Mercoledì, 29 Marzo 2017

LE DUE PILLOLE CHE TI FANNO DIVENTARE UN MAGO DEGLI SCACCHI

 

Potenziare le proprie abilità mentali fino a diventare un 'mago degli scacchi' con l'aiuto di una pillola? E' possibile, come dimostra una ricerca che per prima ha misurato gli effetti di farmaci stimolanti come il modafinil e il metilfenidato e della caffeina sul gioco degli scacchi. Ebbene, lo studio mostra significativi miglioramenti cognitivi ottenuti grazie ai due farmaci, già utilizzati off label dagli studenti come 'smart drug' per studiare ore di fila.  La ricerca mostra dunque che, con l'aiuto della chimica, è possibile alterare e persino migliorare il modo in cui il cervello elabora le informazioni complesse. E, applicato agli scacchi, il lavoro dimostra che i farmaci stimolanti possono dare davvero un vantaggio ai giocatori, una marcia in più sulla strada del successo. Un aspetto di cui la World Chess Federation ha tenuto conto, introducendo un codice anti-doping nel 2014. Nello studio, in doppio cieco randomizzato e controllato, gli scienziati tedeschi e svedesi hanno 'fotografato' la spinta regalata da due medicinali e dalla caffeina ai giocatori di scacchi. Il team diretto da Klaus Lieb dell'University of Mainz (Germania) ha somministrato a 39 giocatori di scacchi dosi controllate di modafinil, metilfenidato, caffeina o un placebo. Poi gli scacchisti (tutti uomini) hanno giocato una serie di rapide partite temporizzate (massimo 15 minuti) contro un programma al computer, per misurare la loro abilità. Lo studio è stato portato avanti per 4 giorni, nel corso dei quali tutti i giocatori hanno finito per provare tutte le sostanze (incluso il placebo), accumulando oltre 3 mila partite. L'analisi dei risultati ha 'svelato' l'effetto delle smart-drug. I ricercatori hanno potuto scoprire che le tre sostanze testate hanno avuto un effetto sulla mente dei giocatori: questi ultimi, infatti, impiegavano più tempo a decidere la propria mossa. Ma se con i due farmaci il punteggio è migliorato in modo significativo, con la caffeina si è registrato solo un lieve progresso, giudicato non statisticamente significativo. "Ci ha stupito notare che i giocatori erano più lenti del normale, questo indica che i loro processi mentali sembrerebbero più profondi", dice Lieb. Inoltre i giocatori mostrano un miglioramento che potrebbe essere ancor maggiore se fossero stati meno sotto pressione, per via del tempo limitato a loro disposizione. In pratica, calcola Lieb, il miglioramento ottenibile grazie alle smart drug equivarrebbe "a passare dall'essere al numero 5000 nel ranking mondiale al numero 3.500". Un bel passo avanti. I ricercatori ricordano che l'uso di questi medicinali come stimolanti è 'off label' e può avere significativi effetti collaterali. Inoltre si tratta di un piccolo studio, che deve essere replicato prima di poter trarre conclusioni definitive. Ma sembra che l'effetto sconvolgente sperimentato sulla pellicola da Bradley Cooper non sia poi così lontano dalla realtà.

 

 

 

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