Martedì, 26 Settembre 2017

MALATO DI SLA SCEGLIE DI MORIRE: PRIMO CASO DI SEDAZIONE PROFONDA IN ITALIA

Dino Bettamin è il primo malato di Sla che sceglie di morire con la sedazione profonda. "Voglio dormire fino all'arrivo della morte, senza più soffrire". Da cinque malato di Sla, il trevigiano  aveva espresso questa volonta' ed e' stato assecondato con la sedazione palliativa. Rispettando anche il suo rifiuto a qualsiasi trattamento, compresa la nutrizione artificiale. L'uomo e' morto ieri. Il suo, come riportano i giornali locali, e' il primo caso di "sedazione profonda" somministrata ad un malato di Sla. "Era una chiara richiesta di sedazione basata su un chiaro sintomo refrattario, dato da un'angoscia incoercibile anche con farmaci e trattamenti psicologici - spiegano gli infermieri che si occupano dell'assistenza domiciliare del paziente - nonostante tutta l'umanita' e la professionalita' con cui e' stato assistito nelle varie fasi della patologia". Dino sapeva che gli rimanevano pochi giorni di vita. "Mio marito era lucido - racconta la moglie - e ha fatto la sua scelta. Cosi' dopo l'ultima grave crisi respiratoria e' iniziato il suo cammino''. E’ stato aumentato il dosaggio del sedativo che gia' l'uomo prendeva per flebo e il giorno successivo la dottoressa dell'assistenza domiciliare ha iniziato a somministrare gli altri farmaci del protocollo. "Non ha mai chiesto di spegnere il respiratore, nonostante la legge lo consenta nei casi di sedazione profonda - riferisce l'infermiera - anzi, lo terrorizzava l'ipotesi di morire soffocato. Ha optato per una scelta in linea con la legge, la bioetica e la sua grande fede". Ieri quando la moglie lo ha rassicurato di aver fatto tutto quanto le aveva chiesto, Dino si e' lasciato andare.

 

 

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