Giovedì, 27 Aprile 2017

VOGHERA - CON LUCREZIA CONTINUA LA SAGA DELLA FAMIGLIA MUSTI

Filippo, Matteo, Claudia e ora Lucrezia, la piccola figlia di Matteo, tutti uniti da un cognome, Musti, che per buona parte degli sportivi oltrepadani vuol dire: corse con tutto ciò abbia 4 ruote spinte da un motore. Di papà Filippo pilota rally e slalom salito alla ribalta negli anni Settanta e ottanta e che ancora oggi si diletta in gara al volante di una Porsche, dei figli Matteo e Claudia, il primo protagonista con i kart, poi in pista con le Gran Turismo e nei Rally, in cui é divenuto campione Italiano Rally Storici nel 2012, la seconda giunta da poco sulla scena rallystica dove in più occasioni ha messo in mostra le sue capacità nel ruolo di co-pilota, abbiamo avuto modo di scrivere recentemente. Come detto in apertura, ora è la volta di Lucrezia, primogenita di Matteo Musti e Micol Matti. La saga automobilistica dei Musti sembra quindi senza soluzione di continuità.

La piccola Lucrezia, 9 anni appena compiuti e voglia di velocità nel DNA, ha fatto nei giorni scorsi il suo "debutto in società", quella dei motori, naturalmente, mantenendo fede al vecchio adagio che dice: "buon sangue non mente".

L’esordio di Lucrezia è avvenuto sull’asfalto della pista 7 Laghi, a Castelletto di Branduzzo, luogo in cui la piccola amazzone del volante ha frequentato la scuola di karting. Trentadue gli allievi in pista per affrontare ciò che in gergo viene definito: "simulazione" di gara, ma che possiede tutte le caratteristiche, le problematiche e le tensioni di una competizione vera e propria. Trentadue piccoli diavoli scatenati che hanno entusiasmato e tenuto in apprensione i genitori sugli spalti. Ma cerchiamo di conoscere meglio Lucrezia attraverso il racconto di mamma Micol: "Lucrezia ha ereditato anche la passione per la guida dal padre, proprio come il papà, lo ha fatto da suo padre Filippo. Quando Matteo dice: 'vado in officina' - lei calza le scarpe e si mette sull'uscio di casa in attesa che il padre la porti con sè, in quel luogo che profuma di benzina, di motori e di oli combusti, in cui dà sfogo a tutta la sua curiosità.

Dopo aver seguito per anni il padre impegnato nelle corse, Lucrezia ha insistito perché quest’anno la iscrivessimo alla scuola di Kart. Durante il debutto nella simulazione di gara a Castelletto di Branduzzo, Matteo era teso come se stesse correndo lui”.

Prossimi impegni di Lucrezia?

"Nell’immediato futuro c’è la partecipazione a tre gare, due nei pressi del Lago di Garda e una a terza Siena, poi si vedrà".

I nonni come hanno reagito alla scelta di Lucrezia?

"Dal canto loro, i nonni, che sono i più saggi per età ed esperienza, gioiscono per la nipotina, ma frenano questo suo slancio tentando di lasciare che tutto venga affrontato come un divertimento saltuario e non come un impegno agonistico-sportivo da intraprendere in futuro".

A noi ora non rimane altro che attendere la prima occasione opportuna per continuare a parlare dei Musti, una famiglia che a cominciare da Nonno Giovanni, ai suoi figli Filippo e Tota, ai nipoti Matteo e Claudia e alla pronipote Lucrezia, ha legato il proprio nome alla nascita e agli anni più belli dell’automobilismo pavese.

 

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