Venerdì, 21 Luglio 2017

Le assunzioni, nel settore privato, nei primi 5 mesi del 2017 "sono risultate 2.736.000, in aumento del 16%" su base annua. Lo rileva l'Inps, spiegando che "il maggior contributo è dato dalle assunzioni a tempo determinato (+23,0%), mentre sono diminuite quelle a tempo indeterminato (-5,5%)". Inoltre, sottolinea, "appare particolarmente significativa la crescita vigorosa dei contratti di lavoro a chiamata a tempo determinato" (+116,8%). Un boom che, spiega, può legato alla necessità di trovare "sostitutivi dei voucher", cancellati a marzo. "Nei primi 5 mesi del 2017 . spiega l'Inps - , nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +729.000", superiore a quello dei due anni precedenti (considerando il periodo gennaio-maggio). Il saldo annualizzato, la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi 12 mesi, risulta pari a +497.000. Un risultato che "cumula la crescita tendenziale dei contratti a tempo indeterminato (+21.000), dei contratti di apprendistato (+48.000) e, soprattutto, dei contratti a tempo determinato (+428.000)". Tra gennaio e maggio del 2017 si è registrata "un'ulteriore riduzione dell'incidenza dei contratti a tempo indeterminato sul totale delle assunzioni (25,9%) rispetto ai picchi raggiunti nel 2015 quando era in vigore l'esonero contributivo triennale per i contratti a tempo indeterminato" e per lo stesso periodo si registrava un 40,7% di nuovi contratti a tempo indeterminato. Praticamente, quindi, solo un'assunzione su quattro risulta stabile.

