Giovedì, 22 Febbraio 2018

CASTEGGIO "SILENZIO PREOCCUPANTE SUL CASO DELL’INQUINAMENTO DEL COPPA"

Il comitato Valle Coppa, il torrente inquinato dagli scarichi della ditta Ab Mauri (ex Casteggio Lieviti srl) finito al centro di un'inchiesta giudiziaria appena conclusa, torna alla carica e chiede chiarezza sulla situazione. "Sono trascorsi mesi dalla sentenza che ha assolto l'allora presidente di Asm Voghera Filippo Musti, ma nessuno ha ancora dato risposte concrete o chiarito quale sia la situazione attuale del torrente e il suo livello di inquinamento" spiega Cristina Azzolini, presidente del Comitato di cittadini che dal 2013 tiene alta l'attenzione sul tema e che nell'ottobre 2014 aveva anche inviato un esposto alla Procura della Repubblica. Un passo indietro per spiegare la vicenda: nel 2011, in seguito alle segnalazioni di alcune guardie ecologiche della Provincia di Pavia ai carabinieri di Casteggio per sospetti di inquinamento del Torrente Coppa, Arpa intervenne e dalle analisi effettuate emerse che effettivamente l'acqua era inquinata e che la provenienza era il depuratore di Casteggio. La magistratura intervenne e ci fu un processo a carico di Asm Voghera in quanto ditta incaricata della gestione del depuratore. 

Dall'istruttoria emerse che il motivo dell’inquinamento del torrente era da imputare non al cattivo funzionamento dell’impianto in questione ma dal fatto che la ditta Ab Mauri, al tempo più nota come Casteggio Lieviti, vi immettesse una quantità irregolare di reflui, ben superiore ai limiti consentiti dalla legge e superiori persino ai valori in eccesso che le era stato permesso di scaricare in deroga, dato che il depuratore – di tipo biologico – aveva un certo margine di tolleranza. Era cioè tecnicamente in grado di "pulire" un quantitativo di reflui superiore a quello imposto dalla regolamentazione, a patto che si trattasse di scarichi biodegradabili.

Il problema però nacque perché anche questo margine di tolleranza veniva spesso ampiamente oltrepassato e pertanto l’azione del depuratore in quei casi non era più efficace. Il processo vide sul banco degli imputati il presidente di Asm, all'epoca Filippo Musti, che fu poi assolto con sentenza del marzo 2017 in quanto non poteva essere ritenuto responsabile di questo malfunzionamento, imputabile ad una "unica responsabile", come spiegato nelle motivazioni della sentenza, la Casteggio Lieviti Srl.  Asm secondo il giudice aveva fatto il proprio dovere, ovvero quello di informare periodicamente gli organi di competenza, in particolar modo comune di Casteggio e Corpo Forestale, della situazione di inquinamento perdurante. Asm tuttavia, come spiegato sempre nelle motivazioni della sentenza, "non aveva alcun potere sanzionatorio nei confronti dell’industria in questione né aveva alcuna possibilità di intervenire sul contenuto dell’autorizzazione in deroga, sul cui rilascio, sospensione o modifica non ha mai avuto alcuna competenza".

Da qui l’assoluzione per Musti. La sentenza però non ha messo la parola "fine" sulla questione ambientale. Anzi, ha sollevato nuove responsabilità ancora da chiarire. Il giudice ha parlato di "inerzia del Comune" e citato la convenzione per la gestione dell’impianto (dal 2009 passata a Pavia Acque che mantenne però l’affidamento ad Asm) secondo la quale proprio al Comune sarebbe spettata l’opera di vigilanza sulla regolarità degli scarichi. Il Comitato del Coppa è preoccupato dal silenzio che avvolge la vicenda dalla pubblicazione della sentenza a oggi e teme che la situazione possa precipitare nuovamente. "Non vorremmo mai tornare nella condizioni di 2 anni fa, quando la qualità della vita di chi viveva nelle zone a valle del depuratore, che interessano i comuni di Verretto, Bressana e Casatisma, era seriamente compromessa a causa di puzze nauseanti" spiega il presidente. "Nell’ottobre del 2014 inviammo anche un esposto alla Procura della Repubblica vista l’insostenibilità della situazione, che però non ebbe seguito".

Azzolini, com'è la situazione del Coppa oggi?

"Le puzze al momento non ci sono, ma l’aspetto del torrente non rassicura. L’acqua è trasparente solo in superficie, sul fondo si deposita una fanghiglia nera e marroncina dall’aria malsana, mentre a monte del depuratore è limpida, come si può vedere, oltre che di persona, anche su Google Earth. Inoltre non ci sono pesci, né rane lungo le sponde, mentre in precedenza c’erano. Noi continuiamo con i monitoraggi, facendo foto in giorni e orari diversi".

Credete che il torrente sia ancora inquinato?

"Non sappiamo e non possiamo affermarlo senza dati in mano. Quello che ci preoccupa è che nessuno ha più detto nulla di questa vicenda. Eravamo presenti in tribunale all’udienza in cui depose come teste l’ingegner Stefano Bina di Asm e lo abbiamo sentito spiegare i motivi che hanno causato l’inquinamento. L’azienda era autorizzata a effettuare scarichi in deroga alle normative e il depuratore non funzionava come doveva. Ora, a noi non interessa trovare colpevoli, quello spetta alla magistratura eventualmente, ma vorremmo sapere ad esempio che ne è della deroga che ha causato l'inquinamento. è ancora attiva? Il depuratore è stato potenziato o funziona ancora come prima? Soprattutto, com'è la qualità dell'acqua oggi?".

Avete cercato di informarvi al riguardo?

"Il Comitato è composto da semplici cittadini, non ci muoviamo all’interno delle istituzioni e non è facile per noi ottenere certe risposte. Faccio degli esempi: nel marzo 2015 su nostra segnalazione la Guardia Forestale fece intervenire l’Arpa che prelevò dei campioni d’acqua, le cui analisi furono consegnate al comune di Bressana. Chiedemmo al comune i risultati, ma senza mai ottenere risposta. Poi abbiamo sentito che l’argomento depuratore doveva essere discusso in consiglio comunale a Casteggio, per tre volte siamo andati a sentire la discussione ma il consiglio è sempre stato interrotto prima. Abbiamo sentito voci su alcuni incontri che si sarebbero tenuti tra Comune, ditta e varie parti, ma non sappiamo nulla di quello che si è detto o deciso. Poi abbiamo letto sulla stampa che il Comune di Casteggio vorrebbe approvare un regolamento che blocca la discussione in aula di mozioni su argomenti già trattati. Insomma, siamo preoccupati perché non vorremmo che la questione finisse nel dimenticatoio quando c’è in ballo la qualità dell’acqua e la nostra salute".

L'acqua del Coppa viene utilizzata da qualcuno?

"Mi risulta che alcuni cittadini la utilizzassero per irrigare gli orti, ad esempio".

  1. Primo piano
  2. Popolari