Domenica, 21 Gennaio 2018

VOGHERA - RECOLOGY, LA QUESTIONE DIVENTA COMPETENZA DEL COMUNE

«E’ stata tracciata la road map per la bonifica della Recology». Doppio impegno ieri per il sindaco Carlo Barbieri, prima a Milano in Regione Lombardia e poi a Pavia nella sede dell’amministrazione provinciale, per risolvere la questione della messa in sicurezza del sito in via Lomellina nella frazione Medassino di Voghera.

Il Comune a metà dicembre ha pubblicato l’ordinanza di messa in sicurezza e rimozione dei rifiuti (circa 9500 metri cubi di materiale) dal capannone in cui operava la fallita ditta Recology. La società Zonca Immobiliare spa, proprietaria del sito, ha impugnato l’ordinanza nei giorni scorsi facendo ricorso al Tar della Lombardia. Nel frattempo la responsabilità è passata al Comune, quindi il sindaco ha subito incontrato gli amministratori provinciali e regionali per stabilire l’intervento che sarà articolato in due fasi.

L’amministrazione comunale affiderà un incarico per la redazione di un piano di caratterizzazione dei rifiuti. Questo rapporto stabilirà la tipologia dei rifiuti, il costo complessivo per lo smaltimento e il luogo dove dovranno essere smaltiti. Dopo di che verrà convocata la Conferenza dei Servizi che consentirà di approvare il bando di gara per l’inizio dei lavori. Il primo lotto verrà finanziato con la fidejussione di 233mila euro che è stata escussa dalla Provincia alla ditta fallita. Dopo di che, per completare l’opera, il Comune accederà ai fondi straordinari stanziati dalla Regione per le emergenze ambientali.

«Da oggi il Comune è protagonista della bonifica del sito Recology, questo compito verrà assolto con responsabilità e urgenza. La road map per la messa in sicurezza è stata tracciata. Primo step sarà un piano di caratterizzazione dei rifiuti che permetterà di stabilirne la tipologia, il costo complessivo per lo smaltimento e il luogo dove dovranno essere smaltiti – commenta il sindaco - Con questo rapporto analitico, che verrà fatto con grande urgenza, potremo iniziare il primo intervento di bonifica utilizzando la fidejussione escussa dalla Provincia ai gestori dell’impianto. La seconda fase prevede l’accesso ai fondi straordinari stanziati dalla Regione per le emergenze ambientali»

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