Dalle spese sanitarie allo school bonus, passando per i contributi a colf e badanti e il bonus mobili. Sono alcune delle spese che si possono scaricare dal 730, i cui termini per la presentazione, modificazione e integrazione telematica presso l'Agenzia delle Entrate scadranno il 24 luglio prossimo. Stesso termine previsto per Caf e altri intermediari abilitati, purché entro il 7 luglio scorso abbiano trasmesso almeno l'80% delle dichiarazioni a loro carico. Alcune delle spese che si possono scaricare nel 730 sono deducibili, ossia si deducono dalla base imponibile diminuendo di conseguenza il reddito che deve essere tassato. Altre invece sono detraibili, ossia si sottraggono direttamente dalle imposte o dalle tasse. SPESE SANITARIE - Si tratta di tutte quelle spese mediche sostenute dal contribuente, che vanno da quelle per i medicinali a quelle per le visite mediche specialistiche. E' possibile portarne in detrazione dall'Irpef il 19% per la parte eccedente l'importo di 129,11 euro. Ciò significa che la detrazione spettante è pari al 19% della differenza tra il totale della somma spesa e la franchigia di 129,11. Un discorso valido anche per le spese mediche sostenute all'estero. Tra le spese sanitarie scaricabili rientrano: le prestazione rese da un medico generico - incluse quelle di medicina omeopatica), l'acquisto di medicinali, anche omeopatici, da banco o con ricetta medica (per essere detraibile o deducibile, è necessario che la spesa sia documentata da fattura o dal cosiddetto 'scontrino parlante' con il codice fiscale dell'acquirente), le prestazioni specialistiche, analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie, prestazioni chirurgiche, ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici, trapianto di organi, cure termali. ASSICURAZIONI A TUTELA DI PERSONE CON GRAVE DISABILITA' -A decorrere dal periodo d'imposta 2016, per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave, è elevato a euro 750 l'importo massimo dei premi per cui è possibile fruire della detrazione del 19 per cento. SCHOOL BONUS - Per le erogazioni liberali di ammontare fino a 100mila euro effettuate nel corso del 2016 in favore degli istituti del sistema nazionale d'istruzione è riconosciuto un credito d'imposta pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate che sarà ripartito in 3 quote annuali di pari importo. SPESE ASILO NIDO - Per le spese sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 19 per cento delle predette spese. L'importo massimo della spesa ammessa in detrazione è pari a 632 euro per ciascun figlio che frequenta l'asilo nido ed è ripartita tra i genitori in base all'onere da ciascuno sostenuto. SPESE PER LO SPORT DEI FIGLI FINO A 18 ANNI - Tra le spese ammesse nel modello 730 infatti compaiono anche le spese per attività sportive praticate dai ragazzi di età compresa tra cinque e diciotto anni. La detrazione spetta, nella misura del 19%, per l'iscrizione annuale e l'abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. La detrazione è calcolata su un ammontare massimo di spesa pari a 210 euro per ogni soggetto fiscalmente a carico. SPESE SCOLASTICHE - Tra le spese detraibili nel 730 rientrano anche le spese scolastiche non universitarie che quest'anno saranno detraibili con l'aliquota del 19 per cento su un importo massimo di 564 euro per l'anno 2016 per alunno o studente. Rientrano tra le spese detraibili quelle per la mensa scolastica, l'assistenza al pasto e il pre e post scuola, le spese per le gite scolastiche, per l'assicurazione della scuola e ogni altro contributo scolastico finalizzato all'ampliamento dell'offerta formativa, come ad esempio corsi di lingua o di teatro deliberati dagli organi d'istituto e svolti anche al di fuori dell'orario scolastico e senza obbligo di frequenza. CONTRIBUTI COLF E BADANTI - Il contribuente può portare a deduzione dal proprio reddito, una quota di contributi Inps versati per la colf, badante, baby sitter ecc. per un importo massimo di 1.549,37 euro anche quando i suddetti contributi, siano stati versati per il familiare non fiscalmente a carico. BONUS MOBILI - Per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici è possibile usufruire di una detrazione 50% su una spesa massima di 10mila euro e del 50% per le ristrutturazioni edilizie. Una detrazione del 50% spetta anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+. SPESE ARREDO MOBILI PER GIOVANI COPPIE - Alle giovani coppie, anche conviventi di fatto da almeno 3 anni, in cui uno dei due componenti non ha più di 35 anni e che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato un immobile da adibire a propria abitazione principale, è riconosciuta la detrazione del 50 per cento delle spese sostenute, entro il limite di 16.000 euro, per l'acquisto di mobili nuovi destinati all'arredo dell'abitazione principale. DONAZIONI A FAVORE DI ONLUS E ISTITUTI RELIGIOSI - E' possibile destinare l'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche ad alcuni istituti religiosi. Sono scaricabili anche donazioni per le Onlus.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Tari, o tassa sui rifiuti, è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi. Tuttavia alcuni cittadini, in presenza di determinate condizioni, possono essere sollevati dal versamento di tale quota. Nello specifico, è possibile richiedere al proprio Comune l'ESENZIONE dal pagamento nei seguenti casi: - detenzione breve dell'immobile, di durata non superiore a sei mesi. In questo caso la tassa non è dovuta dall'utilizzatore ma resta esclusivamente in capo al possessore (proprietario o titolare di usufrutto, uso, abitazione o superficie); - aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili (come balconi e terrazze scoperte) o aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva (ad es. scale, portici ecc.); - superfici non suscettibili di produrre rifiuti o per le quali vi è l'obbligo di provvedere autonomamente allo smaltimento dei rifiuti, come quelle dove si producono in via continuativa e prevalente rifiuti speciali non assimilati. Sono inoltre previste delle RIDUZIONI - la cui somma varia in base al Comune di residenza - quando la raccolta della spazzatura non funziona bene o è sospesa e quando il punto di raccolta dei rifiuti è lontano dall'immobile del contribuente. A Roma, ad esempio, è prevista una riduzione del 50% della quota fissa della tariffa se il primo punto di raccolta indifferenziata è distante dall'immobile più di mille metri mentre, nel caso in cui il servizio di raccolta si interrompa in modo continuativo per oltre trenta giorni, è possibile richiedere una riduzione pari a 1/12 della quota variabile della tariffa per ogni mese di interruzione.

 

 

 

 

