Mercoledì, 21 Febbraio 2018

FECE SCENDERE DAL TRENO IL PASSEGGERO SENZA BIGLIETTO: CAPOTRENO CONDANNATO

Fece scendere il viaggiatore che non aveva esibito il biglietto: il capotreno è stato condannato per violenza privata ed è nei guai per abuso d'ufficio. È quanto accaduto ad un ferroviere nato a Treviso ma residente a Padova.  La vicenda risale al 12 novembre 2014 e è avvenuta alla stazione bellunese di Santa Giustina. Lì ci fu il diverbio tra il controllore e un viaggiatore, un cittadino nigeriano che all'epoca era residente a Cadoneghe (Padova), ma che ora non vive più in Italia, perché è stato espulso.Tutto inizia quando il capotreno si avvicina al nigeriano chiedendogli di esibire il biglietto: lo straniero è al telefono e fa cenno di attendere e a nulla serve l’insistenza del ferroviere. Come da regolamento, il capotreno, quando il treno si ferma in stazione fa scendere il passeggero e gli prende le borse e gli altri effetti e gliele appoggia sul binario, il migrante decide di dirigersi immediatamente verso la macchinetta obliteratrice, per cercare di riparare al problema e risalire sul convoglio. Il capotreno gli avrebbe intimato: "Se sali, ti denuncio": qui scatta il reato contestato. 20 giorni di reclusione, più le spese, la decisione del giudice che inoltre richiede la trasmissione degli atti al pubblico ministero, per valutare la possibilità di procedere anche per abuso d’ufficio. Il capotreno condannato ha sporto denuncia contro il nigeriano: sul binario sarebbe stato picchiato e colpito alle gambe.

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