Domenica, 22 Ottobre 2017

BRONI – CASTEGGIO - TERRE D’OLTREPÒ: “LE NUOVE VICENDE GIUDIZIARE NON RIGUARDANO L’ATTUALE GESTIONE”

Terre d'Oltrepò in merito alla notizia apparsa oggi sulla stampa, relativa alla nuova accusa di frode fiscale mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori, che ha portato al sequestro di beni mobili e immobili di amministratori e soci conferitori della cantina per 1,8 milioni di euro, ha emesso il seguente comunicato stampa :  

“Andrea Giorgi: ”Terre d’Oltrepò oggi è un’azienda nuova, che nulla ha più a che vedere col passato. Le notizie sulla cronaca giudiziaria di questi giorni non riguardano il nostro operato”

La notizia diffusa oggi sulle indagini condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura di Pavia sono riferite a fatti di qualche anno fa, che riguardano i precedenti amministratori della cooperativa.

“In un anno di lavoro abbiamo rivoluzionato questa cantina – afferma Andrea Giorgi, attuale presidente di Terre d’Oltrepò – prima di tutto mettendo ordine ai conti e aprendo dei canali di dialogo permanente con la nostra base sociale e con il territorio. Qualcosa che mancava completamente. Abbiamo inoltre adottato una politica commerciale del tutto nuova che sta iniziando a dare risultati eccellenti, mostrando una risposta del mercato che ha superato abbondantemente le nostre aspettative”.

L’Oltrepò ha bisogno di far conoscere le sue bellezze e le sue eccellenze e i nostri vini sono una di queste. Vedere il nome della nostra Cantina nuovamente associato a vicende che nulla hanno a che vedere con noi e con il grande lavoro che stiamo facendo per assicurare un futuro alle aziende, alle famiglie, che vivono con i proventi delle uve conferite a Terre d’Oltrepò, non aiuta certo a sviluppare quelle potenzialità che ormai tutti riconoscono a questo territorio, ma siamo altrettanto certi che per poter affrontare al meglio tutte le sfide che riserva il futuro l’Oltrepò abbia bisogno di conoscere la verità sul proprio passato, per questo da parte nostra c’è, e c’è sempre stata, piena collaborazione e piena fiducia nell’operato degli inquirenti.”

 

 

 

giift

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