I vecchi e discussi Voucher non esistono più, per chi si fa aiutare in casa da una collaboratrice domestica, ricorre a una badante o a una baby sitter è arrivato il Libretto di famiglia (in pratica dei nuovi Voucher). "Questo strumento di pagamento deve essere utilizzato in caso di prestazioni di lavoro occasionale ed accessorio", ci tiene a sottolineare Andrea Zini, vicepresidente di Assindatcolf, aggiungendo: "Perché trattare in forma occasionale una collaborazione che ha invece carattere continuativo può comportare il rischio che i collaboratori domestici richiedano poi il pagamento di tfr, ferie non godute e tredicesima che con i voucher non maturano". Ma andiamo per ordine. Per poter usufruire del Libretto, "composto da titoli di pagamento il cui valore nominale è fissato in 10 euro" - si legge sul sito dell'Inps - è necessario che sia la famiglia sia il lavoratore si registrino sulla piattaforma Inps, per poi effettuare dei versamenti sufficienti al pagamento delle prestazioni. Un'ora di lavoro costa 10 euro: al lavoratore andranno 8 euro, 1,65 finiranno alla Gestione separata Inps, 0,25 all’Inail, 0,10 sono per i costi di gestione. Ciascun lavoratore può ricevere un compenso massimo annuale di 5mila euro, limite che scende a 2.500 nel caso che provenga da una sola famiglia. C’è anche un limite orario annuale che non può superare le 280 ore annue. Il Libretto famiglia può essere usato per i collaboratori domestici, i giardinieri, gli addetti alle pulizie e alla manutenzione, i domestici, le badanti, gli assistenti domiciliari per le persone con disabilità, gli insegnanti privati e le baby sitter a patto che "non si parli di lavoro subordinato, strutturato, cioè un tot di ore ogni settimana per mesi o anni - afferma Zini - Perché in questo caso si rischia". In quei 10 euro infatti non sono compresi Tfr, tredicesima, ferie, malattia e festività il cui pagamento è previsto nel Contratto collettivo nazionale di lavoro sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico che "come si sa, nel 99% dei casi è subordinato - dice il vicepresidente di Assindatcolf - quando è così, se si utilizza il Libretto si rischia di dover poi pagare comunque tutto". "Insomma, un conto è chiamare due volte all'anno un giardiniere, o qualche sera la baby sitter, un altro è avere una badante che solo la domenica - ma ogni domenica - sostituisca la 'titolare' o una persona che ogni settimana anche solo per due ore ci stira le camicie - afferma Zini -Quando la collaborazione è sistematica anche se minimale bisogna registrare il lavoratore in questione". "Noi consigliamo infatti - conclude - di stipulare sempre una lettera di impegno con il lavoratore quando si decide di comune accordo di utilizzare i voucher specificando ore e durata dell'impegno. E' chiaro che si sfora di qualche ora o giorno non accadrà nulla".

 

 

 

 

 

Un assegno di garanzia per i giovani, flessibilità in uscita e meccanismi che non penalizzino le donne. Sono solo alcune delle ipotesi esaminate ieri durante il seminario del Pd 'Non è una pensione per giovani - Rapporti tra generazioni e riforma del sistema previdenziale', andato in scena al Nazareno, e al quale hanno preso parte, tra gli altri, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il vicesegretario del Pd Maurizio Martina, Tommaso Nannicini e i leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil.

Tra le proposte emerse spicca quella avanzata da Stefano Patriarca, consigliere economico della presidenza del Consiglio, che ha illustrato l'ipotesi di una pensione contributiva minima di 650 euro mensili per chi ha 20 anni di contributi. Secondo il consigliere di Palazzo Chigi si potrebbe "introdurre anche nel sistema contributivo l'integrazione ad un minimo presidenziale come c'è attualmente nel sistema retributivo".

Per Patriarca, la struttura "potrebbe essere pari all'attuale minimo complessivo dell'assegno sociale, pari a 650 euro mensili per 20 anni di contributi e potrebbe essere legata in modo parziale alla presenza sul mercato del lavoro. "I 650 euro mensili possono aumentare di 30 euro al mese per ogni anno di contribuzione superiore al 20esimo anno - ha rimarcato Patriarca - fino a un massimo di mille euro" e l'assegno potrebbe valere anche per gli anticipi.

L'introduzione dell'integrazione a un minimo previdenziale come nel retributivo, inoltre, determinerebbe un tasso di sostituzione per una carriera piena (40 anni di contributi) pari al 65% della retribuzione media netta.

