Giovedì, 24 Agosto 2017

PANICO A TORINO, SPUNTA IL VIDEO DEL RAGAZZO CON LO ZAINO

Un ragazzo a torso nudo, con lo zainetto sulle spalle, fermo nel caos di piazza San Carlo, le braccia aperte, mentre la folla di tifosi si allontana da lui: c'è questa immagine in un filmato acquisito dalla procura di Torino. In alcune immagini il ragazzo fa ampi gesti per cercare di calmare la gente in fuga.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c'è quella che a scatenare il panico - e 1.500 tra feriti e contusi - sabato notte in piazza San Carlo a Torino, durante la proiezione su maxischermo dell'incontro di Champions League tra Juventus e Real Madrid, potrebbe essere stato proprio questo giovane, al momento non identificato. Potrebbe. Ma, appunto, è solo una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti. Al momento, infatti, non è stata formulata alcuna ipotesi di reato, ma sulla vicenda indaga la procura torinese.

"Stiamo cercando di ricostruire l'esatto dinamica dei fatti - ha detto ieri il procuratore capo Armando Spataro - attraverso le dichiarazioni di persone presenti, l'analisi dei filmati disponibili e le relazioni degli operatori delle forze dell'ordine addetti al controllo della sicurezza". Il procuratore Spataro smentisce, inoltre, la notizia secondo cui allo stato si procede per il reato di procurato allarme. "Ogni ipotesi potrà essere formulata solo dopo la ricostruzione della dinamica dei fatti".

Proseguono intanto a 360 gradi le indagini della Digos per accertare le cause di quanto accaduto, a quanto si apprende, con le testimonianze dei presenti, le immagini delle televisioni e delle telecamere di sorveglianza in zona. La folla, "presa dal panico e dalla psicosi da attentato terroristico, causati da eventi in corso di accertamento da parte dell'Autorità Giudiziaria", ha lasciato precipitosamente la piazza con danni causati dalla calca, precisa una nota congiunta al termine della riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal prefetto Renato Saccone, a cui hanno partecipato la sindaca Chiara Appendino e i vertici delle Forze dell'Ordine.

I FERITI - Un bollettino di guerra: 1.527 feriti. A destare maggiori preoccupazioni sono le condizioni di salute di tre persone in codice rosso fra cui un bambino ricoverato al Regina Margherita. Il bimbo è in prognosi riservata per trauma cranico e toracico; una donna in arresto cardiaco è stata salvata dall'intervento di un vigile del fuoco; una seconda donna è stata trasferita dall'ospedale Maria Vittoria alle Molinette, dove è ricoverata in prognosi riservata in rianimazione.

IL PANICO - Per cause ancora in corso di accertamento, ma alcuni presenti hanno riferito dello scoppio di un petardo, poco dopo il terzo goal del Real la folla, come impazzita, ha cominciato a fuggire dalla piazza travolgendosi a vicenda. Ad aggravare la situazione il crollo di una ringhiera a protezione di uno degli ingressi sotterranei del parcheggio di piazza San Carlo che ha fatto precipitare sulle scale sottostanti le persone che vi erano appoggiate. In piazza e nelle vie limitrofe si sono verificate vere e proprie scene di panico, gente che correva urlando e piangendo, travolgendo le transenne, calpestando chi si trovava a terra e cercando amici e familiari, molti con escoriazioni riportate durante le cadute causate dalla calca e dai cocci di vetro abbandonati a terra, nonostante fosse vietato portare bottiglie non di plastica e nonostante le forze dell'ordine, che hanno monitorato gli accessi alla piazza, ne impedissero l'introduzione.

 

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