Mercoledì, 28 Giugno 2017

UN GRUPPO CINESE INTERESSATO ALLE TERME DI SALICE

Le Terme di Salice potrebbero finire in mano ai cinesi per diventare in futuro un polo turistico-termale  anche per gli asiatici. Nei giorni scorsi, due manager di una società cinese con base a Hong Kong e quartier generale in Europa, a Vienna, sono stati a Salice Terme, accompagnati dal socio di un rinomato studio legale milanese, per visitare il parco e osservare le varie proprietà delle Terme di Salice. Secondo le informazioni giunte in redazione, i manager cinesi e il loro avvocato hanno trascorso la giornata a Salice Terme, in compagnia di un ex dirigente della società termale. Durante l'incontro sono stati analizzati i bilanci disponibili degli ultimi anni e le potenzialità di crescita della struttura termale. I manager cinesi hanno voluto soprattutto capire com'è stato possibile, in pochi anni, il crollo della clientela.  

Nessun contatto al momento è stato preso con l'attuale proprietà delle terme. Da quanto è emerso durante l'incontro, la presenza del loro legale milanese non sarebbe casuale, infatti i manager cinesi, prima di contattare l'attuale dirigenza della terme, vogliono ben capire il percorso legale che ha portato le Terme di Salice, in questi ultimi pochi anni, a cambiare 4 proprietari di rifermento, prima il gruppo Garilli, poi fallito, poi la famiglia Fabiani, successivamente il vogherese Elio Rosada, quindi nuovamente la famiglia Fabiani per giungere ai giorni nostri con la proprietà termale in mano ad una società romana. La stessa fonte del gruppo, che chiede riservatezza, è convinta che le terme salicesi abbiano un grande potenziale di crescita, sia per la loro posizione facilmente raggiungibile da Milano e dalle altre grandi città del nord Italia, sia perché questo gruppo, sarebbe finanziariamente coinvolto in altre acquisizioni, già effettuate, in Italia ed in Austria. In Austria le acquisizioni effettuate sono nel settore alberghiero e resort, ed in un polo dedicato allo sci, allo sport e al turismo, in Italia hanno perfezionato l'acquisizione di alcuni  stabilimenti balneari nel nord est, pertanto l'interesse dimostrato nei confronti delle terme salicesi sarebbe in linea con il business del gruppo.

 

Un gruppo cinese certamente molto solido e solvibile, che intenderebbe ammodernare le strutture dello stabilimento termale, dedicandolo esclusivamente alle terapie, mentre avrebbe ipotizzato l'idea di ristrutturare ed ampliare il Grand Hotel dedicandolo alle terapie del benessere ed estetiche. Il binomio hotel di qualità-terme, del resto rappresenta ormai da tempo un elemento fondamentale del turismo di lusso nel mondo e l'eventuale nuova proprietà dell'azienda potrebbe abbinare l’arrivo di clienti di fascia alta con soggiorni più lussuosi all'interno dell’ex Grand Hotel. Verrebbe ripreso inoltre il progetto per trasformare il Nuovo Hotel Terme, ora tristemente chiuso, in una struttura da dedicare alla medicina ed alla riabilitazione esclusivamente sportiva. Un progetto che era stato portato avanti dalla dirigenza delle terme agli inizi degli anni 2000, progetto poi modificato dalla nuova proprietà delle terme, il gruppo Garilli,  in un più generico centro di riabilitazione… anche… per sportivi, progetto poi naufragato. Ora i cinesi, che sono anche coinvolti attivamente nello sport professionistico, vorrebbero a Salice Terme ed al Nuovo Hotel Terme, riproporre il progetto di riabilitazione sportiva. Entro la fine del mese di aprile, avrebbero chiesto all'ex manager delle terme, che li ha accompagnati nella loro visita salicese, di andare con loro per visitare in Aquitania, la struttura francese di rieducazione fisica che forse meglio in Europa si occupa di riabilitazione psico-fisica di atleti. I manager cinesi, pur mostrando perplessità sulla stato attuale del parco, si sono dimostrati entusiasti, sia delle dimensioni dello stesso, sia delle potenzialità che il parco potrebbe offrire per essere sinergico nell'ambito del loro progetto termale-turistico-ricreativo. L'interesse del gruppo cinese, è certamente molto alto e concreto, ma, ad onor del vero, non sarebbero poche le perplessità emerse, e su questo lo studio legale milanese, tramite  l'avvocato che li ha accompagnati a Salice, cercherà di capirci di più.

 

Le cose che preoccupano di più i manager cinesi, sono il continuo passaggio di proprietà delle terme in questi anni e la validità dell'accordo inerente l'uso del parco tra il comune di Godiasco e le Terme di Salice, accordo che lascia il parco in un limbo e che allontana qualsiasi possibilità d'investimento sul parco stesso. Accordo firmato dall'ex proprietà riconducibile ad Elio Rosada, che voci ben informate sarebbe già stato messo in dubbio dall’attuale ed ultima in ordine di tempo, dirigenza delle terme, che sembrerebbe pronta ad intentare una causa legale per inficiarne, molto probabilmente, giustamente,  la validità. I cinesi hanno inoltre chiesto al legale che li accompagnava di presentare una relazione completa per i vari contratti d'affitto che le Terme di Salice hanno stipulato con i vari gestori. Al contrario si sono dimostrati molto informati sulla situazione debitoria, anche nei confronti del fisco della società termale salicese. Dissolti questi dubbi, che al momento non sono pochi, anche per le conseguenze legali che potrebbero comportare in un prossimo futuro, i cinesi avrebbero la seria intenzione di prendere contatti con la proprietà attuale delle terme per valutare l'acquisto delle Terme di Salice.

 

L'ipotesi cinese, potrebbe essere una svolta positiva, se dovesse concretizzarsi per le Terme di Salice in questi ultimi anni coinvolta in concordati preventivi, richieste di fallimento, crediti vantati da fornitori vari, stipendi non pagati ai dipendenti, parti di proprietà in pegno alle banche, conteziosi e debiti con il fisco.

 

 

 

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