Martedì, 21 Novembre 2017

RUBA IL CELLULARE E MANDA UN SELFIE ALLA VITTIMA, LADRO MALDESTRO ARRESTATO

Manda per sbaglio una sua foto alla proprietaria del cellulare che ha rubato: ladro maldestro incastrato da una app e dall’insopprimibile smania di selfie. Incauta a dir poco. E tardiva di sicuro: infatti, dopo circa due mesi, il ladro pensava di averla fatta franca e di potersi tranquillamente godere quello smartphone di ultima generazione che aveva rubato ad una signora a bordo di un autobus a Roma. Ma ad incastrare il mani di velluto da strapazzo è stata un’applicazione antifurto, installata sul telefono, che ha permesso ai Carabinieri della Stazione Roma Centocelle di identificarlo e arrestarlo. In manette, allora, un 30enne romeno, con precedenti, a cui è stata notificata un’ordinanza che dispone per lui la misura cautelare degli arresti domiciliari per furto, emessa dal Gip del Tribunale di Roma. Ma il fermo stabilito per il ladro dell’est è solo l’ultimo atto di una vicenda tra il criminale e il grottesco, cominciata lo scorso 12 settembre, quando la vittima – una 75enne signora romana – ha denunciato ai carabinieri il furto dello smartphone subito a bordo di un autobus.

Qualche giorno dopo l’anziana era tornata in caserma, mostrando ai militari una fotografia, tipo selfie, ricevuta sulla sua email, scattata e inviata automaticamente da un’applicazione mobile antifurto durante il tentativo del malvivente di sbloccare il telefono, per utilizzarlo. L’immagine è stata acquisita dai Carabinieri che hanno iniziato una meticolosa attività di indagine che, grazie alle comparazioni fotografiche svolte dai colleghi della Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Roma e dai riscontri sulla foto di quelli del Ris di Roma, ha dato un nome alla foto del sospettato, identificato nel 30enne, già schedato per reati specifici. Ieri notte, infine, l’ultimo atto di una tragicommedia dell’illegalità, con l’uomo riconosciuto in strada, bloccato dai Carabinieri, e con suo grande stupore portato presso la sua abitazione agli arresti domiciliari. La prossima volta prima di scattare una foto, da qualunque cellulare, ci penserà di certo due volte…

giift

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