Lunedì, 27 Marzo 2017

SANTA MARIA DELLA VERSA "SIAMO IN POCHI, CI DIVIDIAMO GLI INCARICHI E CI AIUTIAMO A VICENDA"

 

Il territorio oltrepadano offre luoghi ideali agli amanti delle due ruote, specialmente per quanto riguarda le discipline off-road dell’enduro o del motocross. Uscire in moto è già divertente di per sé, farlo in compagnia di amici lo è molto di più. Se poi aggiungiamo il fatto che, questa compagnia, intende ricordare un amico appassionato scomparso prematuramente, ci sono tutti gli ingredienti per fondare un Moto Club a lui intitolato, per fare di questa passione un’esperienza condivisa. È quanto successo a Santa Maria della Versa, piccolo paese delle colline dell’Oltrepò, dove Diego Cavelzani, i suoi amici e i familiari dell’amico Fabio Politi hanno deciso di unire le loro passioni e dare vita al Moto Club del paese. Ne abbiamo parlato proprio con Diego, Presidente del Moto Club Fabio Politi.

 

Cavelzani, il vostro Moto Club nasce in ricordo dell’amico Fabio Politi, come si può leggere anche nel vostro sito internet. Ci racconti come e quando siete nati.

 

"Il Moto Club è nato nel 2012 a seguito della scomparsa del nostro caro amico Fabio, grande appassionato di moto e nostro grandissimo compagno di avventure, sia motociclistiche che non. Purtroppo Fabio è venuto a mancare prematuramente a causa di un male che si è rivelato incurabile. Per questo motivo i suoi amici più cari e la sua famiglia hanno pensato di aggregarsi per condividere la grande passione che ci univa e fondare un Moto Club in suo ricordo".

 

Quanti tesserati avete ad oggi?

 

"Al momento siamo una ventina di tesserati FMI (Federazione Motociclistica Italiana, ndr) e una dozzina di associati non FMI in quanto soci sostenitori, ovvero simpatizzanti che non vanno in moto ma sostengono il nostro progetto. Siamo in pochi, ci dividiamo gli incarichi e ci aiutiamo a vicenda nell’organizzazione di giri o gare. Siamo attivi da pochi anni, ma pian piano stiamo crescendo grazie all’entusiasmo che caratterizza l’animo di ogni associato e che accompagna ogni nostra iniziativa".

 

I vostri associati sono tutti di Santa Maria della Versa, luogo dove voi siete nati e avete sede?

 

"No, abbiamo anche qualche associato esterno. Alcuni tesserati provengono da paesi vicini, altri da luoghi un po' più lontani. Per esempio, c’è qualche mio collega di diversa provenienza a cui è piaciuta la nostra idea e che non ha mai avuto la possibilità di partecipare attivamente nelle dinamiche di un Moto Club. Abitano distante da noi, ma il fatto di essere un Moto Club a portata di persona normale li ha convinti a tesserarsi senza obblighi di partecipazione assidua".

 

I vostri tesserati praticano questo sport solo per passione, o esiste qualcuno che corre da professionista?

 

"Siamo tutti tesserati a livello amatoriale per la passione che abbiamo per le due ruote, tranne un associato che l’anno scorso ha cominciato a partecipare a gare più impegnative e quest’anno vorrebbe provare a fare la licenza agonistica, necessaria per gareggiare a livello professionistico. È un bell’impegno, ma siamo orgogliosi di questa possibilità".

 

Il vostro Moto Club è riservato esclusivamente agli appassionati dell’enduro, o anche per i motociclisti da strada?

 

"Siamo formati da due gruppi principali, uno dei quali composto da persone amanti del fuoristrada, sia delle due che delle quattro ruote. Infatti abbiamo deciso di inglobare anche i quad perché sono mezzi che vanno molto nei nostri paesi di campagna. L’altro gruppo è formato da associati che hanno moto sia stradali che da enduro, o chi, come il sottoscritto, possiede solo quella stradale.

 

Per questo organizziamo spesso giri o uscite solamente su strada. Non dimentichiamo che i territori oltrepadani sono adatti non solo al fuoristrada, ma grazie a una fitta rete stradale che si snoda per molti chilometri, offre molte opportunità anche agli 'stradisti', permettendo a chiunque di trovare il suo percorso ideale e diventando una tra le mete preferite per i classici giri della domenica. La cosa bella è che i due gruppi si aiutano vicendevolmente nell'organizzazione dei rispettivi giri".

 

L'Oltrepò è un territorio particolarmente adatto per chi ama le ruote tassellate, ma al di là di quello che la natura offre, esistono percorsi o strutture ricettive per praticare questo sport?

