Sabato, 23 Settembre 2017

VOGHERA - "MAI VISTO UN TEATRO CHE APRE PER METÀ RISTRUTTURATO E PER METÀ NO"

Sono passati poco più di cento giorni dall'insediamento di Carlo Barbieri a Palazzo Gounela, ma sembra un secolo. Un secolo per le polemiche, anche aspre, della campagna elettorale che si sono sciolte con l'arrivo della primavera. Sin dall'inizio della sua candidatura, Pier Ezio Ghezzi, aveva affermato che avrebbe fatto, in caso di sconfitta per la carica di Sindaco, un'opposizione vigile e puntuale sull'operato della giunta Barbieri. Con Ghezzi abbiamo voluto fare il punto su alcuni temi "vogheresi".

La Fiera dell'Ascensione è la punta dell'iceberg delle manifestazioni e degli eventi vogheresi. Ognuno delle parti politiche ha la sua opinione e le sue proposte in merito. A suo giudizio la creazione di un ente fiera non potrebbe essere una soluzione più strutturata e definitiva? Non potrebbe inoltre essere l'ente anche una struttura utile per altre manifestazioni fieristiche?

"La maggior parte degli enti fiera italiani sono in passivo, almeno lo erano sino al 2015, soprattutto quelli con patrimonio immobiliare. I Comuni di piccole medie-dimensioni hanno avviato da tempo procedure di alienazione. La Costituzione di un ente fiera cittadino presuppone l'identificazione di ben qualificate competenze a costo elevato. L'ente, se ha come missione la gestione e la promozione della città, parte con un obiettivo strategico sbagliato per 2 motivazioni: la prima è che è il territorio oltrepadano che va promosso, non la sola città di Voghera, la seconda è che l'Ente è uno degli strumenti, non lo strumento, e deve collocarsi al termine di una filiera che parte dalla pianificazione strategica (infrastrutture, traffico, ambiente,…) e dal piano di marketing del territorio".

Se si creasse un ente fiera lei è favorevole ad un ente fiera privato avente come azionisti le associazioni di categoria vogheresi o auspicherebbe un ente fiera partecipato anche dal comune?

"Non auspico la creazione di un ente. Ribadisco la posizione assunta nel programma del 2015: sono favorevole alla definizione del piano strategico territoriale, che vede un ente (Provincia?), Comuni ed istituzioni pubbliche e private, insieme alla Regione, definire le risorse e realizzarlo. Le città e le aree territoriali europee ed italiane che lo hanno realizzato (Torino/Bologna/Langhe/Parma/…) ne hanno beneficiato".

 Sono passati poco più di 100 giorni dalla data del ballottaggio che ha sancito la vittoria di Barbieri. Facciamo il punto su alcuni dei temi più caldi della città: raccolta differenziata, isole ecologiche e tante soluzioni per un problema gravoso, quello di mantenere Voghera una città pulita. A suo giudizio è migliorata la situazione rispetto a Gennaio e i provvedimenti presi dalla giunta Barbieri vanno nella giusta direzione per migliorare il servizio?

 "I 100 giorni sono passati senza la presentazione del programma di legislatura. Non sappiamo quali progetti intendano concretizzare. Un ritardo ingiustificabile per il centro-destra che ha avuto la facilitazione della continuità politica e della conferma di tutti i componenti della Giunta. La città è sicuramente più pulita rispetto ai 2 mesi (dicembre e gennaio) della campagna elettorale. È stata la decisione più facile da prendere: ritorno ai cassonetti. A mente fredda ritengo che le condizioni in cui ASM avesse portato la città siano state decise a tavolino per utilizzarle in campagna elettorale. Troppe disfunzioni e così rilevanti da non poter essere dovute all’incapacità. Il programma di Barbieri prevede lo 'zero rifiuti'. L'ennesima presa in giro dei vogheresi perché ottenerlo con i cassonetti è come sostenere di stare a galla con uno scafandro di piombo. A presto inizieremo a monitorare i risultati". 

Teatro Sociale: fortunatamente i lavori al Teatro Sociale dovrebbero partire in tempi brevi ed il primo step dovrebbe essere l'apertura con la capienza ridotta. Qual è il rischio a livello economico di aprire il Teatro Sociale con una capienza ridotta? E' un rischio che vale la pena di correre oppure no?

"Il Teatro, ad oggi, ha sulla carta coperture economiche, per la riapertura solo a metà: 261 posti. Mai visto un teatro che apre per metà ristrutturato e per metà no. Il centro destra riesce a fare anche questo. Ma il problema vero è che i soldi li mettono per il 70% i vogheresi e per il 30% la Fondazione Cariplo (che ringraziamo), e non come dichiarato per mesi da Barbieri che i vogheresi non avrebbero speso una lira.  Non solo la gestione ha un costo previsionale di 300.000€ l'anno, ma si intravedono, all’orizzonte, le condizioni di un buco senza fondo a danno dei cittadini".

Parcheggi: come per la stragrande maggioranza delle città dove è presente Esselunga, anche a Voghera il parcheggio adiacente al supermercato è diventato a pagamento, scatenando una serie di polemiche in nome dell’emergenza parcheggi. A suo giudizio queste polemiche sono fondate oppure sono immotivate?

