Lunedì, 25 Settembre 2017

CASTEGGIO - "SARÀ NOSTRA PREMURA FAR RITORNARE L'AREA VENCO AD AMBITO INEDIFICABILE"

Andrea Mussi, assessore all'urbanistica del comune di Casteggio, in carica dal 2014, vuol fare alcune precisazioni per quanto riguarda l'area Venco, che è stata al centro di parecchie discussioni nell'ultimo periodo.

"Anche a nome dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Lorenzo Callegari, vorrei parlare in merito alla scelta di confermare l'area Venco come tessuto commerciale, nella recente Variante al P.G.T. vigente approvata recentemente, seppur allo stato attuale vi sono buone possibilità di perfezionare entro fine anno un accordo transattivo per l'acquisizione delle nuove strutture scolastiche realizzate in Viale Montebello, per trasferirvi le scuole secondarie, che prevede la corresponsione di risorse finanziarie da parte del Comune e, la cessione del plesso scolastico della scuola primaria di Via Duca D'Aosta, salvaguardando così il Campo Venco.

Siamo in attesa di un riscontro favorevole da parte delle società di leasing in merito alla proposta formulata che, in linea di massima, potrà subire un leggero incremento in termini di valore economico e di durata.

Non appena verrà perfezionato questo accordo non vi sarà più la necessità di mantenere, così come viene confermato attualmente in via ‘prudenziale e cautelativa’ per l'ente comunale, la destinazione commerciale dell'area Venco, oggetto di variante.

Allo stato attuale la destinazione commerciale non preclude il mantenimento dell'impianto sportivo esistente, e ci preme rassicurare la cittadinanza che, ad oggi, non c'è nessun progetto per la costruzione di supermercato o edificio similare di tipo commerciale o proposte di acquisto/cessione dell'area stessa".

Quale impegno vi assumete come Amministrazione comunale in merito all'Area Venco?

"Dovendo provvedere entro l'estate prossima alla modifica/revisione del Documento di Piano del Vigente PGT, che per il nostro comune è quinquennale, sarà premura di questa amministrazione far ritornare l'area Venco ad ambito inedificabile, prevedendone l'azzonamento ad area di salvaguardia ambientale per garantire la nascita di un bosco urbano con annesso un percorso vita e riqualificare l’intero comparto, attivandosi tramite il reperimento di contributi pubblici o partecipando a bandi comunitari".

I cittadini potrebbero non approvare questa scelta?

"Potrà sembrare una scelta per certi aspetti anche impopolare,  ma coraggiosa e cautelativa per il comune e per la città e non perché l’attuale maggioranza si vuole inimicare i propri cittadini sottraendo un pezzo di storia, di vitalità e di verde al nostro paese, ma bensì  per risolvere la questione attuando ciò che all’interno delle linee programmatiche 2014/2019 della Lista ‘Callegari Sindaco’ era inserito a chiare lettere... e mi sto riferendo al punto ‘riproposizione del piano di acquisizione del Plesso scolastico di Via Montebello".

Cosa si sente di dire agli abitanti casteggiani?

"Ci preme rassicurare la collettività, che a tutt’oggi, l’amministrazione comunale non ha assunto alcuna determinazione in merito che comporti impegni economici e/o atti amministrativi condizionati dal cambio di destinazione d’uso dell'area Venco, ma soltanto una scelta previsionale urbanistica che comporta una potenziale salvaguardia economica in caso di necessità per la definizione della situazione presente dal 2009. Sarà premura dell’amministrazione comunale prima di sottoscrivere qualsiasi accordo, chiarire le scelte e definirne gli obiettivi, assicurando e garantendo il più efficace perseguimento dell'interesse pubblico, non appena sarà vagliata la soluzione definitiva per la risoluzione della problematica in argomento, che dovrà essere amministrativamente e giuridicamente ineccepibile e supportata dal parere di congruità tecnico/economica della Corte dei Conti, al fine di garantire al Comune che amministriamo la massima trasparenza e tranquillità soprattutto a livello finanziario".

Lei è anche responsabile del Settore Territorio per il comune di Santa Giuletta: ultimamente ci sono stati problemi, legati alla viabilità sulla Via Emilia, che hanno visto un susseguirsi di incidenti dovuti alla velocità elevata.

"Abbiamo scritto alla Provincia per avere un parere favorevole per poter fare dei lavori. Il problema è che il punto critico è in una mezza curva e quando il semaforo è verde gli automobilisti, soprattutto quelli che arrivano da Casteggio, vanno molto spediti. è tutto centro abitato e si dovrebbe andare a 50 km all’ora… non si pretende che vadano a 50 ma neanche a 130 come spessissimo succede. Una soluzione sarebbe mettere dei velox, unico sistema per ridurre davvero la velocità".

A questo proposito, parla anche il Sindaco di Santa Giuletta, Simona Dacarro:

"I cittadini sono preoccupati soprattutto per l'alta velocità ed hanno ragione. Innanzitutto però bisognerebbe rispettare il codice della strada, quindi no all’uso dei cellulari mentre si guida, rispetto dei limiti di velocità, non sorpassare dove non si può, soprattutto nei centri abitati, parcheggiare con coerenza e naturalmente non guidare in stato d'ebbrezza. Tutti dovremmo avere una maggiore educazione stradale. Per affrontare alcuni problemi sulle strade nel comune ci siamo maggiormente informati sul nuovo codice della strada ed abbiamo sentito i pareri della Polizia Locale e dei referenti della Provincia. Entro fine agosto interverremo per ridurre la velocità ed aumentare la sicurezza vicino al plesso scolastico.

Abbiamo inoltre fatto richiesta alla Provincia per una realizzare una serie di lavori. Nello specifico, abbiamo chiesto di poter fare: due attraversamenti pedonali con la rispettiva segnaletica, la realizzazione di stalli di sosta, l’installazione di paletti/dissuasori flessibili, lo spostamento, con ricongiungimento, di cassonetti della Rsu già presenti ed eventuale realizzazione di un’aiuola.

La Provincia ci ha già dato il suo parere favorevole e quindi si metteranno in atto le procedure per iniziare i lavori sia di segnaletica orizzontale che verticale. Ci stiamo inoltre ancora informando sulla possibilità di ulteriori interventi previsti dal codice della strada. Purtroppo a volte le amministrazioni, cercando di intervenire per migliorare la sicurezza, hanno utilizzato semafori, dossi, rilevatori di velocità che poi hanno dovuto togliere o rendere inattivi oppure strumenti rivelatisi inefficaci o anche che hanno causato problemi legali ai comuni stessi, con un relativo aggravio di costi. Concludo dicendo che naturalmente, seppur con rammarico, occorre fare i conti poi con le possibilità di bilancio".

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