Giovedì, 17 Agosto 2017

VARZI - MALATTIE DELL'APPARATO RESPIRATORIO: PARLA LO SPECIALISTA

Generalmente pensiamo di essere in contatto con il mondo attraverso la vista, l'udito od il tatto, poche volte si riflette sul fatto che esponiamo all'aria che respiriamo una superfice polmonare (alveolare) che va dai 100 ai 150 metri quadrati a riposo. Se è vero che siamo ciò che mangiamo è pur vero che siamo anche ciò che respiriamo solo che spesso non vediamo e non sentiamo quello che l'aria contiene: in alcuni casi veleni alla lunga mortali.

Ne parliamo con il Dottor Pierluigi Colombi, medico chirurgo con specializzazioni in Tisiologia e Malattie dell'Apparato Respiratorio e Malattie Infettive.

Vanta un'attività ospedaliera ultratrentennale in Medicina con responsabilità di Struttura semplice in Fisiopatologia Respiratoria e Ventilazione meccanica non invasiva. Colombi è profondamente legato al territorio, la sua famiglia è, infatti, originaria della frazione Carro di Varzi. Dopo la laurea e la specializzazione, Pierluigi Colombi ha iniziato la sua attività di medico proprio nell'ospedale di Varzi dove è entrato in servizio nel 1976.

In Oltrepo, oltre al fumo di sigaretta, abbiamo avuto il dramma dell'amianto, potrebbe illustrarci in termini statistica medica cosa è accaduto e cosa ci dovremo aspettare nei prossimi anni?

"Il fumo di sigaretta è un problema comune a tutti i paesi sviluppati e ancor più ai sottosviluppati, dove purtroppo il tabagismo è in aumento, mentre è in lieve diminuzione nei primi. I danni provocati dal fumo sono noti a tutti, ma non guasta ricordare i principali che sono il tumore del polmone e la BPCO (bronchite cronica ed enfisema polmonare che portano all'insufficienza respiratoria). L'uso dell'amianto nell'edilizia e non solo, la produzione dei materiali stessi in Oltrepo ha causato molti casi di mesotelioma pleurico dovuti all'inalazione delle fibre di asbesto. Si teme purtroppo che i casi di patologia da asbesto possano ancora aumentare poiché la patogenesi è molto lunga. Proprio il 31 maggio si è celebrata la giornata 'senza fumo' e dalle statistiche pubblicate risulta che il vizio del fumo è in diminuzione negli uomini, mentre si conferma un aumento nelle donne(che poi faranno più fatica a smettere)".

È  stato dimostrato che l'inquinamento dell'aria dovuto alla combustione di derivati del petrolio abbassa la qualità della salute nella popolazione esposta, sono differenti le patologie che insorgono nell'adulto e nei bambini?

"La mucosa respiratoria nella popolazione pediatrica è molto più sensibile per cui i danni da polveri sottili sono più frequenti e dannose nei bambini, con frequenti episodi bronchitici e maggior sensibilizzazione ai più diversi allergeni. Il che significa che negli anni futuri ci saranno più possibilità di diventare allergici con rischi pertanto di patologie respiratorie quali l'asma bronchiale e più avanti negli anni la BPCO".

Ci spiega perchè la capacità di ventilazione è legata al funzionamento dell'apparato cardiocircolatorio?

"Il sistema cuore-polmoni lavora in simbiosi per cui per ossigenare il sangue ci vuole una pompa efficiente. E' il cuore che pompa il sangue nei polmoni dove avviene lo scambio ossigeno/anidride carbonica, per cui se il cuore fa fatica anche l'ossigenazione ne risente".

Come si mantiene efficiente l'apparato respiratorio?

"Con un regime di vita salutare e cercando di respirare aria non inquinata. Evitare perciò fumo passivo e per quel che si può aree del territorio ad alta concentrazione industriale".              

È sensato fare jogging nelle ore di punta per il traffico?

"Direi proprio di no".

Portare i bambini a respirare "aria buona" nel fine settimana è utile?

"Se non si può fare tutta la settimana, sfruttiamo almeno il week-end".

Come ci si deve orientare con i farmaci da banco od automedicazione per curare una tosse?

"I farmaci sono dei tipi più svariati. Di solito per i problemi più comuni funzionano. Diciamo che si fanno delle prove,  però se compare escreato giallastro e/o febbre o febbricola non bisogna perdere tempo prezioso e rivolgersi al medico".

Quando una tosse ci deve spingere ad una visita medica?

"La tosse è un disturbo comune, può essere causata da vari fattori, ma comunque se persiste oltre una settimana è meglio approfondire dallo Specialista".

Fra i suoi pazienti ci sono i soggetti asmatici, secondo la sua esperienza, quali sono gli errori più comuni in termini di prevenzione ed accesso ai farmaci che commettono?

"Gli asmatici quando non hanno i sintomi della dispnea pensano di essere guariti e pertanto non assumono la terapia prescritta rischiando pericolose crisi. D'altro canto altri eccedono nelle somministrazioni andando incontro a tremori tachicardie, candidiasi orofaringee".

Oltre al raffreddore e all'influenza quali sono le malattie più comuni e/o pericolose che si trasmettono per via area?

"Moltissime delle patologie ad eziologia virale si trasmettono per via aerea o con le goccioline della tosse, oltre appunto al raffreddore ed influenza (vedi i più comuni esantemi infantili). Non bisogna comunque dimenticare il meningococco che è però una malattia batterica".

Oltre all'asbestosi, in Oltrepo ci sono evidenze epidemiologiche di altre malattie dell'apparato respiratorio legate al lavoro che si svolge?

"La prima che mi viene in mente è il polmone del contadino o farmer's lung: è una malattia dovuta all'inalazione delle spore del fieno umido (da non confondersi con le allergie) che dà dispnea acuta e febbre molto elevata".

Come Pneumologo si confronta sia con i vaccini, ad esempio quello per pertosse, sia con i farmaci omeopatici e naturali, alla luce delle polemiche e dei fatti tragici attuali ci dice cosa ne pensa?

"Io penso che i vaccini sono stati una delle scoperte più rivoluzionarie della Medicina che hanno permesso l'eradicazione di malattie che facevano milioni di morti come il vaiolo e che permettono di prevenire patologie gravi e spesso scarsamente controllate dalla terapia medica".

Esiste qualche patologia emergente in campo respiratorio?

Sì, si calcola che nel 2020 le patologie respiratorie passeranno dal V° al IV° posto come causa di morte. Questo soprattutto a causa della BPCO(acronimo di broncopneumopatia cronica ostruttiva).Come già detto questa patologia è più nota coi nomi di bronchite cronica ed enfisema polmonare. La prima causa di ciò è il fumo di sigaretta. I primi sintomi che possono iniziare anche verso i 50-55 anni, sono subdoli e spesso sottovalutati. La diagnosi viene fatta dall'esame spirometrico(purtroppo sempre poco richiesto)".

 

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