Sabato, 19 Agosto 2017

MA QUANTO GUADAGNANO REALMENTE I NOSTRI PARLAMENTARI?

Cinque mila euro netti al mese. Questa, sulla carta, è la retribuzione dei parlamentari italiani, finita nel mirino del ddl M5s che ne ha proposto, finora invano, il dimezzamento.

Ma nelle tasche di deputati e senatori arriva quasi tre volte di più, in ragione dei numerosi rimborsi che la Camera e il Senato riconoscono ai rappresentanti del popolo italiano.

Partiamo dalla Camera. Lo stipendio vero e proprio ammonta a 5.246,54 euro, cifra alla quale devono essere però sottratte le addizionali regionali e comunali, la cui misura varia in relazione al domicilio fiscale del deputato. Tenuto conto del valore medio di tali imposte addizionali, l'importo netto mensile dell'indennit? parlamentare è di circa 5 mila euro. Per i deputati che svolgono un'altra attivit? lavorativa, l'importo netto dell'indennit? ammonta a 4.750 euro.

DIARIA PER IL SOGGIORNO ROMANO. C'è poi il capitolo dei rimborsi, che fanno la vera differenza tra la retribuzione di un parlamentare e quella di un qualsiasi impiegato o funzionario statale. In primo luogo c'è la diaria per le spese di soggiorno a Roma (attenzione, viene riconosciuta anche ai deputati che risiedono stabilmente nella Capitale): si tratta di 3.503,11 euro netti. Per intascarli tutti bisogna, però, essere assidui dell'Aula: per ogni giorno di assenza nei giorni di votazione vengono infatti decurtati 206,58 euro dalla busta paga del deputato.

RIMBORSI SPESE PER 3.690 EURO. Altra voce che concorre a fare più sostanziose è quella del rimborso per le spese che i parlamentari affrontano per lo svolgimento del loro incarico: sono altri 3.690 euro. La met? di questa somma viene concessa per spese che devono essere formalmente documentate (retribuzione dei collaboratori, consulenze, ricerche, sostegno delle attivit? politiche). L'altro 50% è un forfait che arriva direttamente nelle tasche dei deputati senza bisogno di alcuna documentazione. E si arriva così ai rimborsi per gli spostamenti, dei quali beneficiano i deputati che non vivono a Roma: si tratta di 3.323 euro a trimestre (circa 1.100 al mese) che vanno a chi per arrivare da casa all'aeroporto deve percorrere meno di 100 chilometri. Il rimborso sale a 3.995 euro (1330 euro al mese) se il deputato deve percorrere più di 100 chilometri nel tragitto casa-aeroporto .

AEREI, TRENI E AUTOSTRADE GRATIS. Si tenga conto che i deputati usufruiscono di tessere per la circolazione gratuita su aerei, treni navi e autostrade. Dunque il rimborso serve a coprire solo le spese per gli spostamenti da e per l'aeroporto. Infine, le spese telefoniche: ci sono 100 euro al mese di rimborso forfettario per tutti. Sommando tutte le voci, ai deputati possono entrare in tasca fino a 13.590 euro (se si ha la residenza fuori Roma e se si è sempre presenti in Aula). Per i deputati romani , le entrate scendono ad un massimo di 12.525 euro. Grosso modo la stessa situazione retributiva la si ritrova al Senato. Anche a Palazzo Madama l'indennit? base è di circa 5 mila euro. Poi ci sono 3.500 euro di diaria, 4.180 euro di rimborso per le attivit? legate al mandato parlamentare (la met? deve essere rendicontata ogni quattro mesi) e 1.650 di rimborso forfettario per i viaggi. A conti fatti, essere senatori conviene: gli inquilini di Palazzo Madama guadagnano circa 750 euro in più dei deputati.

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