Sabato, 23 Settembre 2017

MODELLO VOGHERA: "CHI DICE CHE NON È APPLICABILE È MALE INFORMATO"

"Altroché discriminazione verso gli extracomunitari, il Modello Voghera è un modo per evitare che i veri discriminati siano gli italiani".

Il capogruppo in consiglio comunale e vicesegretario della Lega vogherese Marco Sartori interviene sulla diatriba che sta agitando nelle ultime settimane le acque in casa del centrodestra locale. Lo fa per fare chiarezza su quello che è diventato ormai una sorta di oggetto misterioso, quel "modello Voghera" per regolamentare gli aiuti agli extracomunitari tanto caro al carroccio iriense che potrebbe causare qualche mal di pancia in seno all'amministrazione. Alle ultime elezioni la Lega ha garantito al candidato Carlo Barbieri un appoggio "esterno" (senza cioè apparentarsi ufficialmente con la coalizione di maggioranza) basato però sull'accordo non scritto che, qualora venisse rieletto, il primo cittadino si sarebbe impegnato a riportare in auge in città la norma che impone paletti più severi per l'assegnazione dei contributi economici agli extracomunitari. Barbieri alla fine le elezioni le ha vinte, con uno scarto talmente esiguo da lasciar pensare che il contributo della Lega possa anche essere stato decisivo.

Il "Modello Voghera" però resta ancora sulla carta, o così pare. Sui social la discussione prosegue animata. Il "patto" Lega-Barbieri non sarebbe rispettato. La Lega – per ora – manda giù a denti stretti, ma non ci sta a far la figura di chi resta col cerino in mano.

Sartori, sgombriamo il campo dal dubbio una volta per tutte, visto che sui social in cui si discute di politica cittadina se ne sono lette di ogni. Il "modello Voghera" oggi è applicato o no?

"No, al momento non viene applicato".

Non doveva essere la vostra moneta di scambio per l'appoggio a Barbieri?

"Infatti noi non ci arrendiamo e continueremo a spingere per quella che altro non è se non l'applicazione di una legge esistente".

Pier Ezio Ghezzi vi ha attaccato sostenendo tra l'altro che il modello Voghera non sarebbe applicabile, proprio per legge. Lei è avvocato, come stanno le cose?

"Chi dice che non è applicabile è male informato oppure in malafede. Si tratta di una legge pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, consultabile, carte alla mano".

Facciamo un passo indietro. Può spiegarci chiaramente che cos'è questo "Modello Voghera"?

"Il modello Voghera in realtà altro non è che l'applicazione dell'articolo 3 del d.p.r. 445 del 2000 e dell'articolo 2 del d.p.r 394 del 1999 che consente agli enti pubblici di richiedere ai cittadini extracomunitari che intendono accedere all'assistenza economica delle certificazioni o attestazioni ufficiali rilasciati dal paese d'origine e tradotti in italiano con autentica dell'Autorità Consolare in cui siano riportati i possedimenti patrimoniali della persona in questione nel suddetto paese. Non è una legge fatta dalla Lega ed esiste da moltissimi anni".

Siete stati voi però i primi a farla applicare dal Comune di Voghera, giusto?

"Sì, nel 2012-2013 introducemmo nel regolamento comunale la richiesta della patrimonialità per i cittadini extracomunitari che richiedevano aiuti economici come buoni spesa e contributi per pagare canone e utenze. Poi anche Vigevano lo adottò. Si tratta semplicemente di applicare una Legge, non una grande invenzione!".

Eppure vi venne contestato da uno studio legale perché ritenuto discriminatorio e smise di essere adottato dopo poco…

"Ad essere discriminati, prima della sua applicazione, erano gli italiani! Non lo dico solo io, ma anche la sentenza che nell'agosto del 2014 diede ragione alla Lega. Il regolamento comunale fu impugnato da uno studio legale di Torino che difendeva i diritti degli immigrati, ma alla fine la sentenza recita che ‘la richiesta al paese di origine circa le condizioni reddituali di chi chiede la provvidenza non sia discriminatoria in quanto le autocertificazioni dei cittadini comunitari sono soggette ai controlli della Guardia di Finanza, mentre ciò non avviene per gli stranieri extracomunitari, con la conseguenza che, stante la mancanza di controlli, gli immigrati potrebbero risultare facilitati nell’assegnazione dei benefici con discriminazione per cittadini italiani e comunitari’. Lo dice la sentenza, non un attivista della Lega".

Converrà però anche lei che se l’extracomunitario proviene da un paese del terzo mondo potrebbe avere qualche problema a reperire la documentazione necessaria…

"Lo capisco, ma questa Legge esiste e quello che credo è che non sarebbe giusto nei confronti degli italiani che sono in difficoltà non applicarla. La patrimonialità per i cittadini comunitari può essere autocertificata, e i controlli sulla veridicità o meno di quanto dichiarato possono partire in qualsiasi momento. Per un extracomunitario non è così".

Nel periodo in cui il "Modello Voghera" fu applicato cosa accadde in città?

"Le richieste diminuirono drasticamente così come l'erogazione dei contributi, che andavano in grande numero proprio ai cittadini extracomunitari".

Quanto avete risparmiato in sostanza?

"135mila euro in 18 mesi. Ma non parlerei di risparmio, quanto di razionalizzazione delle risorse".

Come mai però nonostante la sentenza a voi favorevole il "modello" non tornò ad essere applicato?

"Per un insieme di fattori: uno è sicuramente l’introduzione delle dichiarazioni sostitutive uniche con il Decreto di Renzi numero 159 del 2015 che ha creato molta confusione. Si è pensato che autorizzasse tutti ad autocertificare mentre in realtà se si leggono i moduli per queste Dsu è scritto chiaramente che rimandano alle famose leggi del 1999 e del 2000 che per gli extracomunitari significa dover presentare dichiarazioni patrimoniali. Mi rendo conto che possa apparire un po' complesso, ma la Legge è dalla nostra parte, basta applicarla. In secondo luogo va detto che Voghera è stata commissariata ed è solo da pochi mesi che il centrodestra è tornato in sella".

Avete parlato con il Sindaco e l'assessore alla partita Simona Virgilio, che tra l'altro è avvocato come lei?

"Conoscono la nostra posizione e non ci muoviamo da lì. Tra l'altro anche regione Lombardia ha adottato questo modello. Quello che ci aspettiamo è che sia esteso anche a tutti i benefici erogati dagli enti, non solo per bonus spesa e affitti".

Alleanza Lega-Barbieri in bilico?

"Non siamo in giunta, quindi tecnicamente non possiamo neanche definirci alleati".

 

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