 

L’Italia è il quinto Paese più visitato al mondo e una delle mete più desiderate nell’immaginario collettivo di tanti stranieri. I dati 2016 del World Travel and Tourism Council certificano che la nostra industria turistica vale 70,2 miliardi di euro (4,2% del Pil) che salgono a 172,8 miliardi di euro (10,3% del Pil), se si aggiunge anche l’indotto. Dal punto di vista occupazionale sono circa 2,7 milioni i lavoratori nel settore. A segnalare i dati è il Rapporto sul Turismo 2017 realizzato da UniCredit in collaborazione con il Touring Club Italiano, che dimostra come il Paese abbia ancora del lavoro da fare per fare del turismo il suo principale driver economico. Soprattutto al Sud, dove la ricchezza portata dagli stranieri è ancora troppo marginale rispetto a quella di singole regione del Nord. La ripresa del turismo domestico è un segnale: gli arrivi italiani aumentano del 6,2% e le presenze del 4,8%. Per quanto riguarda la spesa turistica degli stranieri, nel 2016 per il quinto anno consecutivo registra un altro record raggiungendo quota 36,4 miliardi di euro. Se la Germania si conferma il nostro primo mercato di riferimento (53,3 milioni), la vera novità è il forte incremento della Cina che, per la prima volta, entra nella top 10, con 5,4 milioni di presenze. I luoghi più frequentati sono le città d’arte del Centro-Nord, in cui Roma ha ancora un ruolo dominante rispetto alle altre destinazioni urbane. Seguono Milano - che con Expo ha ricevuto una spinta importante - la costa adriatica, veneta e romagnola. Entra per la prima volta nella top 10 la città di Torino. Un focus sulle regioni del Rapporto evidenzia "la doppia velocità con la quale procedono le regioni del Centro-Nord e quelle del Sud: una realtà paradossale visto che gli attrattori più conosciuti all’estero – aspetti climatici, paesaggio, patrimonio storico-artistico ed enogastronomico – sono un quadro efficace del Meridione". E' il Veneto, con oltre 63 milioni di presenze, la regione più turistica d’Italia, con dati tre volte superiori a quelli della Campania (19 milioni) e ben quattro volte a quelli della Sicilia (15). Per quanto riguarda la spesa incoming al primo posto si conferma il Lazio (6,4 miliardi di euro lasciati dagli stranieri sui quasi 36 miliardi complessivi in Italia nel 2015), seconda la Lombardia e più a distanza, Veneto (5,2) e Toscana (4,1). La prima regione del Sud – quinta – è la Campania con 1,8 miliardi di euro. Il Meridione, tutto insieme, attrae appena 5 miliardi, sostanzialmente quanto fa da solo il Veneto. Altro tema, che interessa molte aree del Sud è quello della stagionalità: a livello medio italiano, la metà delle presenze totali si registra nel trimestre estivo (giugno-agosto). Un elemento unisce infine la maggior parte delle regioni: la dipendenza dal mondo di lingua tedesca. In 14 casi la Germania è il primo mercato incoming, in altri cinque costituisce il secondo o il terzo mentre solo nel Lazio e in Valle d’Aosta non è presente tra i primi tre. Nella classifica per soddisfazione degli ospiti in termini di sentiment positivo sulle strutture ricettive abbiamo nelle prime tre posizioni la Valle d’Aosta (85,8%), la Basilicata (85,5%) e il Trentino-Alto Adige (84,4%). Tra le Regioni con l’offerta ricettiva più amata dagli ospiti stranieri, spunta in terza posizione l’Umbria oltre alla Valle d’Aosta e alla Basilicata, già presenti nella classifica generale, rispettivamente alla prima e alla seconda posizione.

 

Un Paese dove il numero di lavoratori autonomi è fra i più alti d'Europa (più del 22,6%), i giovani fra 15 e 24 anni che non hanno e non cercano lavoro (i cosiddetti Neet) toccano il record Ue del 19,9% (la media europea è 11,5%), la differenza fra uomini e donne che lavorano è al 20,1%, e il numero di persone che vivono in condizioni di povertà estrema (11,9%) è aumentato fra 2015 e 2016, unico caso in Ue con Estonia e Romania. È la fotografia dell'Italia offerta dall'indagine 2017 sull'occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa (Esde) pubblicata dalla Commissione. Il report evidenzia non solo le difficoltà che i giovani incontrano nell'affacciarsi al mondo del lavoro, ma anche tutte le conseguenze che questo comporta. Nel 2016, la disoccupazione fra i 15 e i 24 anni è stata al 37,8%, in calo rispetto al 40,3% del 2015, ma comunque la terza in Europa dopo Grecia (47,3%) e Spagna (44,4%). Chi riesce a trovare un lavoro, invece, in più del 15% dei casi ha contratti atipici (fra i 25 e i 39 anni, nel Regno Unito è meno del 5%, dati 2014), è "considerevolmente più a rischio precarietà", e se ha meno di 30 anni guadagna in media meno del 60% di un lavoratore ultrasessantenne. Ne consegue che i giovani italiani escono dal nido familiare e fanno figli fra i 31 e i 32 anni, più tardi rispetto a una decina di anni fa e molto dopo la media Ue, che si arresta intorno ai 26 anni.

