Sabato, 23 Settembre 2017

OLTREPO PAVESE - SENTIERI : "IN COMUNITÀ MONTANA MI HANNO DETTO CHE STAVANO FACENDO QUALCOSA PER CONTO LORO"

L'ex vice sindaco di Santa Margherita Staffora, Maria Antonietta Leva, si è recentemente sfogata per le condizioni in cui versano i sentieri nel territorio della Comunità Montana. Ha dichiarato di essersi smarrita per tre volte nei dintorni del Brallo e di aver dovuto rinunciare ad altrettante passeggiate con alcuni amici, poiché le segnalazioni sui sentieri sono incomplete, e non rendono possibile completare un percorso. Tutto questo è aggravato dal fatto che la Comunità Montana ha percepito un finanziamento milionario per la sistemazione della sentieristica, anche con la posa di nuove segnaletiche.

Giorgio Macellari, editore e grande conoscitore del territorio, le ha risposto ironicamente che l'unico modo per non perdersi è fare uso di una guida. Come quella scritta da Gianni Portinari e pubblicata dalla sua casa editrice. Peccato sia stata totalmente snobbata tutte le istituzioni…

Come le è venuta l’idea di pubblicare una guida ai sentieri dell’Oltrepò?

"Siamo partiti dalla considerazione che mancava una pubblicazione sull’Oltrepo adatta a tutti gli appassionati di mountain bike, di camminate, o per coloro che vanno a cavallo. Allora abbiamo creato una rete di percorsi, grazie a Gianni Portinari che ha raccolto tutto il lavoro che aveva fatto in sei, sette anni: percorsi, fotografie, studi.  Lui gira molto spesso con la sua mountain bike, e conosce veramente bene tutto il territorio. In questo modo è nato 'Oltre i sentieri'. Questa guida è stata accolta molto bene dagli appassionati, ed è diventata poi una collana. Parallelamente abbiamo sviluppato anche una cartina dell’Oltrepo molto particolareggiata".

Come è stata accolta dalle istituzioni?

"Quando abbiamo iniziato a progettare questa idea, sono andato, in ordine sparso, alla Comunità Montana, al Gal e all’Assessorato al turismo della Provincia. Sia ben chiaro: non sono andato a chiedere un finanziamento. Anche perché non avrebbero potuto concedermelo, anche volendo. I soldi si danno alle associazioni, non ai privati. Non sono andato a chiedere soldi: sono andato a dire, semplicemente: 'Guardate, io farò questa guida. Se la cosa vi interessa, magari potete darci una mano nel promuoverla. Volete metterci il vostro logo, come istituzione?' Naturalmente gratis, si intende. Ma la risposta è stata... nulla".

Come è possibile? Cosa le hanno risposto di preciso?

"In Comunità Montana mi hanno detto che stavano facendo qualcosa per conto loro. Ma non ho ancora visto niente. All’Assessorato provinciale al turismo mi hanno detto che anche loro stavano facendo le loro cose (era qualche tempo prima di Expo), e non erano interessati ad altro. Della serie: chi mi ama, mi segua. E io ho detto: va bene, grazie. Però poi, quando è uscita la guida, ho ricevuto una mail dalla segreteria dell’Assessorato. In questa mail mi si diceva che erano dispiaciuti per non aver saputo di questa idea. Peccato che io fossi andato da loro proprio per presentarla! Ho risposto, con educazione, che probabilmente non ero stato sufficientemente chiaro. Allora, molto gentilmente, sempre attraverso la segreteria, abbiamo fissato un nuovo appuntamento. Erano curiosi di vedere la guida, ormai realizzata. Siamo andati a Pavia, io e Portinari, andiamo, ci siamo detti, tanto il lavoro ormai l’abbiamo fatto. Per cortesia istituzionale… Abbiamo ricevuto tanti elogi: 'Che bella! Adesso la mettiamo sul sito della Provincia, con tutti i collegamenti, i link'… Ebbene, ad oggi, ancora il nulla. Io capisco che un Assessorato al turismo debba, come dire, prendere in considerazione tutta la provincia… ma l'Oltrepo Pavese ne è una parte importante".

Perché la politica non vede l’importanza di valorizzare la sentieristica, anche a fini turistici?

"Sono convinto che non sia affatto facile fare l’amministratore. Non ho mai fatto il politico: mi sono sempre interessato come cittadino di politica, ma non ho mai ricoperto cariche pubbliche. Mi sembra, però, di capire che ci siano delle dinamiche a volta un po' strane, che talvolta prescindono anche dalle volontà dei singoli politici. Questo vale per tutti, voglio essere anche ecumenico. Però penso che un politico debba osare, pensare in grande sempre e comunque. Anche con zero risorse. Persino il sindaco di un piccolo paesino deve pensare in grande, che non significa ovviamente non fare i conti con quelle che sono le risorse. Se tu vuoi veramente fare politica con la 'P' maiuscola devi pensare in grande, non devi solo pensare ad asfaltare le strade, che vanno asfaltate (che poi, in Oltrepò, nemmeno quello), devi pensare a cercare di valorizzare il territorio, sempre e comunque".

Cosa pensa della vicenda che ha coinvolto Maria Antonietta Leva, ex vicesindaco di Santa Margherita Staffora (ora consigliere)?

"È il 'Supplizio di Tantalo'… nel senso che la Comunità Montana ha ricevuto dei finanziamenti per fare dei lavori in questo settore. Poi che li abbia fatti, o che non li abbia fatti, non spetta a me giudicare. Ci sono degli organi di controllo e questi devono giudicare. Ma è chiaro che se tu hai a disposizione un territorio bellissimo, devi creare a tutti i livelli le infrastrutture perché i cittadini della zona e i turisti che vengono da fuori possano usufruirne, perché appunto uno rischia davvero di perdersi". Ma è possibile che in un’area svantaggiata come l’Oltrepo Montano debbano essere i privati a farsi carico della valorizzazione del territorio? Peraltro alcuni dei sentieri più frequentati sono stati “segnati” da un’associazione. Anche in questo caso senza l’intervento di alcun ente pubblico...Non faccio un discorso di giusto o sbagliato. Io, da piccolissimo imprenditore privato nel campo dell’editoria, faccio e progetto per come ritengo giusto, in funzione anche della valorizzazione del mio territorio. Perché il significato del mio lavoro sta anche in questo. Il problema vero è che qui in Oltrepò, e in genere in tutta la provincia di Pavia, certamente manca una regia a livello amministrativo".

E la manutenzione ordinaria?

"Molto spesso è chi va a camminare, o gli stessi biker, a fare della piccola manutenzione. Lo fanno sia per loro stessi, sia per gli altri. Magari liberano i sentieri dai rami che cadono dagli alberi, per esempio. Certo la manutenzione non è facile, ci vogliono delle risorse. Che però bisognerebbe razionalizzare".

Qual è la ricetta per sistemare le cose?

"Ci sono degli esempi di altre zone in Italia, senza andare quindi all’estero, dove le cose si fanno bene. Quello che penso, ed è quello che ho fatto personalmente nel mio settore, è che bisogna essere capaci di guardarsi un po' attorno, di girare in altre realtà, e di copiare le cose belle che fanno gli altri. Inserirle nel tuo contesto. Questo è quello che dovrebbero fare secondo me anche gli amministratori".

 

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