i fascisti si deve ricorrere alla violenza, l’antifascismo non si può fare con i fiori e neppure più con la cultura».

Quanto al caso di Massimo Ursino, l’esponente di Forza Nuova legato e picchiato a Palermo, la prof è tranchant: «Ma quale malmenato, è una montatura. Non mi dissocio, è stata un’umiliazione pubblica, uno spunto di riflessione». La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha reso noto che il «Miur, appena avuta segnalazione di quanto avvenuto, è intervenuto attraverso l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte, che dopo aver svolto i necessari approfondimenti mi ha informato che in data odierna è stato avviato un procedimento disciplinare». Intanto la Questura di Torino ha inviato alla Procura un’informativa sul comportamento tenuto dall’insegnante. Nell’informativa, a quanto si apprende, vengono descritti i fatti senza ipotesi di reato che sono lasciate alle valutazioni della procura.

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