Giovedì, 17 Agosto 2017

GODIASCO SALICE TERME: "LA NOSTRA ZONA, È VERGOGNOSO CHE NON SIA PUBBLICIZZATA IN MODO SERIO"

Intervistiamo Daniele Sparpaglioni, Presidente della società sportiva di Godiasco Salice Terme "Staffora Triathlon". Non c'è più un'età per appendere le scarpe al chiodo, si fa sport, salute permettendo, per tutta la vita. Il senso di una socità amatoriale dedicata ad una disciplina olimpica che prevede nuoto, corsa a piedi ed in bici è quello di fare incontrare appassionati sportivi che non intendono "mollare", e si sa che a perseverare qualche risultato si ottiene. Non ultimo, condividere passioni e fare squadra è un ottimo modo per socializzare, confrontarsi col prossimo, viaggiare; una via per stroncare il napalm 51 che è in tutti noi.

Quando avete fondato l'associazione?

"Ufficialmente Staffora Triathlon nasce nel 2010 da un gruppo  di appassionati. Di fatto un gruppo di pionieri che già alla fine degli anni 80 praticava questo magnifico sport proveniente dagli USA".

Il triathlon in cosa consiste?

"È uno sport olimpico singolo o a squadre in cui si svolgono in modo continuativo, nella stessa gara, tre sport: nuoto, ciclismo e podismo. Si svolge su varie distanze, si parte dallo sprint: 750m di nuoto, 20km di bici su strada e 6 km di corsa podistica. Le distanze nelle competizioni olimpiche sono rispettivamente 1500m,40km,10km. Nelle gare di resistenza le distanze aumentano: dal  mezzo ironman, 2km/90km/20km, fino all'ironman con 3,9 km/180km/42km".

Chi sono i campioni Olimpici?

"I campioni olimpici a Rio 2016 sono i fratelli inglesi Jonathan e Alistair Brownlee rispettivamente oro e argento; il sudafricano Henri Schoeman bronzo. La statunitense Gwen Jorgensen oro, argento la svizzera Nicola Spirig, Vicky Holland ha conquistato il bronzo per il Regno Unito".

I campioni italiani?

"In Italia il campione è Alessandro Fabian, che corre per L'Arma dei Carabinieri. Non solo per questioni anagrafiche, per mio conto il migliore è  Danilo Palmucci; è stato il primo atleta italiano a prendere parte all' ironman delle Hawai, una classica di altissimo livello,  e aveva superato da un pezzo i 40 anni!".

Correre, andare in bicicletta, nuotare, ogni stagione ha il suo sport?

"Questa disciplina unisce i tre sport individuali più belli e praticati nel mondo: il nuoto, la bici e la corsa. Ti da la possibilità d'inverno, quando non puoi uscire in bici, di allenarti a nuoto e a piedi. D'estate sotto il solleone puoi nuotare al mare o in piscina, quindi c'è l'imbarazzo nella scelta e nelle opportunità. Praticando uno sport singolo non è possibile misurarsi in tante discipline, tutte divertenti e universali".

Secondo lei, pur essendo metà della mela, le ragazze in Oltrepò hanno le stesse occasioni per fare sport dilettantistico rispetto ai coetanei maschi?

"Personalmente non conosco ragazze in Oltrepò che facciano triathlon anche se abbiamo brave cicliste e qualche podista, non di più. Tutto sommato hanno le stesse occasioni per fare sport come i maschi, è solo questione di volontà".

I suoi sportivi di riferimento...

"Mi rispecchio nell'americano Dave Scott, ex pallanuotista, che ha conosciuto con grandi soddisfazioni il mondo del triathlon. E poi ancora i primi americani: campioni sulle lunghe distanze come Scott Molina, Dave Scott,Scott Tinley. Quello è stato il vero triathlon, quello da incorniciare. Quello di oggi, soprattutto in Italia, mi piace meno. Il triathlon per me è uno stile di vita, senza voler usare parole grosse, un modo d'intendere la vita.

L'escursionismo a piedi o in bici come andrebbe valorizzato in Oltrepo?

"L'escursionismo a piedi o in bici in Oltrepo va valorizzato e basta. Si pensa solo a far feste delle birre o del salamino che sinceramente dopo venti anni hanno stancato, ormai le fanno ovunque. Siamo indietro anni luce nell'offerta sportiva. Ci siamo adagiati al gelato della domenica pomeriggio. Abbiamo una zona magnifica che ci invidiano da tutto il mondo. Americani e britannici che scrivono sui social di giri stupendi fatti in bici con noi.."

