Giovedì, 24 Agosto 2017

BRONI - "L'IMPEGNO PRINCIPALE RIMANE LA QUESTIONE AMIANTO"

Antonio Riviezzi, sindaco di Broni dal giugno 2016, si prepara a tracciare un bilancio del primo anno di operato, tra promesse mantenute e nuovi traguardi da raggiungere.

Com'è andato questo anno?

"Il mio resoconto è sicuramente positivo, abbiamo lavorato molto e i primi risultati si sono visti, come promesso in campagna elettorale. Abbiamo innanzitutto aperto il centro per malati di mesotelioma, questione che ci interessava molto. Abbiamo poi riqualificato l’impianto di illuminazione pubblica, sostituendolo con le luci a led e facendo risparmiare così alle casse comunali circa cento mila euro all’anno. Nei mesi scorsi, inoltre, è stato fatto un gran lavoro di manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi che non si faceva da molto tempo. Successivamente abbiamo avviato il secondo lotto di bonifica dell’amianto e i lavori del secondo lotto della nuova scuola elementare. Infine, abbiamo promosso una serie di iniziative nuove che non si erano mai fatte in città per rilanciare Broni e il commercio, cercando sempre di coinvolgere i commercianti bronesi nelle nostre decisioni e manifestazioni e creando un buon rapporto di collaborazione". 

La città ha ospitato il passaggio del giro d’Italia, il 19 maggio, durante la tappa Reggio Emilia-Tortona.  Avete effettuato lavori particolari?

 

"E' stato un momento molto importante perché è una grande manifestazione sportiva che appassiona un po' tutti. Sono stati  fatti lavori di rifacimento della strada, ma si tratta di lavori che erano già previsti, ma visto l’evento sportivo abbiamo colto l’occasione per anticipare e per rendere più sicura la strada ai ciclisti del giro.. Non si parla quindi di lavori fatti solo perché deve passare il giro. Sottolineo inoltre che sono stati fatti con soldi del comune, così come approvato nell’ultimo bilancio di previsione di qualche mese fa".

Le reazioni dei cittadini sono positive?

"Certo, la gente è stata molto contenta del passaggio del giro d’Italia. Poi Broni ha una lunga tradizione ciclistica, da Bombini a Caliogna, da Scovenna, che ha seguito il giro per tantissimi anni, a Berzin, residente da noi anche se non di origine bronese".

Un punto sempre importante per Broni è l’amianto: cosa si sta facendo in questo senso?

"La questione amianto è sempre una delle priorità. E’ partito, come dicevo prima, il secondo lotto della bonifica dell’ex area Fibronit, che sarà la parte più consistente e che durerà circa ventiquattro mesi. A seguire partirà il terzo lotto, ossia la fase conclusiva della bonifica. Nel frattempo stiamo lavorando per cercare soluzioni per togliere l’amianto dalle strutture private. Abbiamo fatto un’analisi accurata e puntuale di tutto l’amianto presente in città, attraverso una tecnologia avanzata con i droni.  Si tratta di uno studio molto particolare e preciso che permette di avere immagini nitide e di vedere anche lo stato di deterioramento delle lastre in amianto. L’obiettivo è poi quello di reperire risorse in tutti i modi, sia attraverso convenzioni con istituti bancari che tramite Regione e Governo, da destinare ai privati, per incentivarli a smaltire definitivamente l’amianto.Sappiamo tutti che smaltire le coperture è molto costoso e se arrivassero dei finanziamenti la gente sarebbe molto più incentivata a iniziare le operazioni di smaltimento".

Prossimi impegni/obiettivi?

"E’ in fase di realizzazione il ripristino di tutto il sistema di videosorveglianza della città e l’installazione di nuove telecamere, posizionate soprattutto nei luoghi più sensibili, all’ingresso e all’uscita di Broni, per monitorare i flussi delle macchine che passano per la nostra città. Il tutto naturalmente sarà collegato con le forze dell’ordine. Stiamo poi lavorando per aprire una scuola di cucina di prestigio a Cassino Po, presso l’Enoteca della Regione. L’ipotesi è molto concreta e si dovrebbe concludere positivamente in tempi brevi. L’impegno principale per me rimane, però, sempre la questione amianto. Broni ha già pagato molto in termini di vittime e l’obiettivo principale è quello di liberare la città. Gli sforzi sono davvero tantissimi ma i tempi della burocrazia sono molto lunghi".

 

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