Martedì, 12 Dicembre 2017

"L'INSEGNANTE FA TROPPE ASSENZE, L'ALUNNA NON PUÒ ESSERE BOCCIATA". LA DECISIONE DEL TAR

Avrebbe dovuto ripetere il secondo anno in un Istituto tecnico di Pordenone, dopo aver fallito agli esami di riparazione di settembre, ma il Tar del Friuli Venezia Giulia ha ribaltato la decisione del consiglio di classe, perché l'insegnante ha fatto troppe assenze. Il percorso della ragazza non è mai stato brillante, ma non ha mai segnato delle insufficienze. Sino al secondo quadrimestre: in economia aziendale e chimica registra voti negativi e viene rimandata a settembre. La ragazza non supera gli esami di recupero e dovrebbe ripetere l'anno. Ma per i genitori non è tutta colpa della figlia e decidono di ricorrere a vie legali per far valere le sue ragioni. Il papà esamina il registro e scopre che la prof non si è presentata per più di metà delle lezioni. Non essendo periodi prolungati, ma assenze ricorrenti e a macchia di leopardo, il dirigente non la sostituisce. Ai ragazzi si propongono studio individuale, ginnastica, supplenti occasionali di altre discipline. 40 pagine di ricorso dove l’avvocato dei genitori mette in evidenza le carenze dell'istituto e il positivo profitto complessivo della ragazzina. Le 3 giudici amministrative accolgono le motivazioni: «Il mancato raggiungimento delle competenze disciplinari minime parrebbe essere stato verosimilmente compromesso proprio dalle numerose assenze dell'insegnante», dice il Tar.

 

 

 

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