Mercoledì, 20 Settembre 2017

STRADELLA - CIRCOLO TENNIS :"C'È STATO UN AUMENTO DEL NUMERO DI SOCI"

Max Piacentini è ormai un veterano del circolo tennis di Stradella: allena infatti in città dal 2003.

Come va il tennis a Stradella?

"Direi bene. La nostra stagione di lezioni e allenamenti normalmente parte ad ottobre e finisce a fine maggio. La struttura è stata recentemente rinnovata  per quanto riguarda il campo interno e hanno fatto una seconda copertura, per cui i campi coperti adesso sono due".

Gli iscritti sono in aumento o in calo?

"Ne abbiamo una cinquantina più o meno. Si tratta di numeri sempre in linea con le stagioni passate.

Abbiamo una squadra in D2, una in D4 e una squadra under 12 maschile di ragazzini del circolo.

D'estate invece abbiamo i corsi estivi in collaborazione con la Cooperativa Nuoto Club e abbiamo come sempre una buona affluenza di bambini, che fanno tennis, atletica, attività motoria e nuoto. Ci sono quelli che fanno tutto il giorno e che sono una quindicina, poi ci sono altri che fanno solo la mattina… e quindi in tutto sono tra i venti e i trenta bambini".

Siete sempre in collaborazione anche con il centro estivo della piscina comunale?

"Non so il perché ma da quest’anno non viene più fatto, però anche negli anni passati non me ne occupavo direttamente io e quindi non mi sono informato più di tanto a riguardo".

Il tennis qui a Stradella è sempre sentito secondo lei?

"Come numero di bambini siamo sempre abbastanza costanti, ci può essere un calo fisiologico verso i 13/14 anni quando in tanti smettono, però essendoci sempre un ‘ricambio’, i nostri numeri sono sempre buoni. Per quanto riguarda invece gli adulti, negli ultimi anni sono cambiate la gestione e la politica del circolo e c'è stato un aumento del numero di soci. Adesso ce ne sono circa 100, mentre qualche anno fa erano solo 50/60…".

Avete avuto riconoscimenti negli anni?

"Ci sono vari bambini e ragazzini che fanno gare e ottengono dei risultati abbastanza buoni. Gli adulti invece che fanno tornei sono principalmente amatori e non hanno grossi risultati".

Insieme a Max Piacentini  c'è Jacopo Torretta, diciassettenne giocatore stradellino di tennis fin dalla tenera età.

Come mai ti è nata la passione proprio per il tennis?

"Ho iniziato a fare sport fin da piccolo: prima con il nuoto, ma non mi piaceva molto, poi ho provato anche con il calcio ma ho capito che lo sport di squadra non faceva per me. Ho voluto provare infine il tennis e mi è piaciuto da subito! Sono partito con un corso estivo e poi ho continuato anche nei mesi invernali e non mi sono più fermato. All’inizio facevo un'ora a settimana, ma quando ho imparato un pochino a giocare, ho aumentato anche le ore di allenamento, fino ad arrivare a 5 ore a settimana. Adesso sono molte di più!

Poi il maestro Max Piacentini, oltre che a Stradella, ha iniziato a insegnare in una scuola di Pavia e l’ho seguito, visto che mi aveva detto che ero abbastanza bravo e che là ci sarebbe stata anche la possibilità di fare preparazione atletica in una palestra, cosa che purtroppo qui da noi non era e non è tuttora prevista.

Quindi adesso mi divido con gli allenamenti tra Stradella e Pavia".

Un grosso sacrificio dunque...

un sacrificio per me, perché anche lo studio è molto importante e andando a scuola a Voghera sono sempre in movimento con i vari spostamenti da un allenamento all'altro. Il tempo per lo studio non è moltissimo ma in tutti questi anni sono riuscito a fare bene tutte le cose e sono contento. Poi  il rapporto con Max è sempre stato ottimo, sia dal punto di vista tecnico che umano, e ho passato anni veramente belli".

Risultati?

"L’anno scorso ho vinto un torneo che faceva parte di un circuito: così sono riuscito  ad andare al master finale, in cui partecipavano i vincitori di ogni tappa del torneo e che si è svolto al Foro Italico di Roma. è stata una bella emozione anche perchè è molto diverso dagli altri circoli, molto più grosso e con molti più campi".

Da grande ti vedi sempre impegnato con il tennis?

"Diciamo che penso di fare altro nella vita. Vorrei senz’altro continuare a giocare a tennis, ma mi vedo in un altro contesto… come sport non lo lascerò, ma la priorità ce l'avranno gli studi. Tra due anni andrò all' Università e avrò di sicuro meno tempo".

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