"La fondatezza esiste. Si è ridotto lo spazio per i pendolari e condizioni di disagio per gli abitanti della zona con l'autoporto con molti posti disponibili (al coperto) e la velostazione ancora chiusa. Va ripensata per l'intera zona un'impostazione organica con l'obiettivo di armonizzare le esigenze degli abitanti. La capienza esiste. Aspettiamo le proposte. Noi stiamo raccogliendo le firme per far decidere il Comune".

 Qual è concretamente la soluzione per risolvere il problema parcheggi a Voghera sia per i pendolari che per i vogheresi?

 "Riempimento autoporto, armonizzazione con esigenze abitanti, richiesta a Trenitalia per utilizzo di aree per ulteriore parcheggio e apertura velostazione".

 Il Sindaco Barbieri sta tentando di vendere almeno una parte dell'ex Caserma della Cavalleria per il recupero della stessa. Se lei fosse stato eletto Sindaco quale sarebbe stata la strada che avrebbe seguito per recuperare la ex Caserma della Cavalleria?

 "Missione non facile, ora. Occasioni perse nel passato. La strada della Fiera di Cannes, cui il Comune ha partecipato, con la presentazione di un progetto del costo di 60 milioni di euro è un progetto non perseguibile. Solo fumo negli occhi ai vogheresi. Non solo, il piano regolatore con la definizione del Parco Baratta, ha escluso ogni possibilità di recupero della ex Caserma. La strada è quella della parcellizzazione degli interventi nel tempo".

 Vogheraland: ad oggi non è stato presentato da nessuno un progetto concreto, ma nonostante non ci sia nulla di concreto e di presentato, si sono scatenati innumerevoli dibattiti. Ammesso e non concesso che un progetto venga presentato, tutti questi dibattiti pro o contro e con vari paletti "teorici" a suo giudizio non rischiano di "far scappare" quegli imprenditori che forse volevano presentare realmente e concretamente un progetto?

 "Sicuramente no. Chi ha queste capacità di investimento, se lo vuole realizzare, non si fa influenzare dai dibattiti sui social. Va sottolineato che:1)ad oggi non si hanno notizie dell’avanzamento della proposta; 2)   le indicazioni rilasciate paiono un 'tantino esagerate': circa 20 milioni di presenze. Da prendere con le pinze; 3) La preferenza dell'insediamento, sarebbe da preferire su aree dismesse; 4) Voghera assisterà da spettatrice al rilascio delle concessioni che dipendono dalla Regione Piemonte; 5) Il progetto deve essere sottoposto a una Valutazione d'impatto ambientale molto rigorosa. Se la supera vi sono le condizioni per un cambio di passo per l’economia locale e per l'occupazione; 6) Noi stiamo con le 'orecchie diritte'".

 In Italia il M5S è accreditato in una soglia tra il 25% e il 30%. A Voghera il candidato pentastellato alle ultime elezioni comunali ha ottenuto circa l’8%. A suo giudizio perché questa grande differenza tra il trend nazionale ed il trend vogherese?

 "Le competizioni locali premiano le conoscenze personali e non solo il simbolo del partito. È ormai prassi che siano le Liste Civiche a sostituire i partiti tradizionali e la diminuzione della credibilità dei partiti le aiuta. M5S a Voghera soffre, come tutti, di questa sindrome che si alimenta, nella città, di un forte clientelismo. M5S aveva l'opportunità di appoggiarmi e di spezzare questa spirale, consentendo anche a se stesso condizioni per una miglior risultato. Ma sappiamo come è andata".

In Italia Forza Italia negli ultimi anni ha avuto un calo vertiginoso, i sondaggi la indicano con una forchetta tra l’11% e il 13 %. A Voghera Forza Italia invece ha ottenuto un risultato diverso, con Barbieri che  pur unito con Udc e NCd ha ottenuto il 34%. A suo giudizio perché questa grande differenza tra il trend nazionale ed il trend vogherese?

 "FI ha vinto con numerose liste civiche: strategia adeguata, con il clientelismo molto diffuso, con 15 anni di gestione continuativa del potere. Nonostante queste facilitazioni ha vinto per 11 voti contro Torriani e con lo 0,2% in più rispetto a me. I tempi stanno cambiando…".

 Lei non ha la sfera di cristallo, pertanto prevedere il futuro è molto difficile, soprattutto se questo futuro riguarda atre persone ed altri partiti, ma a suo giudizio Carlo Barbieri potrebbe lasciare anzi tempo l'incarico di Sindaco di Voghera per concorrere ad altre cariche a livello regionale o nazionale?

 "Se Barbieri preferisce se stesso alla città sì. Nel 2018 si aprono 2 finestre elettorali uniche: Regione e Parlamento. L'opportunità successiva è nel 2023 con la legislatura locale che termina nel 2020. Una data che non gli consentirebbe più la visibilità attuale. La valutazione è politica: può Forza Italia mettere a rischio Voghera appena riconquistata e rimandare i vogheresi al voto? A loro la risposta".

 

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