Lunedì, 25 Settembre 2017

CASTEGGIO - "SE UNO VENDE UN PRODOTTO A 3 EURO, IL VICINO LO VENDE A 2,90 SOLO PER FREGARGLI IL CLIENTE"

Un nome e una garanzia per la città di Casteggio: la distilleria grapperia Bellomi. Il gestore attuale dell'attività, Camillo Terzi, racconta come è nato questo posto storico.

"è iniziato tutto più di cinquanta anni fa. All'inizio c'era anche la distilleria e quindi distillavano la grappa vera e propria… poi nel 1972 l'hanno chiusa e adesso si fanno solo trasformazioni e produzioni di liquori, oltre naturalmente alla vendita in negozio".

Il fatto di non avere più la distilleria cosa comporta?

"Adesso in pratica compriamo il prodotto a ottanta gradi più o meno (il tutto dipende da come esce dalle distillazioni) e lo trasformiamo nei vari tipi di grappa. Diciamo quindi che adesso manca il primo passaggio, ma si è dovuto fare così un po' per problemi di scarico, un po' perché allora in questa zona della città non c'era nulla ed era considerata periferia, mentre negli anni hanno poi costruito molto, un po' per problematiche burocratiche…"

Come è iniziata questa avventura?

"è tutto merito di Mario Bellomi, il padre di mio suocero che insieme con lo zio, ha creato questo mondo. Poi è stato tramandato a mio suocero e infine a mia moglie Elena e a me, che siamo qui da circa quindici anni".

Il pubblico a cui vi rivolgete?

"Vendiamo a un supermercato un solo nostro prodotto e poi serviamo ristoranti, locali, agriturismi, trattorie… senza naturalmente dimenticare il privato che acquista direttamente in negozio".

Come mai la scelta di un solo prodotto da destinare alla grande distribuzione?

"Questa è stata una scelta di venticinque anni fa o forse di più: sono venuti all'epoca i responsabili di questo noto supermercato della zona e gli è stato offerto un solo prodotto. In pratica da allora vendono il nostro prodotto con una loro bottiglia e confezione. Hanno l'esclusiva, quindi io qui in negozio non lo posso vendere".

La clientela del negozio è cambiata negli anni?

"Decisamente sì… una volta le persone spendevano di più per questi prodotti, adesso c'è un po' di flessione…vuoi anche per la storia del ritiro delle patenti.

è più difficile bere perché tutti hanno paura che gli venga ritirato il documento e quindi la cosa è cambiata in questo senso.

Comunque posso dire che abbiamo un buon giro di clienti perché siamo conosciuti, siamo un negozio storico con prodotti di alta qualità".

Nel dettaglio cosa producete?

"Grappe, liquori vari e frutta sotto spirito: ciliegie, prugne, albicocche, marron glaces e uvetta.

Noi abbiamo l'autorizzazione dell'Utif, che è la branchia finanziaria che controlla le accise e abbiamo quindi la licenza fiscale per utilizzare le grappe e produrre amari e liquori come limoncino e fragolino".

La sua opinione sul mondo vitivinicolo della zona?

"è un settore che è cambiato tanto. Secondo me in Oltrepò ci facciamo la guerra e questo non ci fa onore. Se uno vende un prodotto a 3 euro, magari il vicino lo vende a 2,90 solo per fregargli il cliente… Così di sicuro non si cresce.

Questa ovviamente è la mia personale opinione, poi qualcuno mi potrà dare contro. Se penso ad altre zone d'Italia, Franciacorta docet, mi viene in mente che è molto più piccola rispetto alla nostra zona eppure vende molto di più.

C’è qualcosa qui che non va, non so se a livello politico o strutturale e infatti sento che parecchie aziende sono in crisi… E’ anche vero che il mondo è proprio cambiato, ci sono tante spese, il lavoro è diminuito e non è più come una volta".

Leggi Il Periodico News - SETTEMBRE 2017

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