 

"L'Oltrepò Pavese offre splendidi paesaggi e da decenni è meta ambita da tutti gli enduristi. Anche grazie alla sua straordinaria cultura enogastronomica e ai paesaggi affascinanti è un vero e proprio punto di ritrovo per gli appassionati. Oltre a ciò, negli ultimi anni sono nate alcune piste e strutture adatte a questo sport, dove gli appassionati possono andare ad allenarsi.

 

Nella nostra zona ci sono anche diverse piste private di persone che, avendo dei terreni incolti e inutilizzati, hanno deciso di renderli disponibili agli appassionati delle due ruote, soprattutto per far divertire i ragazzi e i più piccoli. Inoltre, in tutte le piste dell'Oltrepò, ogni anno vengono organizzate quattro o cinque gare ufficiali FMI".

 

Quali sono le attività che come Moto Club portate avanti?

 

"Abbiamo un evento che organizziamo ogni anno il 6 gennaio che si chiama MotoBefana. Si tratta di una manifestazione adatta a tutti gli appassionati delle due ruote che organizziamo in collaborazione con la Biblioteca comunale di Santa Maria della Versa, che ci aiuta molto per l'organizzazione e la gestione dell’evento. È un modo per aggregare gli appassionati delle due ruote, ma anche tutta la cittadinanza. Quest'anno probabilmente riusciremo a organizzare un altro moto incontro, ma è tutto ancora in fase decisionale. E poi siamo molto attivi per ciò che riguarda i ragazzi e i bambini. Ogni anno cerchiamo di migliorarci e di ampliare la nostra offerta. Generalmente tutti gli eventi li organizziamo grazie alla collaborazione della Pro Loco di Santa Maria della Versa che ci dà un grosso aiuto per la logistica delle manifestazioni".

 

Ha accennato al vostro impegno per i ragazzi. Per i più piccoli, quali sono in particolare le attività che organizzate? Esiste una sorta di scuola per imparare ad andare in moto?

 

"Un'attività che organizziamo ogni anno è il minicross per i bambini. L'FMI, in collaborazione con i vari Moto Club, mette a disposizione una struttura federale in cui sono presenti istruttori qualificati che portano mezzi adatti a bambini dai 7 ai 14 anni e insegnano loro i primi approcci alla motocicletta.

 

Noi come Moto Club abbiamo sempre partecipato perché abbiamo la fortuna di stare in campagna e avere un terreno particolarmente adatto a questa attività. Finora abbiamo sempre avuto un discreto riscontro di partecipazioni, anche e soprattutto da fuori, per esempio dal milanese. Ci tengo a sottolineare che si tratta di eventi in totale sicurezza, i bambini vengono dotati di tutta l’attrezzatura necessaria, in più guidano moto fatte apposta per spegnersi con un telecomando nelle mani degli istruttori, in caso di bisogno. Di solito da noi si svolge tra Aprile e Maggio".

 

Come sono i rapporti tra la Federazione e i vari Moto Club, in particolare il vostro?

 

"I rapporti con la Federazione sono sempre molto buoni. La Federazione mette a disposizione tutta una serie di agevolazioni per tutti i tesserati sia a livello di scontistica su abbigliamento tecnico e accessori, sia a livello di gare e manifestazioni. Inoltre mettono a disposizione tutta la loro competenza ed esperienza per le scuole che insegnano ai bambini ad andare in moto".

 

L’enduro è uno sport particolarmente costoso? Tra moto, abbigliamento e attrezzatura quanto può costare, in media, un'uscita in fuori strada?

 

"In generale l’enduro, come tutti gli sport a due e quattro ruote, è più costoso rispetto alla media. Ma, come in tutte le cose, dipende dal livello con cui si approccia lo sport, e della qualità dei mezzi e delle attrezzature che si utilizzano. I prezzi sono variabili sia per quanto riguarda le moto, le quali costano comunque qualche migliaia di euro, anche se in questo settore esiste un mercato dell'usato florido e interessante, sia per quanto riguarda l'abbigliamento e l'attrezzatura.

 

Anche per questo esistono diverse fasce di prezzo, anche se mi sembra che negli ultimi anni i costi si siano abbassati sensibilmente. Rimaniamo comunque nell'ordine di qualche centinaia di euro. Bisogna in ogni caso guardare la realtà, in moto è facile cadere, per questo è sempre meglio avere un'attrezzatura di qualità che ci permetta di essere sempre in sicurezza. Questo è il modo migliore per divertirsi".

 

 

 

Untitled-1

  1. Primo piano
  2. Popolari