 

Tra marzo 2015 e maggio 2017, sono state già 14.163 le famiglie che hanno potuto sospendere per 12 mesi la quota capitale del proprio finanziamento, tra mutuo prima casa e credito al consumo, con un controvalore complessivo di 412 milioni di euro. E' questo il nuovo monitoraggio dell’Accordo Abi-Associazioni dei Consumatori per la “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie”. L’analisi relativa alla ripartizione territoriale delle domande evidenzia che per le operazioni di finanziamento al consumo vede il Nord con 35,8%, Centro 22,5%, Sud e Isole 41,7%; per i mutui, Nord 49,5%, Centro 25,6%, Sud e Isole 24,9%. Le misure dell’accordo Abi-Associazioni dei consumatori hanno validità fino a dicembre 2017. Un quadro, questo, sottolinea la nota, che vede le "banche fortemente impegnate, in collaborazione con numerose associazioni dei consumatori, per rafforzare la fiducia e contribuire a consolidare la crescita, confermando innovative capacità di intervento a favore delle famiglie sul versante della sostenibilità delle rate".

L'estate 2017 si appresta a classificarsi come la migliore del decennio per il turismo a livello internazionale con straordinarie aspettative per l'Europa e l'Italia in particolare. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base delle previsioni appena pubblicate della World Tourist organization (UNWTO) per il periodo maggio/agosto dopo che la prima parte dell'anno ha fatto registrare il record degli ultimi 12 anni con 369 milioni di turisti internazionali nei primi quattro mesi, il 6% in piu' rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. 

A beneficiarne sono tutti I continenti ma valori superiori alla media - sottolinea la Coldiretti - si segnalano per l'Europa del sud con Spagna , Grecia ed Italia che segnano un aumento del 9% rispetto all'incremento di appena l'uno per cento dello scorso anno. A spingere le presenze in Italia è una offerta turistica completa che spazia dai beni culturali, al paesaggio fino alla qualità del cibo.

L'alimentare, afferma la Coldiretti, è la principale voce del budget delle vacanze in Italia che ha superato persino quella dell'alloggio e complessivamente si stima che, tra il consumo di pasti nella ristorazione (14 miliardi) e l'acquisto di prodotti alimentari nei negozi e nei mercati (12 miliardi), i turisti italiani e stranieri spendono per cibo e bevande - sottolinea la Coldiretti - circa 26 miliardi di euro su un totale di 75 miliardi del fatturato turistico complessivo annuale. L'Italia è leader nel turismo enogastronomico con quasi 60mila aziende agricole biologiche ma anche su 292 specialità Dop/Igp registrate a livello comunitario, senza dimenticare la rete di 22mila agriturismo e i diecimila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica

Italiani pessimisti sulle attese per i prossimi 12 mesi anche se il Paese è ufficialmente uscito dalla più grande crisi del dopoguerra. Secondo il rapporto Tecnè e Fondazione Di Vittorio, il 20% degli intervistati teme un ulteriore peggioramento delle proprie condizioni economiche nel prossimo futuro, il 70% pensa che non cambierà nulla e solo il 10% si attende un miglioramento. In questo quadro, solo il 4% si sente economicamente e socialmente più "sicuro" rispetto a un anno fa, il 32% giudica peggiorata la propria situazione economica mentre il 24% si sente più vulnerabile e fragile.

Nel complesso, sottolinea lo studio, solo il 22% vive una condizione di serenità economica e sociale, il 46% dichiara di trovarsi in una condizione di equilibrio instabile e il 32% vive costanti o gravi difficoltà economiche. "Il lavoro svolge ancora un effetto positivo, ma in modo meno accentuato rispetto al passato", aggiunge il rapporto. "L'ascensore sociale rispetto al periodo pre-crisi si è bloccato per il 55% delle persone. Sale per un ristretto 7% che dichiara di aver migliorato la propria condizione ma scende per il 38% degli intervistati".

 

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