Tipo?

"Brallo, Ponte Organasco, Ottone, Valsigera, Pej, Passo Giovà e ritorno. Non solo, c'è la corsa nei boschi: da San Ponzo a Guardamonte; Negruzzo- Pian della Mora  sul Boglelio; Monte Chiappo - Capanne di Cosola. Purtroppo è vergognoso che non sia pubblicizzata in modo serio la nostra zona. Ci vogliono  carte topografiche, indicazioni turistiche, siti web dedicati. Quello che c'è in valle Staffora a livello di segnalazione e mappatura dei percorsi è poca cosa. A piedi abbiamo percorsi unici che andrebbero indicati correttamente. Ci sono salite bellissime da fare in bicicletta ma discese pericolosissime: per scendere da Pian dell'Armà, visto il fondo talmente sconnesso, c'è da 'farsi il segno della croce'. E poi ci chiediamo perché i turisti vanno da altre parti". 

Fare sport od attività fisica è una questione che va dai primi anni di vita fino ad oltre gli 80 anni, che ne pensa?

"È ora che venga ribadito una volta per tutte che l'attività fisica è indispensabile per una vita sana e piena. Oggi ci sono persone di oltre 70 anni che hanno cultura sportiva e praticano sport a livelli tali da mettere in difficoltà ventenni poco allenati. Dal nuoto all'alpinismo passando per il ciclismo e le ultramaratone. Gli italiani Marco Olmo e Roberto Ghidoni sono sulla breccia nelle gare podistiche estreme e sono ultrasessantenni  Come dice la disciplina dello Yoga corpo e mente sono collegati". 

Tra fare attività fisica con un'associazione e il fai da te quali sono i vantaggi?

 

"Fare attività sportiva con un associazione sportiva di fatto non ha vantaggi particolari rispetto al fai da te. L'unico vantaggio è che se c'è il gruppo ci si allena  assieme almeno il fine settimana e insieme si partecipa alle gare".

Quali sono i vostri programmi per il 2017?

"Essendo una squadra che si divide in due sezioni, quella del triathlon e quella del ciclismo agonistico, gli obbiettivi 2017 sono per il triathlon le gare di mezzo ironman di Mergozzo con Cesare Bernini; l'ironman a Cervia con Antonio Viola, il mezzo ironman di Hieres in Francia e il mezzo ironman a settembre a Cascais per il sottoscritto. Poi  Roquebrune Cap d'Ail , Menton Castellar ed Antibes a metà dicembre. Per il ciclismo con Crosina, Buscone, Amicucci, Guerra, il sottoscritto e Leonardo Galeazzi, gare agonistiche su strada. Obbiettivo per il triathlon è portare la nostra maglia nelle più prestigiose gare del mondo. Per il ciclismo andare sempre in fuga con il vento in faccia divertendosi". 

Come vi finanziate?

 

"Abbiamo un solo sponsor che ha preso a cuore la nostra squadra. Fabio Finotti, costruttore di biciclette di Tortona. Lui pensa ad una parte dell'abbigliamento. Al resto pensiamo noi autofinanziandoci".

I migliori risultati ottenuti?

"Dalla fine degli anni 80 possiamo dire che ci siamo tolti delle belle soddisfazioni. Tanti ironman: Nice in Francia, Klagenfurt in Austria, Zurigo ed Estonia. Il triathlon di Alcatraz a San Francisco, il triathlon di Sacramento in California. Il Nature Man triathlon nel Verdon (Francia). In Italia il triathlon di Mondello  a Palermo. Poi tante traversate a nuoto in acque libere: a  Messina, alle isole Eolie, alle Egadi, la traversata di Favignana, lo stretto di Gibilterra, le Bocche di Bonifacio. Con Rossi, Arbasino ed il sottoscritto diverse marcialonghe con sci da fondo e la Vasaloppet. Le  maratone di New York e la Marathon des Sables in Marocco. Per il ciclismo il campionato italiano vinto l'anno scorso da Fausto Crosina e quest'anno l'Amstel Gold Race nei Paesi Bassi con Ivan Guerra".

 

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