Lunedì, 22 Ottobre 2018

ISTRUZIONE: ERRORI ORTOGRAFICI, SCARSA CONOSCENZA DEL LESSICO E DELL’ANALISI GRAMMATICALE, IL PROBLEMA E’ TUTTO ALLE SCUOLE MEDIE

La ministro dell'istruzione Valeria Fedeli interviene nel dibattito sul documento dei seicento docenti universitari che hanno denunciato come molti studenti alla fine del percorso scolastico scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente. I 600 professori universitari in pochi giorni hanno sottoscritto un accorato appello al governo e al Parlamento per mettere in campo un piano di emergenza che rilanci lo studio della lingua italiana nelle scuole elementari e medie. Ripartendo dai fondamentali: dettato ortografico, riassunto, comprensione del testo, conoscenza del lessico, analisi grammaticale e scrittura corsiva a mano.

"Me ne accorgo tutti i giorni e ne avevo consapevolezza prima di diventare ministra", dice Fedeli. Il ministro incontrerà a breve i promotori della raccolta delle seicento firme, ascolterà da loro quali sono i punti di crisi. Quindici giorni di tempo e poi partirà il primo avviso pubblico per le competenze di base, per il quale il primo punto di crisi è "la scuola media, un problema conosciuto. Le elementari, in Italia, funzionano. E' alle medie che dobbiamo far crescere la lettura, la scrittura, la capacità di sintesi. I nostri docenti delle superiori e gli esperti dell'invalsi ci aiuteranno a capire. Abbiamo due deleghe aperte in parlamento, sistema di valutazione e reclutamento. Se saremo rapidi si possono fare miglioramenti per metà marzo". Inoltre, annuncia Fedeli, "con il ministero dei beni culturali organizzeremo una promozione della lettura dei libri extrascolastici, con la federazione della stampa porteremo i giornali nelle classi. La scuola, va detto, non può fare tutto, anche l'università deve farsi carico del problema della lingua scorretta".

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